Spyker vive su montagna russa: di nuovo, verso il precipizio

Miguel Lorente     21 January 2021     2 min.
Spyker vive su montagna russa: di nuovo, verso il precipizio

Il costruttore olandese aveva previsto che il 2021 sarebbe stato l’anno della sua riattivazione, con piani che prevedevano la costruzione di automobili e l’apertura di concessionarie

Spyker Cars N.V., uno dei costruttori più esotici all’interno dell’industria automobilistica più legata all’aeronautica e all’aerospaziale, torna di nuovo al centro dell’attenzione ma, come un grafico pandemico a ondate, ora la sua situazione sembra, quanto meno, nuovamente diretta verso l’abisso.

Secondo quanto abbiamo pubblicato alla fine di questa estate, il sito web di Spyker era di nuovo attivo, segnando, come un esercizio commerciale di strada, la riapertura dell’azienda olandese. Così, a settembre, si invitava a seguire il marchio per conoscere i piani che avrebbero fatto del 2021 l’anno del rilancio della produzione e della commercializzazione delle sue bellissime automobili.

Spyker C8 Preliator 88

In effetti, la tabella di marcia anticipava l’apertura di una filiale nientemeno che nel Principato di Monaco, con l’intenzione di portare avanti un’espansione contenuta ma ponderata dei suoi distributori in altri paesi o località dove Spyker potesse offrire le sue nuove automobili.

Stando a quanto pubblicato dal media olandese RTL Nieuws, Spyker Cars si trova, ancora una volta, nel limbo, sull’orlo del precipizio, vicina a dissolversi di nuovo con più dolore che gloria, ancora una volta e siamo a tre.

I piani di e per Spyker tornano a dissolversi

Secondo le informazioni che provengono dal media nativo del marchio, lo stesso Victor Muller, CEO dell’azienda e che lo è stato anche di Saab, ha confermato la dichiarazione di fallimento delle società che compongono Spyker Cars N.V., il consorzio che raggruppa le attività delle aziende che erano state differenziate sotto i nomi Spyker Events e Spyker Services.

Inoltre, lo stesso Muller ha confermato che il denaro che avrebbe permesso di rilanciare i piani commerciali di Spyker Cars N.V. provenienti da due gruppi di investimento russi non è mai arrivato.

Spyker D12 Peking To Paris Concept 8

Questa situazione ha portato i responsabili di ciascuna di queste sezioni, Willem Jan van Andel di Spyker Events e Dennis Steffens di Spyker Services, a dichiarare il fallimento di ciascuna, situazione che ha trascinato la capogruppo nella stessa condizione.

Nelle sue dichiarazioni al media olandese, Muller è ottimista, annuncia che non rinuncerà ai suoi sforzi per riattivare le fabbriche di Spyker e che conta ancora su qualche possibilità di ricevere investimenti, al di fuori di quelli russi che sono andati in fumo.

Vedremo, quindi, se nei prossimi mesi, o anno, avremo di nuovo notizie di loro… o no. Al momento, l’unica cosa che sembra chiara è che il sito web di Spyker risulta di nuovo offline.

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