Ecco come sarà la MINI di Carlos Sainz per la Dakar

Redacción     5 January 2019     4 min.
Ecco come sarà la MINI di Carlos Sainz per la Dakar

Nel 2017 è stato approvato il processo di produzione della MINI John Cooper Works Buggy. Più di 50 ingegneri di X-raid hanno partecipato alla sua progettazione, per poter fornire a Carlos Sainz il miglior prodotto per completare il suo incredibile talento.

La Dakar 2018 si è trasformata nel perfetto banco di prova per questa nuova vettura. Nel 2019, la versione evoluta sarà l’alleata perfetta per Carlos Sainz.

Con le parole dello stesso Quandt:

“Il supporto di Carlos durante lo sviluppo della MINI John Cooper Works Buggy ci ha fatto progredire per quanto riguarda le regolazioni”.

La costruzione è stata realizzata in un mese; tuttavia, per poterla effettuare, è necessario prima accettare tutti i componenti del veicolo attraverso esaustivi studi della FIA, il che allunga il processo di molti mesi.

MINI Rally y Buggy de Carlos Sainz

La MINI John Cooper Works Rally è stata lanciata nel 2016, sostituendo la fortunata MINI ALL4 Racing (vincitrice della Dakar in 4 occasioni, 2012, 2013, 2014, 2015).

Dispone di un baricentro più basso, di un telaio rinnovato e di una migliore maneggevolezza. La sua competitività è stata dimostrata quest’anno con la vittoria nella Coppa del Mondo di Rally Cross-Country.

Entrambi i prototipi sono stati progettati per la competizione e rispettano le norme tecniche di sicurezza della FIA. La base di entrambi è un telaio tubolare che alloggia i componenti meccanici e di sicurezza, sul quale viene montata una carrozzeria in fibra di carbonio.

MINI Rally y Buggy de Carlos Sainz

Le differenze tra la versione Rally e quella Buggy sono chiare.

Da un lato, le due MINI della Dakar montano un motore basato sul propulsore di serie BMW M50d, ovviamente adattato per soddisfare i requisiti delle rispettive categorie.

I motori sono assemblati a mano presso BMW Steyr.

Per quanto riguarda il cambio, entrambi sono sequenziali a sei marce, costruiti da X-Trac sulla Buggy e da Sadev sulla Rally.

La trazione integrale è presente su entrambi i modelli e montano soltanto 3 ruote di scorta (2 sulla Buggy), il che offre un vantaggio in termini di migliore visibilità, ma aumenta anche il rischio di non disporre di ricambi in caso di situazioni impreviste.

Per quanto riguarda il peso, il regolamento consente alla versione Buggy un peso inferiore a 1.675 kg e 1.859 kg nella versione 4×4. Il motore è collocato nella metà anteriore del veicolo.

MINI Rally y Buggy de Carlos Sainz

Un altro grande vantaggio della Buggy è che può montare sospensioni con maggiore escursione, così come pneumatici di dimensioni maggiori. Inoltre beneficia di un elemento molto efficace su sabbia e dune, poiché può essere dotata di un sistema di gonfiaggio e sgonfiaggio degli pneumatici dall’abitacolo.

Questo vantaggio è evidente, soprattutto se si considera che i piloti delle 4×4 devono scendere dall’auto ed eseguire questa operazione manualmente, con una chiara perdita di tempo.

L’auto a due ruote motrici rende meglio su terreni fuori pista, grazie alle maggiori escursioni delle sospensioni, ai pneumatici e al passo. Dopo aver provato il veicolo per la prima volta, uno dei piloti partecipanti alla Dakar 2018 -che l’anno precedente aveva gareggiato con la 4×4- ha dichiarato:

“È un’auto molto diversa da guidare. Quando arrivi in curva devi analizzarla, perché sbanda di più e devi pensare a come attaccarla per farlo in modo pulito. Ma, d’altra parte, se sei su un rettilineo pieno di buche non dovrai preoccuparti di esse. È incredibile quanto velocemente puoi andare su buche o dossi, e non te ne rendi conto dall’interno dell’auto”.

Carlos Sainz e Lucas Cruz avranno più difficoltà a vedere il terreno che si presenta davanti, poiché guideranno con il corpo più sdraiato e con una visibilità peggiore, ma subiranno una minore sollecitazione fisica grazie a sospensioni più morbide e con maggiore escursione, e a pneumatici con una superiore capacità di assorbimento.

entrevista Carlos Sainz Lucas Cruz

E nelle durissime tappe della Dakar essere più comodi è un vantaggio importante. Inoltre, spostando una massa minore, le inerzie sono inferiori, gli atterraggi risultano più sopportabili e le prestazioni pure sono più facili da ottenere.

 

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