Seat Ibiza FR 1.4 TSI ACT, prova (motore, prestazioni, comportamento e consumi)

Daniel Valdivielso    @valdi92    25 October 2014     5 min.
Seat Ibiza FR 1.4 TSI ACT, prova (motore, prestazioni, comportamento e consumi)

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Questa settimana, nella sezione prove di Highmotor, vi portiamo una delle utilitarie più apprezzate dal mercato spagnolo.

Parliamo della Seat Ibiza che, con oltre 30 anni di storia alle spalle, continua a contare su moltissimi estimatori, soprattutto in questa versione così tecnologica e speciale, equipaggiata con un motore 1.4 TSI con disattivazione automatica dei cilindri (ACT).

Motore e prestazioni

L’unità in prova monta uno dei motori più moderni e tecnologici del Gruppo VW. Si tratta di un propulsore a benzina della famiglia TSI che, in questo caso, appartiene alla famiglia EA-211, il che comporta una serie di miglioramenti rispetto agli EA-111, come un basamento in alluminio, un peso inferiore di 22 kg e nuove quote. Inoltre, la distribuzione è a cinghia, e non a catena come negli EA-111. Questo modello in particolare punta sull’economia d’uso, integrando un watercooler che favorisce il rendimento a caldo, oltre a pompe ottimizzate e intelligenti. Naturalmente, è abbinato di serie a un sistema Start&Stop ben funzionante.

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Il propulsore eroga un totale di 140 CV e 250 NM, cifre più che sufficienti per muovere la Ibiza con una leggerezza e una facilità sorprendenti. Il cambio è manuale a 6 rapporti, senza la possibilità di optare per un doppia frizione automatico come quello del suo fratello, la VW Polo BlueGT, che permette di scegliere anche un DSG a 7 marce.
I dati prestazionali restituiscono bene il livello dell’insieme. Accelera da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi, raggiungendo una velocità massima di 210 km/h.

Questi valori si traducono su strada in una guida facile, piacevole e semplice. La potenza non manca mai e il motore è in grado di girare a bassi regimi e in marce lunghe senza problemi, offrendo inoltre riprese davvero valide che ci permettono di dimenticarci del cambio la maggior parte delle volte.

La caratteristica più appariscente di questo motore è il sistema di disattivazione dei cilindri (ACT). Si tratta di una tecnologia su cui il Gruppo VW lavora da tempo. In sostanza, è un sistema che disattiva i cilindri 2 e 3 quando la richiesta di potenza è bassa. In condizioni di carico ridotto, un sistema elettroidraulico modifica la posizione delle camme corrispondenti sull’albero a camme, facendo sì che le valvole dei cilindri 2 e 3 non si aprano. In questo modo, non viene iniettato carburante.

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Perché il sistema funzioni, il pedale dell’acceleratore deve essere premuto meno del 25%, e i giri devono oscillare tra 1.500 e 4.000. Naturalmente, devono verificarsi anche altre condizioni, come una temperatura corretta dei fluidi del propulsore o un’orografia non troppo ripida.

In una guida normale, è difficile percepire il funzionamento di questo sistema (soprattutto sulla Ibiza, che non dispone di alcuna indicazione che ci avvisi dell’entrata in funzione del meccanismo, cosa che invece troviamo su diverse VW, Audi o Seat). Tuttavia, se prestiamo un po’ di attenzione, noteremo come a volte il suono del motore diventi leggermente più roco, mentre qualche vibrazione parassita si insinua nell’abitacolo.

Comportamento

In linea generale, la Ibiza è un’auto che potremmo definire onesta. Non cerca di ingannarci, si dimostra sempre nobile e facile da guidare. Il suo telaio non nasconde grandi misteri, con un avantreno a sospensioni McPherson e un retrotreno con ruote trainate da un asse rigido.

L’ammortizzazione risulta un po’ più rigida rispetto ad altre Ibiza, grazie all’aumento di rigidità tipico dei modelli con allestimento FR. Permette di affrontare le curve con sicurezza e stabilità, mantenendo sempre quel tocco divertente e sportivo di cui Seat fa sfoggio in ognuna delle sue creazioni.

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L’impianto frenante, con dischi ventilati da 288 mm sull’asse anteriore e dischi pieni da 230 mm su quello posteriore, mostra una buona risposta nell’arrestare il veicolo. A questo contribuisce anche il montaggio di pneumatici della nostra unità, delle Bridgestone Potenza RE050A in misura 215/45/17, molto aderenti ma allo stesso tempo poco rumorosi in marcia normale.

Lo sterzo, con servosterzo elettroidraulico, offre una risposta ferma e sicura, piuttosto diretta nell’affrontare le curve. Tuttavia, non è tanto informativo quanto vorremmo, cosa che accade, bisogna dirlo, nella maggior parte dei veicoli attuali a causa dell’assistenza elettrica. D’altra parte, è molto piacevole nelle manovre, perché permette di effettuare virate quasi senza sforzo.

Consumi

È il momento di parlare dei consumi. La Ibiza, con questo propulsore, omologa consumi molto bassi, attestandosi su 5,9 litri nel ciclo urbano, 4,0 litri nel extraurbano e 4,7 litri nel ciclo misto. Nella nostra settimana di prove i consumi non sono stati così bassi e in ogni circostanza si sono attestati intorno a 1,5 litri in più.

Su strada è dove mostra il suo lato più parsimonioso, perché se siamo attenti con l’acceleratore è possibile ottenere valori inferiori ai 6 litri, che è già di per sé un buon risultato per un veicolo da 140 CV a benzina con un peso che si aggira intorno ai 1.200 kg.

Nella prossima puntata vi racconteremo tutti i dettagli del suo design e del suo bagagliaio. Vi aspettiamo!

Fotografia | Daniel Valdivielso

Scheda tecnica di questa auto


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