Barcellona opta per le colonnine elettriche: basta con le licenze per le stazioni di servizio tradizionali
Il comune di Barcellona non concederà più licenze per nuovi distributori di carburante e opta per le elettro-stazioni di servizio nelle zone urbane della città

Le città spagnole stanno puntando sulla circolazione a zero emissioni e vogliono che le auto che vi circolano siano a Emissioni Zero, quindi non ci sorprendono le misure che si stanno adottando per migliorare tutto ciò che riguarda la mobilità pulita. Barcellona vuole fare un passo avanti in questo senso e ha vietato l’installazione di nuove stazioni di servizio nell’area urbana della città. La città di Barcellona conta 105 distributori di carburante nelle sue strade, una cifra che all’esecutivo di Ada Colau sembra sufficiente per il momento.
Tuttavia, il comune vuole che vengano installate stazioni di servizio, ma destinate alla ricarica delle batterie delle auto elettriche. Qualsiasi nuova licenza per l’apertura di stazioni di servizio dovrà necessariamente prevedere punti di ricarica per batterie. Inoltre, il comune di Barcellona ha fissato un termine entro il quale i distributori dovranno aggiungere almeno un punto di ricarica.

La sospensione delle concessioni per nuovi distributori di carburante non è totale, poiché il comune non chiude la possibilità di ampliare gli impianti esistenti, purché si trovino a meno di 250 metri dalle tangenziali, nella zona del porto o nelle zone industriali. Tutta questa pianificazione ha carattere provvisorio, poiché sarà approvata definitivamente entro un anno.
Il comune ha inoltre suggerito alcuni dei punti in cui potrebbero essere installate queste nuove elettro-stazioni. Un’ubicazione lungo i principali assi urbani come Gran Vía, Meridiana e Aragó, è quella ideale per il consistorio, mentre zone come la Sierra de Collserola e Montjuïc resteranno libere da queste nuove installazioni.

Tuttavia, tutto è ancora in forse, perché l’installazione di questi punti di ricarica non rappresenta, allo stato attuale, un buon piano d’affari. Molte auto si ricaricano durante la notte, sia a casa sia nei garage delle aziende che possiedono queste flotte di veicoli elettrici. Con queste ricariche le auto elettriche possono percorrere circa 300 chilometri, che è l’autonomia media delle auto elettriche attuali. Ciò renderebbe non necessaria la presenza di questi caricatori, se non nel caso in cui si debba superare tale autonomia, ad esempio a causa di un viaggio più lungo.
In ogni caso, esistono piani praticabili perché i veicoli elettrici diventino sempre più diffusi nelle città, per cui questo progetto può rappresentare un buon modo per migliorare la percezione dei acquirenti nei confronti delle auto elettriche. Sarà una buona idea in vista di questo probabile futuro?
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