Prova VW Polo GTI 1.8 TSI: finalmente, Volkswagen

Daniel Valdivielso    @valdi92    28 February 2017     10 min.
Prova VW Polo GTI 1.8 TSI: finalmente, Volkswagen

La Volkswagen Polo è il veicolo più prodotto in Spagna nel 2016. Abbiamo provato la sua versione GTI, che ha ricevuto un nuovo propulsore e un cambio manuale

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La sezione prove di Highmotor ospita in questi giorni una delle utilitarie più interessanti del momento, che nasconde, sotto le sue famose sigle, un carattere sportivo in ogni senso.

Parliamo della Volkswagen Polo, il veicolo più prodotto in Spagna nel 2016, nella sua versione più prestazionale, la GTI.

La Polo è un pilastro fondamentale per Volkswagen. L’utilitaria tedesca ha successo da decenni in decine di mercati, dove è diventata una delle perfette “auto per tutto”, dalle coppie senza figli alle famiglie che la usano come seconda auto, passando per i giovani che si godono la loro prima auto.

Design esterno, una vera mini Golf

L’attuale generazione della Volkswagen Polo è sul mercato da anni. Il suo restyling è infatti previsto per la metà di quest’anno, ma è evidente che la Polo è riuscita a superare con maestria il passare del tempo, cosa abituale nei design di VW, in una certa misura conservatori e dalle linee fluide.

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Il frontale della Polo GTI spicca per la sua sportività. Con l’ultimo aggiornamento è stato introdotto un paraurti più aggressivo, che ricorda di nuovo quello della Golf GTI. La griglia con motivo a nido d’ape e il logo “GTI” su un lato si combinano alla perfezione con la sottile linea rossa che si prolunga orizzontalmente all’interno dei fari, dando un senso di larghezza all’insieme.

Se allarghiamo lo sguardo alla fiancata della carrozzeria -in questo caso, a tre porte- troveremo un montante A piuttosto inclinato, che conferisce sportività, a cui si unisce una superficie vetrata laterale piuttosto ridotta -soprattutto nella parte posteriore-, che combinata con la marcata linea di cintura ascendente, dà una sensazione di robustezza molto intensa.

I dettagli sportivi sono affidati ai vetri posteriori oscurati, a una piccola modanatura con il logo GTI sul parafango anteriore -la stessa della Golf GTI-, ai cerchi in lega multirazza con finitura bitono da 17″ e alle pinze dei freni rosse.

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La Polo GTI ha una presenza molto sportiva e accattivante

La parte posteriore spicca per pulizia e semplicità. Anche qui troviamo un paraurti specifico, con catadiottri negli angoli inferiori e una modanatura nera centrale che, oltre a simulare la presenza di un deflettore d’aria, ospita, su un lato, una doppia uscita di scarico. Un piccolo spoiler con bordo nero lucido e, ancora una volta, il logo GTI sul lato sinistro del portellone completano la decorazione di questa versione, la più potente attualmente in vendita.

La sportività conferita da tutti questi dettagli, unita a dimensioni molto contenute -3,98 metri di lunghezza, 1,68 di larghezza e 1,44 metri di altezza- dona alla Polo GTI una presenza che inevitabilmente ci riporta alle prime Golf GTI, che con la loro compattezza e robustezza hanno rivoluzionato il mercato.

Design interno, qualità e personalità

Una volta entrati nell’abitacolo, ci accorgiamo subito che dalla Volkswagen hanno voluto -e ottenuto- creare un’atmosfera sportiva, evidente già guardando elementi come il rivestimento dei sedili, il volante, la strumentazione o la leva del cambio.

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La plancia, con un design leggermente orientato verso il conducente, presenta linee morbide e fluide, senza spigoli aggressivi. La qualità costruttiva è tra le migliori del segmento grazie alla presenza di materiali piacevoli al tatto nella parte superiore dell’abitacolo, riservando le plastiche rigide alla console centrale e alla parte inferiore della plancia. Tutti i pulsanti hanno un tocco solido e preciso, piacevolissimo da premere.

Anche le portiere offrono una buona sensazione di qualità grazie al rivestimento tessile dell’interno, che le rende più confortevoli e gradevoli. Sarebbe comunque molto positivo se la Polo montasse delle modanature antiscivolo nei vani sia delle portiere sia della console centrale, perché gli oggetti che appoggiamo scivolano durante la marcia, sbattendo e generando fastidiosi rumori.

La strumentazione, estremamente leggibile, presenta due grandi quadranti dedicati a contagiri e tachimetro, integrando in ciascuno un piccolo indicatore aggiuntivo per il livello del carburante e la temperatura del liquido di raffreddamento. Inoltre, tra i due quadranti, troviamo un computer di bordo con numerose funzioni e dati, tra cui spiccano, per esempio, la temperatura dell’olio o un simpatico cronometro per i nostri momenti più “ispirati”.

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Le finiture sono molto buone in un interno ricco di dettagli

Il volante, identico a quello della Golf GTI, ha un piccolo airbag centrale, una modanatura in plastica verniciata in alluminio satinato, comandi su entrambi i razze e una corona spessa, schiacciata nella parte inferiore, rivestita in pelle. Spicca anche la presenza di una cucitura rossa, visivamente attraente, che ritroviamo anche nel soffietto della leva del cambio, sul freno a mano e sugli stessi sedili.

I sedili della Polo GTI hanno una struttura più marcata di quella di una Polo normale, oltre a essere rivestiti con il tipico tessuto scozzese delle GTI originali. Avvolgono bene il corpo e hanno la regolazione in altezza, ma migliorerebbero con forme più pronunciate, con una regolazione del supporto lombare e con un sistema di ribaltamento migliore, perché quello montato non è buono. Inoltre, se si opta per il rivestimento in pelle e Alcantara, i sedili risultano meno sportivi, con bordi laterali più piccoli e quindi un supporto laterale minore.

L'”atmosfera GTI” si completa con una leva del cambio di design esclusivo, con modanature nero lucido e un rivestimento nero sia per i montanti sia per il tetto, che in questa unità era anche panoramico in vetro.

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Lo spazio interno è generoso soprattutto nei posti anteriori, dove non ci sono problemi in nessuna misura, anche se nei posti posteriori lo spazio è leggermente inferiore, cosa che si accentua per la mancanza di portiere posteriori. Due occupanti, comunque, viaggeranno con relativo comfort, purché non siano molto alti.

Il bagagliaio ha una capacità sensibilmente inferiore a quella del resto della gamma Polo. Questo è dovuto alla presenza della batteria sul pavimento, che sottrae altezza, riducendo così i 280 litri di qualsiasi modello della gamma Polo a 204 litri della Polo GTI.

Dinamica di guida, un insieme quasi perfetto

Questa generazione di Polo ha avuto una variante GTI praticamente fin dall’inizio della commercializzazione, nel 2009. In una prima fase, la Polo GTI montava un motore 1.4 TSI molto innovativo, con iniezione diretta e doppio sovralimentazione tramite turbo e compressore. Erogava 180 CV ed era abbinato, obbligatoriamente, a un cambio automatico DSG a 7 rapporti.

Tuttavia, sembra che la Volkswagen abbia deciso di abbandonare motori così piccoli nelle versioni sportive, per cui, approfittando dell’aggiornamento subito dalla Polo nel 2015, ha rinnovato il gruppo motore della GTI sostituendo il 1.4 TSI con un 1.8 TSI utilizzato da numerosi modelli del Gruppo Volkswagen.

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Il 1.8 TSI rappresenta un chiaro passo avanti in potenza e sensazioni di guida

La potenza della Polo GTI sale a 192 CV, con una coppia massima di 320 Nm se si monta il cambio manuale, che si limita a 250 Nm con il già noto DSG a 7 velocità. E sì, la Polo GTI può ora montare un cambio manuale a 6 rapporti, rispondendo così a tutti coloro che chiedevano una trasmissione più autentica, che coinvolgesse di più il conducente.

Il risultato in termini di prestazioni è brillante: la Polo GTI, in entrambe le versioni, manuale o automatica, accelera da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi, raggiungendo una velocità massima di 236 km/h, rendendo questo modello uno dei più veloci del segmento.

Il consumo medio della Polo GTI con cambio manuale è di 6,0 litri/100 km, con omologazione di 7,6 litri nel ciclo urbano e 5,1 litri/100 km nel ciclo extraurbano. Nella vita reale, dopo oltre 1.200 km di prova, il computer di bordo ha registrato un consumo medio di 7,9 litri/100 km, in un utilizzo che ha combinato tratti di montagna con la città, oltre a lunghi viaggi in autostrada, dove è facile mantenersi sui 6,5-7 litri alle velocità consentite.

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Questo propulsore, di ultima generazione, dispone di numerose innovazioni, come un sistema Start&Stop molto rapido nell’avviamento del motore, oltre a un sistema a doppia iniezione -diretta e indiretta- che migliora le prestazioni in condizioni di forte richiesta, mantenendo i consumi sotto controllo nei momenti di guida tranquilla.

La parte ciclistica è completata da un impianto frenante su tutte e quattro le ruote con pinze flottanti monopistone e un sistema di smorzamento variabile con due livelli di funzionamento -Normal e Sport- capace di contenere perfettamente i movimenti della carrozzeria senza risultare rigido, cosa apprezzabile quando si percorrono fondi irregolari.

La Polo GTI si rivela una piccola sportiva estremamente agile, che facilita la vita al conducente quando questi intende guidare velocemente. In ogni caso, non è l’utilitaria più estrema, poiché modelli come la Opel Corsa OPC o la Peugeot 208 GTI risultano più rigidi.

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La stabilità della Polo GTI è garantita a tutta prova

Il cambio manuale ha un tocco molto morbido e piacevole, che permette inserimenti rapidi con quasi nessuno sforzo. Il suono del motore si fa sentire soprattutto quando si preme il pulsante Sport presente sulla console della plancia, che attiva, oltre alla modalità di sospensione più rigida, un piccolo altoparlante situato sotto il parabrezza, riducendo inoltre l’assistenza dello sterzo.

Come punto negativo, la presenza di un ESP non completamente disattivabile, che permette solo la disattivazione dell’ASR -controllo di trazione- e l’attivazione di una modalità Sport che, pur aumentando i margini di intervento, può risultare fastidiosa se si intende controllare l’auto in modo totale.

Gamma e versioni, quanto costa questa unità?

La gamma Polo GTI comprende quattro opzioni, a partire da 23.040€ per la versione a 3 porte con cambio manuale. Se si opta per questa combinazione meccanica con carrozzeria a 5 porte, il prezzo sale a 23.650€. Il cambio DSG comporta un sovrapprezzo di 1.600€, portando il prezzo della carrozzeria a 3 porte a 24.640€, che arrivano a 25.250€ se si sceglie la carrozzeria a 5 porte.

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L’unità mostrata nelle immagini è la più economica di tutte, poiché, oltre a essere a 3 porte, ha il cambio manuale. La dotazione di serie della Polo GTI è molto ampia, comprendendo, tra gli altri elementi, climatizzatore automatico, fari a LED, cerchi da 17″, vetri posteriori oscurati e navigatore.

Inoltre, la nostra unità disponeva di telecamera per la retromarcia Rear View (275€), retrovisori esterni a regolazione elettrica (150€), tetto panoramico in vetro (890€), vernice Blanco Oryx (955€) e sistema App-Connect con funzione Apple CarPlay e Android Auto (205€). Il totale, quindi, ammonta a 25.515€ IVA inclusa, senza alcuno sconto.

Fotografia | Daniel Valdivielso

Scheda tecnica di questa auto


un comentario

  1. Pedro says:

    Impresionante! Me encanta y sobre todo tiene que agarrar mucho en las curvas.

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