Confisca dell'auto da parte del giudice: botte per tutti o più educazione

Fernando Alvarez     24 June 2010     2 min.
Confisca dell'auto da parte del giudice: botte per tutti o più educazione

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Ieri è stata pubblicata l’ultima riforma del Codice penale che conferisce ai giudici il potere di confiscare l’auto a un trasgressore grave o recidivo, a discrezione di sua signoria. Tuttavia, la legge non chiarisce esattamente quali siano le circostanze aggravanti che porterebbero il giudice a prendere tale decisione, e alcune associazioni di automobilisti temono che la legge lasci campo libero alla confisca in quasi tutte le condanne per reati contro la sicurezza stradale.

Inoltre, il nuovo codice prevede che la pena detentiva, quella pecuniaria e i lavori di pubblica utilità saranno ugualmente alternative per qualsiasi giudice e che sarà obbligatorio sottoporsi ai test antidroga tramite saliva; in caso di rifiuto del conducente di effettuarli, la pena detentiva e la sospensione della patente possono arrivare rispettivamente fino a 1 anno e 4 anni.

Tutta questa sproporzione entrerebbe in vigore nel mese di dicembre, un periodo molto propizio affinché parecchi conducenti perdano la patente, finiscano in prigione e, per di più, perdano l’auto. Ideale per “Manolo García”, che torna a casa con la sua famiglia dopo aver bevuto un paio di bicchieri di vino la notte del 25 dicembre (per il resto dell’anno Manolo ha rispettato tutte le leggi ed è stato un buon cittadino), mentre qualsiasi altro influente, funzionario di basso rango o figlio di papà se ne infischierà della legge, come è sempre accaduto e accadrà, per non perdere la sua auto da 80.000 euro. Questa riforma varrà anche per loro?

Leggi che non saranno applicate in modo eccezionale, dato che i criteri di ogni giudice sono diversi e, di fatto, si concede molta più libertà per rendere le pene esagerate. La verità è che ho sempre difeso l’applicazione della legge sulla circolazione stradale, semplicemente perché è la legge. Ma ora la cosa più grave è che continuiamo a vedere come i codici e le multe si inaspriscono, mentre nessuno investe nulla nell’educazione.

Quando arriverà una campagna nazionale di educazione stradale, obbligatoria, in tutte le scuole? La gente non prenderà più coscienza per quante botte le si diano, ma con più educazione che le si dia. In altri paesi hanno imparato a guidare praticamente da bambini e sanno perfettamente cosa fare con un volante in mano. In Spagna non esiste una cultura dell’auto, perché nessuno (o molto pochi) ce l’ha insegnata.

Fonte | El Mundo

Foto | Circula seguro

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