Charger Dodge Muscle car Tuning
Dodge Charger CAPTIV: una muscle car d'altri tempi con oltre 700 CV sotto il cofano
Realizzata dal preparatore Ringbrothers, questa Charger del 1969 è stata aggiornata e il risultato è una macchina spettacolare

Negli ultimi anni, molti preparatori e specialisti hanno voluto riportare sul tavolo gli storici modelli del passato, ma con un tocco moderno. Tra questi esempi possono esserci la Emilia GT Veloce, la 993 Speedster Remastered o la R5 Turbo 3.
La grande maggioranza di questi restomod è dotata di un motore elettrico, perdendo in gran parte l’essenza originale di ogni icona. Tuttavia, altri preparatori hanno voluto riportare in vita questi modelli del passato, incorporando però un motore a benzina equivalente all’originale ma in versione moderna, mantenendo inoltre la loro immagine praticamente intatta.

Questi ingredienti sono quelli che i ragazzi di Ringbrothers hanno utilizzato per sviluppare questa Dodge Charger CAPTIV, creata per il pilota neozelandese Greg Murphy.
Mantenendo la sua essenza
In primo luogo, questa Charger CAPTIV è stata rivestita con un colore chiamato Pile Up Yellow, che insieme a numerosi elementi neri crea una combinazione di colori sublime.

Per quanto riguarda la carrozzeria, non sono stati montati paraurti diversi né alcuna novità, tranne un sottile diffusore posteriore realizzato in fibra di carbonio, che le conferisce un tocco extra di aggressività insieme ai suoi cerchi a 5 razze HRE in colore cromato e nero
Un interno molto curato
All’interno dell’abitacolo, questa preparazione presenta numerose modifiche e un grande lavoro di dettaglio, poiché è stato installato un volante in fibra di carbonio, un cruscotto e una consolle centrale rivestiti in pelle nera con cuciture gialle, un pomello del cambio a forma di pallina gialla e un moderno sistema di infotainment e quadro strumenti per completare l’insieme.

Dopo questa panoramica sull’aspetto esteriore della muscle car, è il momento di parlare del gioiello della corona: il suo motore Mopar Hellcat V8, che sviluppa un’incredibile potenza di circa 707 CV e 881 Nm di coppia, abbinati a un sistema di trasmissione in fibra di carbonio firmato Temec.
Per fermare la vettura, Ringbrothers ha deciso di montare un impianto frenante con sei pistoncini e dischi forati e rigati, con cerchi abbinati alle già citate HRE Performance Wheels.
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