Proviamo la nuova Mercedes Classe A 2018: una compatta con la stella
Ci siamo messi al volante delle due versioni della nuova Mercedes Classe A già in vendita in Spagna, l’A 180d e l’A 200, e abbiamo confermato ciò che già ci aspettavamo: la nuova compatta è all’altezza della stella che porta sul frontale.
Dopo aver descritto in dettaglio tutte le novità che apporta la Mercedes Classe A 2018, e aver parlato di prezzi e dotazioni della Classe A per la Spagna, è arrivato il momento di metterci alla guida in un primo contatto. L’abbiamo fatto con le due versioni attualmente in vendita della nuova Mercedes Classe A 2018: l’A 180 d con il motore 1.5 diesel rivisto, e l’A 200 con il nuovo 1.4 a benzina.

La prima notizia non è delle migliori se cerchi una compatta premium e hai il budget limitato. Infatti la Mercedes Classe A, per ora, ha un prezzo di partenza elevato se la confrontiamo con due dei suoi rivali più diretti, la BMW Serie 1 e l’Audi A3 Sportback. Mentre questi ultimi si trovano a partire da circa 27.000 euro con motore diesel intorno ai 115 CV, l’A 180 d parte da 32.700 euro e l’A 200 da 31.400 euro. In parte, questo prezzo più alto si giustifica con la scelta di Mercedes di lanciare la Classe A con la linea Progressive, molto equipaggiata; ne parleremo più avanti. Ma anche perché, per ora, l’A 180 d è offerta solo con il cambio automatico a doppia frizione 7G-DCT, che come optional costa 2.170 euro. Più avanti arriverà il diesel con cambio manuale, a 30.600 euro, e l’opzione del cambio automatico per il benzina.
Prezzi Mercedes Classe A 2018
- Mercedes A 200: 31.400 euro
- Mercedes A 200 7G-DCT: 33.650 euro
- Mercedes A 180 d 7G-DCT: 32.700 euro
https://youtu.be/N5LvTz6hgnE
La Classe A all’interno: quantità e qualità
In attesa di provare una versione meno carica di optional e con il sistema multimediale MBUX nella sua versione base (che ha sempre due schermi da 7 pollici come minimo, e può montare la centrale da 10,25, o entrambe da questa misura nella versione superiore), la sensazione che trasmette la Classe A è di qualità superiore rispetto alla generazione precedente, sia visivamente sia per assemblaggio, finiture e cura del dettaglio.

Si guadagna anche in abitabilità, soprattutto in larghezza sui sedili anteriori e posteriori; non è un fattore decisivo, resta in linea con i rivali. La capacità del bagagliaio aumenta di 30 litri e offre un’apertura di accesso più ampia e forme più regolari.
Ma ciò che è davvero nuovo nella Classe A è il già citato sistema multimediale MBUX e la sua integrazione nel design. Personalmente preferisco gli schermi integrati nella plancia al design “fluttuante” che usa Mercedes nella Classe A (non così in altri modelli superiori anch’essi con due schermi), ma non si può negare che il risultato sia spettacolare. Anticipo però che richiede un certo periodo di adattamento per scoprirne tutte le possibilità e imparare a usarlo. All’inizio sembra complicato e può essere sopraffacente tanta grafica e tante informazioni. Ma con l’uso scopri presto che tutto risponde a una logica ben pensata, ed è più facile di quanto sembri all’inizio, soprattutto per i più “tecnodipendenti”.

Ottima scelta di Mercedes non affidare tutto al tocco, mantenendo un gruppo di comandi per il climatizzatore sotto lo schermo principale. Da qui in poi le possibilità sono enormi. Per la prima volta nel marchio lo schermo multimediale è touch, ma meglio lasciarlo al passeggero anteriore, perché dal posto di guida non è facile raggiungere bene tutti i suoi angoli.
Galleria di immagini del sistema multimediale MBUX
Per questo il conducente dispone di un “touchpad” (una superficie tattile) tra i sedili e due gruppi di pulsanti sul volante multifunzione, che combinano pulsanti normali con mini pulsanti touch; dal lato sinistro del volante si gestiscono tutte le funzioni dello schermo sinistro, e dal lato destro quelle dello schermo multimediale. Funzionano molto bene, soprattutto il touchpad centrale, e hanno un feedback tattile che aiuta a scorrere i menu e a capire quando hai confermato un’opzione, anche se trovo ancora più pratici i comandi con manopole rotanti. Come se non bastasse, c’è anche il controllo vocale, che riconosce e interpreta frasi del linguaggio quotidiano, quindi non bisogna memorizzare comandi. Di’ alla Classe A “ho freddo” e alzerà la temperatura dell’abitacolo. Di’ “ho fame” e ti consiglierà ristoranti vicini. Addio a inserire indirizzi per il navigatore o numeri di telefono a mano.
https://youtu.be/5-OCn-2nI0c
Come puoi vedere nel video e nella galleria di immagini, le possibilità sono impressionanti. Puoi personalizzare la strumentazione a piacere fino a scegliere quali informazioni vedere in ogni schermata; la grafica è di altissima qualità e si muove in modo molto fluido. Almeno in questa prima prova, con una giornata di sole, non mi sono trovato in nessuna situazione in cui lo schermo “fluttuante”, senza protezione, creasse riflessi tali da impedire di leggere chiaramente le informazioni.

Altre cose interessanti, legate alla connettività e al sistema multimediale. Per circa 330 euro in più, il navigatore offre l’opzione di “realtà aumentata”, che migliora l’esperienza di navigazione combinando la grafica delle mappe con immagini in tempo reale riprese dalla telecamera sul parabrezza. Mercedes utilizza inoltre nella Classe A l’intelligenza artificiale perché l’auto apprenda le tue abitudini in base ai dati memorizzati a bordo e nel cloud, e possa suggerirti un percorso che fai abitualmente o caricare una stazione radio preferita. Inoltre si possono personalizzare fino a 8 profili, configurando in modo indipendente i preferiti del navigatore, la luce ambientale interna (più di 60 possibilità con il sistema opzionale a LED) e infinite altre opzioni.

La Classe A dispone anche di una “chiave digitale”, che permette di aprire o chiudere l’auto dal cellulare usando il protocollo di comunicazione NFC. Attraverso il portale Mercedes Me, che include molte altre funzionalità, puoi per esempio invitare a condividere l’auto una persona a te vicina (un amico o un familiare), lasciando la chiave abilitata all’interno del veicolo. La persona autorizzata dovrà solo avvicinarsi all’auto e sbloccarla con il cellulare, accedendo così alla chiave.
Motori: meglio il benzina
Avevo molta voglia di verificare le prestazioni del nuovo motore a benzina dell’A 200, con iniezione diretta e sistema di disattivazione dei cilindri. Devo dire che mi aspettavo qualcosa di più, soprattutto se lo confrontiamo con altri motori di questa categoria. È tra i più fluidi e raffinati, ma non si distingue particolarmente per spinta.

E in attesa di una prova più approfondita, non sembra che stabilisca nuovi riferimenti sui consumi. Tra 8,5 e 9 l/100 km ho misurato su un percorso in cui con altre compatte a benzina che offrono più “potenza”, e guidando allo stesso ritmo, non è difficile scendere sotto gli 8 l/100 km. Un paio di esempi: la VW Golf con il 1.5 TSI da 150 CV, la Ford Focus con il 1.5 Ecoboost da 182 CV, o la Honda Civic con il 1.5 VTEC da 180 CV. Per ora, a mio avviso, il Honda è il motore a benzina di questa categoria con il miglior rapporto tra prestazioni e consumi.

Tuttavia, poiché anche con l’A 200 è possibile consumare poco guidando in modo efficiente, mi sembra più consigliabile del 1.5 turbodiesel dell’A 180 d, ora con 116 CV invece di 109 CV. La differenza reale di consumo medio sarà al minimo intorno a 2 l/100 km a favore dell’A 180 d, ma il benzina è decisamente più piacevole da guidare per il minor livello di rumore e vibrazioni, e le sue prestazioni sono nettamente superiori. Entrambi montano il filtro antiparticolato, con l’inconveniente che nel diesel richiede più attenzioni e ora utilizza AdBlue.
10 motivi per cui odierai il filtro antiparticolato
Un’ultima nota: il cambio automatico 7G-DCT non funziona solo alla perfezione, con la dolcezza di molti cambi a convertitore di coppia e la rapidità che ci si aspetta da una doppia frizione. Inoltre riesce a ridurre i consumi, nientemeno che da 6,0 a 5,3 l/100 km secondo i dati omologati, che non è poco. Costa circa 2.200 euro, ma vale la pena pensarci. Come di consueto in Mercedes, la leva è sul piantone dello sterzo, il che permette di liberare la consolle centrale per il touchpad. Per la modalità manuale ci sono le palette al volante.
La Mercedes Classe A in movimento
Mercedes ha lavorato molto e bene per migliorare il comportamento dinamico di una Classe A che già brillava a livelli elevati. Ora la nuova Classe A 2018 resta molto confortevole, ma guadagna in precisione e agilità in curva, e anche in isolamento e qualità di marcia. In parte il merito è di uno sterzo molto diretto e con un grado di assistenza ben calibrato. Ma anche la rigidità del telaio (un 30% in più) e la configurazione delle sospensioni hanno il loro peso.

Per la Spagna, Mercedes ha optato per il cosiddetto “assetto comfort” di serie in altri mercati, ma qui arriva con la carrozzeria abbassata di 15 mm. Seguendo una tendenza sempre più diffusa nella categoria, per la sospensione posteriore si usa un asse a torsione nelle versioni meno potenti, e un più elaborato asse multilink, di serie sull’A 250 e nelle future varianti più potenti o con trazione 4MATIC.
L’auto va molto bene con la configurazione di serie, ma può risultare molto interessante l’opzione di ammortizzazione adattiva, perché per circa 1.300 euro, oltre agli ammortizzatori regolabili, comporta il passaggio dall’asse a torsione alla sospensione multilink.
Dotazioni e optional della Mercedes Classe A
È finita l’epoca in cui le Mercedes, oltre a essere care, avevano poche dotazioni di serie e gli optional erano proibitivi. Sì, la nuova Mercedes Classe A ha un prezzo elevato. Ma la decisione di commercializzare in Spagna la linea Progressive come accesso alla gamma significa che ti porti a casa una Classe A completissima. Ecco cosa c’è di serie: retrocamera; accesso senza chiave; il sistema MBUX con Connect 20, touchpad e due schermi da 7 pollici; climatizzatore; sedili comfort; volante multifunzione; cerchi da 17 pollici; fari LED ad alte prestazioni, sistema DYNAMIC SELECT con 4 modalità di guida… e tutti gli elementi di stile e decorazione esterni e interni che caratterizzano questa finitura, che non sono pochi.

Per personalizzare ulteriormente la Classe A, da 1.064 euro è disponibile il completo pacchetto Night, con cerchi da 18 pollici e numerosi dettagli decorativi per la carrozzeria e l’interno. È interessante anche il pacchetto Advantage, che per poco più di 1.200 euro include la navigazione con hard disk, il sistema attivo di parcheggio, gli specchietti esterni ripiegabili elettricamente e l’interno fotosensibile, oltre al sistema multimediale MBUX con lo schermo grande da 10,25 pollici.

Tra gli optional singoli interessanti, consiglio di non perdere di vista i sedili anteriori sportivi (da 315 euro), il assetto con ammortizzazione adattiva (include la sospensione posteriore multilink al posto dell’asse rigido, da 1.320 euro) o l’integrazione dello smartphone tramite Apple CarPlay e Android Auto.
Altri equipaggiamenti opzionali di rilievo includono la strumentazione Head-up display (1.200 euro, se installi come minimo il pacchetto Advantage), il sistema di ricarica wireless per cellulari (da 140 euro), i fari abbaglianti automatici (560 euro) o il tetto panoramico (1.240 euro). Tra i sistemi di assistenza alla guida opzionali ci sono la telecamera a 360 gradi con assistenza attiva al parcheggio (545 euro) o il pacchetto di assistenti che per 2.400 euro include, tra le altre cose, il controllo attivo della velocità e della distanza DISTRONIC Plus con assistente al traffico e agli incroci, e la frenata di emergenza PRE-SAFE.
Galleria immagini Mercedes A 180 d
Galleria immagini Mercedes A 200
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