GM non riesce a decidere come differenziare ulteriormente Chevrolet da Opel

Guillermo Arnal     19 September 2013     2 min.
GM non riesce a decidere come differenziare ulteriormente Chevrolet da Opel

chevrolet-trax-ginebra

Sebbene il battesimo della Opel Adam come Buick sia stato uno dei commenti più curiosi del Salone di Francoforte, in realtà General Motors ha altre priorità più urgenti in Europa. Le vendite continuano a non mostrare le cifre necessarie per il rilancio della sua divisione nel nostro continente. Nemmeno Chevrolet, che dava meno grattacapi di Opel, è sfuggita a un calo del 22% nell’UE e nell’EFTA ad agosto.

Una delle soluzioni che si sta elaborando al vertice di GM è un posizionamento più adeguato per entrambi i marchi. Sebbene l’intenzione iniziale del gruppo fosse quella di innalzare progressivamente il livello di Opel per conferirle un’aria pseudo-premium, per ora la situazione non è migliorata. Chevrolet continua ancora a superare la casa tedesca in alcuni punti della sua gamma. Il problema è che i dirigenti di General Motors divergono sulla gravità della situazione.

Mokka 1

Il presidente e direttore generale di Chevrolet Europa, Thomas Sedran, non vede indizi di una sovrapposizione preoccupante nei prodotti di Opel. Secondo le ricerche del costruttore, solo tra il 5 e il 12 per cento dei suoi acquirenti considerava la tedesca come una delle tre prime alternative. L’amministratore delegato di Opel, Karl-Thomas Neumann, ha un punto di vista decisamente più negativo.

Il dirigente tedesco ritiene che entrambe le gamme soffrano di più modelli sovrapposti del necessario. Il primo che gli viene in mente, quello che più lo infastidisce, è la Chevrolet Trax. Il suo concept si differenzia troppo poco dalla Opel Mokka, che costa 2.000 euro in più. “I prodotti che vogliamo realizzare in futuro dovrebbero mostrare differenze più marcate e di maggiore profondità rispetto a questi due”, ha dichiarato Neumann ad Automotive News in un’intervista.

Il vertice globale di General Motors sta facendo pressione affinché Chevrolet si riprenda dal calo in Europa, e confida in Sedran per portare a termine questa missione. Ma il dirigente di Augusta ha un compito ancora più difficile, perché GM non vuole nemmeno che questo aumento delle vendite di Chevrolet danneggi Opel e che la tedesca torni nella fossa in cui si trovava. I dilemmi emersi sono quindi comprensibili, anche se non è opportuno che restino a lungo nelle scrivanie.

Via | Automotive News

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