Abbiamo messo alla prova la Volkswagen T-Cross: guida all'acquisto per scegliere bene
Ci siamo già messi alla guida della nuova Volkswagen T-Cross, il nuovo SUV compatto del marchio. Ti raccontiamo com’è su strada e ti diamo le chiavi per scegliere bene.
Durante la presentazione della nuova Volkswagen T-Cross si ripete più volte una frase che colpisce: “Molto più di un SUV urbano”. E la prima cosa che viene in mente è che per questo esiste già la Volkswagen T-ROC, giusto? Il confronto è inevitabile, e il dubbio è legittimo.
Per questo conviene conoscere le principali differenze tra una VW T-Cross e una T-ROC, in dimensioni, gamma motori, prezzo… E qui ti lasciamo anche la relativa prova della VW T-ROC, con l’analisi della gamma e i consigli per l’acquisto.
Ora concentriamoci sulla nuova T-Cross. E per iniziare, cosa c’è di meglio di un video:
https://youtu.be/yHt7OycgmTA
Design esterno e interno della Volkswagen T-Cross
Il più piccolo dei SUV di Volkswagen misura 4,11 metri di lunghezza, ha una larghezza di 1,78 metri e un’altezza di 1,56 metri. Per dimensioni, impostazione e prezzo, i suoi principali rivali sono la Seat Arona, la Peugeot 2008, la Renault Captur o la Kia Stonic.
La piattaforma su cui è costruita la T-Cross, che viene prodotta nello stabilimento di Volkswagen a Pamplona, è la stessa utilizzata dalla sua “cugina”, la Seat Arona. Anche la Seat Ibiza e la Volkswagen Polo utilizzano la stessa base.

Esteticamente, la T-Cross ha molto in comune con la T-ROC, soprattutto nel design della parte anteriore. Posteriormente, l’unione tra i due gruppi ottici le conferisce un aspetto molto caratteristico. Sono disponibili 12 colori di carrozzeria, e il tetto può essere grigio perla o nero.
Uno dei vantaggi della T-Cross rispetto alla concorrenza è il suo ampio abitacolo, che la rende un’alternativa anche a un’auto compatta. I posti posteriori sono molto buoni in altezza e spazio per le gambe, con il vantaggio che il sedile posteriore può scorrere longitudinalmente di 14 centimetri.
Ciò consente una capacità del bagagliaio variabile tra 385 e 455 litri (fino a 1.281 abbattendo gli schienali), tra le migliori della sua categoria. Di serie include il kit di riparazione dei pneumatici, ma può essere sostituito opzionalmente con una ruota di scorta di emergenza.

Il design della plancia è molto ben risolto in termini di ergonomia, vani pratici per riporre oggetti e posizione di guida. Come sulla T-ROC, la qualità delle finiture è buona. Ma l’impressione data dalla grande quantità di plastiche rigide utilizzate in tutto l’abitacolo toglie punti. Da una Volkswagen ci si aspetta sempre qualcosa di nettamente superiore alla media in questo senso, cosa che non accade né sulla T-ROC né sulla T-Cross.
Volkswagen offre diversi sistemi multimediali per la T-Cross, dalla Radio Composition Media con schermo touch da 8 pollici, fino al più avanzato Discover Media con dati di navigazione per l’Europa, che include i servizi Guide&Inform per tre anni.

Un’opzione tecnologica molto consigliabile è la strumentazione digitale configurabile. Il problema è che è offerta di serie solo nell’allestimento Sport, e non è disponibile come optional sugli altri. Va segnalato che si tratta di una nuova versione del Digital Cockpit di Volkswagen, con uno schermo più grande persino di quello della stessa T-ROC.

La strumentazione tradizionale è composta da quadranti classici, con uno schermo centrale di informazioni.
Volkswagen Connect: ben connessa di serie
La connettività ha un’importanza sempre maggiore nelle auto nuove, e in Volkswagen lo sanno bene. Per questo puntano al massimo in questo ambito, necessario in un’auto che ha come pubblico di riferimento una clientela prevalentemente giovane.
Non manca la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay nei sistemi multimediali. Ma sono presenti anche fino a 4 connessioni USB di serie (a partire dal secondo livello di allestimento), oppure caricatore wireless per lo smartphone.
Inoltre, l’app Volkswagen Connect offre molte funzionalità che trasformano lo smartphone in un vero assistente personale quando lo colleghiamo all’auto, grazie al modulo VW Connect DataPlug di serie.

Tra le altre cose, MiVolkswagen fornisce informazioni sul veicolo come il livello del serbatoio del carburante, gli intervalli di manutenzione o i messaggi di controllo. La funzione Parcheggio permette di localizzare l’ultima posizione dell’auto su una mappa, con possibilità di guida fino ad essa. Con lo Storico dei percorsi si accede ai tragitti giornalieri, che memorizzano parametri come la durata, i costi del carburante, ecc.
Esiste anche una funzione di chiamata di soccorso su strada con il servizio VW, oppure il contatto diretto con il centro di assistenza VW preferito o l’invio di una richiesta di visita. È persino possibile confrontarsi con altri utenti in efficienza, guadagnando punti e trofei tramite Mie sfide.
Alla guida della Volkswagen T-Cross
Per ora, sono tre le possibilità tra cui scegliere all’acquisto di una T-Cross: due motori benzina da 1 litro e 3 cilindri con 95 e 115 CV, oppure un 1.6 diesel da 95 CV. Per fine anno è atteso l’arrivo del 1.5 TSI da 150 CV. È disponibile il cambio DSG per il 1.0 da 115 CV, e non ci sono versioni a trazione integrale.
Nessuno dei tre motori risulta insufficiente per un’auto come la T-Cross. Il 1.0 a benzina è piacevole da usare, anche quando il suono o il funzionamento rivelano chiaramente che si tratta di un 3 cilindri, ad esempio quando lo si fa lavorare nella zona alta del contagiri.

In un uso cittadino o con una guida efficiente, potrebbe essere difficile capire quale delle due versioni si stia guidando. Infatti, sebbene quella meno potente utilizzi un cambio a 5 marce, rispetto al 6 marce del 115 CV, i rapporti della prima sono più corti.
Ma la potenza extra del 115 CV è lì per quando serve. Riprende meglio, accelera nettamente di più e, con rapporti più lunghi, permette di viaggiare in autostrada con il motore che gira a regimi più bassi. Ciò porta un doppio vantaggio: meno rumore e meno consumi. Per questo conviene fare bene i conti nella scelta del motore e non temere la maggiore potenza del 115 CV. Non la pagherai in consumi, e ottieni qualcosa in più oltre ai 20 CV extra, come ti racconterò più avanti.

Non abbiamo provato il 1.6 TDI sulla T-Cross, ma abbiamo recentemente guidato un’Seat Arona con questo motore. Costa circa 500 euro in più del 1.0 da 115 CV al prezzo di partenza. È un motore molto capace e che offre molta versatilità sulla T-Cross. È la scelta giusta… solo se viaggi molto su strada e fai poca città. Altrimenti, meglio la benzina.
E non lo dico solo per i consumi, ma anche perché il diesel è più soggetto a dover passare dall’officina se non lo si usa su strada. A proposito, questo 1.6 TDI utilizza già AdBlue per il filtro antiparticolato. Entrambi, sia il 1.0 TSI che il 1.6 TDI, hanno la cinghia di distribuzione.

Per il resto, la T-Cross è una di quelle auto a cui ci si abitua subito, indipendentemente dal motore. I comandi sono morbidi e facili da gestire. Lo sterzo è preciso e trasmette bene ciò che accade tra asfalto e ruote. Offre una buona visibilità, è maneggevole e agile in città, e la sospensione lavora bene nel contenere i movimenti della carrozzeria, con un equilibrio azzeccato che garantisce efficacia senza compromettere il comfort.
Senza trazione integrale disponibile e senza ausili alla guida fuoristrada, la T-Cross è in grado di uscire dall’asfalto grazie a un’altezza da terra leggermente superiore a quella di una berlina. Ma dovresti avventurarti solo su piste o sentieri che non siano in cattive condizioni.

Dotazioni e prezzi della VW T-Cross: da pensarci bene
Inizialmente, la gamma T-Cross include le due varianti citate del motore 1.0 TSI a tre cilindri a benzina, da 95 e 115 CV, e il 1.6 TDI da 95 CV. L’unico motore con cui è possibile optare per il cambio DSG è il 1.0 benzina più potente. E attenzione, perché ormai bisogna pagare sempre meno per avere il cambio a doppia frizione: 1.210 euro è quanto costa come optional, decisamente consigliabile.

Questi motori si combinano con tre livelli di allestimento, Edition, Advance e Sport, con lo Sport offerto solo con il motore da 115 CV, per il quale non è disponibile l’allestimento Edition. Ecco i prezzi:
- T-Cross 1.0 TSI 95 CV 5v Edition: 18.990 €
- T-Cross 1.0 TSI 95 CV 5v Advance: 20.620 €
- T-Cross 1.0 TSI 115 CV 6v Advance: 21.310 €
- T-Cross 1.0 TSI 115 CV 6v Sport: 23.230 €
- T-Cross 1.0 TSI 115 CV DSG Sport: 22.520 €
- T-Cross 1.0 TSI 115 CV DSG Sport: 24.440 €
- T-Cross 1.6 TDI 95 CV 5v Edition: 21.790 €
- T-Cross 1.6 TDI 95 CV 5v Advance: 23.420 €
Per scegliere bene, soprattutto se il budget è limitato, conviene conoscere nel dettaglio la dotazione di ogni versione.
Prendi nota, perché le versioni Edition sono già molto ben equipaggiate, e l’unica cosa che mancherà saranno i cerchi in lega. Includono, ad esempio, limitatore di velocità, volante multifunzione, aria condizionata, rilevatore di stanchezza, sistema di frenata d’emergenza e sistema anticollisione, fendinebbia con luce di svolta e connettività App-Connect.
La dotazione in più degli Advance costerebbe 2.000 euro se scelta separatamente, ma questa versione costa 1.630 euro in più rispetto a un Edition. Aggiunge cerchi in lega da 16”, barre sul tetto nere, volante in pelle, sensori di parcheggio, climatizzatore e cruise control adattivo. Vale la pena l’investimento.
Sopra c’è l’allestimento Sport, che costa 1.920 euro più dell’Advance, ma aggiunge 3.000 euro di dotazioni. Qui i cerchi sono da 17 pollici, le barre sul tetto sono cromate, i fari anteriori hanno tecnologia LED, e si aggiungono il selettore dei profili di guida, la telecamera posteriore, il pacchetto luci e visibilità, gli specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente e la strumentazione digitale.

Tra i pacchetti optional, sull’Edition si può aggiungere il pacchetto Comfort, che costa 750 euro e include il pacchetto luci e visione, il climatizzatore automatico e i sedili comfort. Per l’Advance, il pacchetto Tecnologia ha lo stesso prezzo e aggiunge la telecamera posteriore, il pacchetto luci e visione, gli specchietti ripiegabili e i sedili anteriori con supporto lombare. Sugli Sport, questo stesso pacchetto aggiunge l’avviamento senza chiave, il parcheggio assistito e la ricarica a induzione per lo smartphone.

Per personalizzare la T-Cross devi partire dalla versione più alta della gamma, la Sport. Solo in questo caso sono offerti il pacchetto sportivo R-Line (2.175 euro) e i pacchetti di design Green e Orange (665 euro). Attenzione a questi ultimi: possono attirare l’attenzione visivamente gli inserti decorativi in colore sia esterni che interni, o i cerchi da 18 pollici. Ma comportano l’installazione di pneumatici 215/45, un profilo molto basso, con le conseguenze che ciò comporta sul comfort, sul prezzo dei pneumatici al momento della sostituzione e sulla cura necessaria per non rigare i cerchi.
Qual è la VW T-Cross ideale?
Il mio consiglio, quando possibile, è fare lo sforzo di arrivare al 1.0 TSI da 115 CV. Sono 2.300 euro in più rispetto alla T-Cross base, ma ti porti a casa molto. Innanzitutto, tutta la dotazione aggiuntiva dell’allestimento Advance, descritta in precedenza.

Ma anche, ed è la cosa importante, un motore più potente che non consumerà di più nell’uso reale, con una riserva di potenza che può tornare utile se devi uscire dalla città o affrontare un viaggio lungo, un cambio a sei marce invece di cinque, e freni posteriori a disco invece che a tamburo.
Galleria di immagini VW T-Cross
Scheda tecnica di questa auto
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