Clio Renault Foto Prove Urbane
Renault Clio 0.9 TCe 90 CV, prova (Design esterno, interni e finiture)
Seconda parte della prova della nuova Renault Clio, modello che abbiamo provato con il motore benzina 0.9 TCe da 90 CV. Nella seconda parte della prova analizziamo l’interno, la qualità, le finiture, lo spazio per gli occupanti e il bagagliaio.

Continuiamo con la citadina di Renault appena arrivata sul mercato: parliamo della Renault Clio che abbiamo provato con il motore benzina a tre cilindri turbo da 90 CV. Tutto sulla 0.9 TCe da 90 CV e sul comportamento della vettura o sui consumi: l’abbiamo analizzato nella prima parte della prova.
Ora nella seconda parte parliamo di finiture, design esterno e spazio interno. Un design che ha rappresentato un passo avanti importante per quanto riguarda le linee esterne, ora più moderne e d’avanguardia. Ma anche all’interno c’è un cambiamento radicale.
Design esterno

Osservando la nuova Renault Clio dall’esterno, ci sono diversi punti che attirano l’attenzione. Il primo è il frontale con il rombo del marchio di grandi dimensioni e le luci diurne a LED integrate nella calandra di dimensioni ridotte.
Un altro punto evidente è la linea laterale e le fasce inferiori delle portiere in nero lucido che le conferiscono un tocco sportivo. La parte cromata di queste fasce nere sulla calandra e sulle portiere può essere personalizzata in rosso o blu, a seconda del colore di carrozzeria scelto.

Non passano inosservate le maniglie delle portiere posteriori, che richiamano la sportività di una tre porte collocando le maniglie nel montante della porta, più nascoste del solito (una soluzione non nuova).
Mentre il posteriore cambia radicalmente i gruppi ottici rispetto alla generazione precedente, ma resta fedele a linee semplici, con in evidenza la fascia cromata nella parte inferiore del portellone.
Non ci sarà una versione a tre porte, ma sarà disponibile la Grand Tour.
Dall’allestimento base sono di serie le luci diurne a LED e i cerchi con coprimozzi da 15 pollici, mentre i cerchi in lega da 16 pollici della vettura di prova sono propri dell’allestimento Dynamique.

Ma il design esterno non si esaurisce qui. Nella nuova generazione si è puntato molto sulla personalizzazione, una tendenza di moda nei modelli cittadini, e ora la nuova Clio offre diversi pacchetti di personalizzazione della carrozzeria che vanno dai cerchi al tetto (sul quale si possono applicare pellicole decorative), dalle strisce rosse o blu sulla calandra e nella parte inferiore delle portiere, fino al volante e alla plancia interna.

Utilizzando il configuratore 3D di Renault.es, ho configurato una Clio in cui si possono vedere questi elementi personalizzabili. Alcuni sono davvero interessanti per chi cerca un’auto diversa dalle altre, come il tocco di colore sulle parti cromate, i cerchi colorati o la plancia bitono.
Design interno, abitabilità e finiture
All’interno si mantiene la sobrietà, ma con elementi di design più elaborati, come la strumentazione, composta da un insieme di quadranti dal disegno piuttosto vistoso. Già dal secondo livello di allestimento (Expression) è disponibile il navigatore con schermo touch da 7 pollici, che sarà il centro della plancia.

Certo, la finitura in nero lucido (visibile sulla consolle centrale e sulle portiere) è un elemento dell’allestimento Dynamique, non molto consigliabile se si cerca la praticità: è molto bella a vedersi, ma si segna subito con le impronte e la polvere si nota molto di più rispetto alla finitura opaca (ma per i gusti ci sono le opzioni di personalizzazione).
E nell’allestimento base, cosa c’è al posto del navigatore? La consolle è identica, in plastica opaca, ma invece dello schermo monta una radio (optional) con presa USB e Bluetooth, piuttosto completa nelle funzioni.

La qualità è migliorata molto nella nuova Clio: ora la plancia è quasi interamente rivestita con un materiale plastico morbido, piacevole al tatto e che si distacca dalle finiture della generazione precedente, molto più sobrie e di qualità inferiore. Va detto però che resta una citadina e ci sono zone in cui le finiture sono quelle tipiche del segmento.
La posizione di guida è leggermente rialzata, anche se il sedile del conducente è regolabile in altezza (quello del passeggero no). C’è spazio sufficiente per le gambe ed è semplice trovare la posizione più comoda, potendo regolare il volante in profondità e in altezza.

Un dettaglio che potrebbe essere offerto, anche solo come optional, è un bracciolo, che nei viaggi lunghi è sempre gradito. Alcuni modelli del segmento lo offrono come optional e solo per il sedile del conducente.
Nei sedili posteriori lo spazio è minore, soprattutto per la testa: è un aspetto da considerare, mentre per i piedi lo spazio è molto simile a quello degli altri modelli del segmento. I finestrini elettrici posteriori sono un extra.
Vani portaoggetti e bagagliaio

Per quanto riguarda i vani portaoggetti, la nuova Clio mantiene una buona versatilità interna, dai diversi portabicchieri presenti nella consolle centrale fino ai luoghi dove riporre le proprie cose, come quello sopra il vano portaoggetti.
Il bagagliaio ha una capacità di 300 litri, un valore molto buono nel segmento delle citadine. Tuttavia ha come svantaggio l’altezza di carico: è un bagagliaio grande ma anche profondo, e caricare oggetti voluminosi risulta più complicato proprio per quella profondità.
Nella terza parte della prova metteremo il punto finale a questa Renault Clio, analizzando l’equipaggiamento, i prezzi e la valutazione generale dell’auto.

Foto | R.R. e Diego G. Moreira
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