Guidiamo la Polestar 4, un SUV coupé ad alte prestazioni

Rafa Guitart    @GuitartRafa    16 October 2024     5 min.
Guidiamo la Polestar 4, un SUV coupé ad alte prestazioni

Disponibile in due livelli di potenza e tipo di trazione, il nuovo modello offre un livello di raffinatezza eccezionale, prestazioni brillanti e un ampio spazio interno per viaggiare con comfort.

A metà strada tra la berlina Polestar 2 e il SUV Polestar 3, la Polestar 4 è un modello SUV coupé elettrico al cento per cento ad alte prestazioni con 4,84 metri di lunghezza, 2 metri di larghezza e 1,54 metri di altezza, la cui caratteristica più vistosa e originale è che è priva del lunotto posteriore e, al suo posto, dispone di un portellone in lamiera verniciata dello stesso colore del resto della carrozzeria. Il suo passo raggiunge i 3 metri, il che consente un abitacolo spazioso e un bagagliaio fino a 526 litri.

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Come il resto della gamma, anche la Polestar 4 presenta un frontale molto caratteristico, con una certa somiglianza nei gruppi ottici ai modelli Volvo, con la tipica forma di “Martello di Thor” ma separata in due blocchi distinti.

La fiancata si distingue per il profilo ben proporzionato, pulito e aerodinamico, con cerchi in lega da 20, 21 o 22 pollici, questi ultimi riservati al Performance Pack, in misura 265/40. La parte più vistosa è senza dubbio la posteriore, priva di lunotto. Al suo posto presenta una lamiera verniciata dello stesso colore del resto della carrozzeria, rifinita nella parte superiore da un piccolo spoiler verniciato in nero lucido, che maschera il portellone.

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Dispone di una telecamera che mostra le immagini su uno schermo posto nello specchietto retrovisore interno. Ha il vantaggio di non interferire con eventuali ostacoli all’interno dell’abitacolo, come passeggeri di grande statura, ma in cambio richiede un periodo di adattamento. Anche in condizioni di scarsa luminosità, i fari delle auto che precedono provocano uno sfarfallio nell’immagine che non convince del tutto, mentre con pioggia o neve offre un’immagine piuttosto nitida.

 

Abitacolo spazioso

L’abitacolo è molto semplice ed elegante, con soltanto gli elementi fisici indispensabili, il che comporta una certa complicazione per chi non ha familiarità con gli ambienti digitali; ad esempio, per regolare la posizione degli specchietti retrovisori elettrici occorre ricorrere allo schermo e successivamente ai comandi sul volante. Lo stesso vale per la regolazione del volante, per l’head up display… Tutto un po’ più complesso rispetto a quanto avverrebbe con comandi fisici.

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Include anche un grande schermo da 15,4 pollici ad alta definizione su cui si gestiscono le principali funzioni dell’auto: climatizzazione, impianto audio, navigazione, ecc., gestite tramite il sistema operativo Android Automotive con processore ad alte prestazioni. Questo dispositivo consente di ricevere aggiornamenti OTA (Over The Air) sia per il multimediale sia per i sistemi di assistenza alla guida.

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Due versioni disponibili

È offerta in versioni da 200 e 400 kW, ovvero 272 e 544 CV, rispettivamente. La meno potente (Single Motor) monta un motore posteriore; la più prestazionale (Dual Motor) prevede inoltre un motore sull’asse anteriore della stessa potenza di quello posteriore. La versione Dual Motor consente di disattivare il motore anteriore per migliorare i consumi quando le condizioni di trazione non lo richiedono, aumentando così l’autonomia. Entrambe le varianti dispongono di una batteria ad alta capacità NMC da 102 kWh lordi (94 netti), che le permette di omologare autonomie di 590 e 620 chilometri, rispettivamente, poiché il consumo medio omologato è di 18,7 kWh/100 km nella Single Motor e di 17,8 kWh/100 km nella Dual Motor da 400 kW. Quanto alla coppia massima, è di 343 o 686 Nm, a seconda che si tratti della versione a uno o a due motori.

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Il Performance Pack, disponibile per la variante più potente, comprende cerchi da 22 pollici e freni più performanti e consente lo 0-100 km/h in 3,8 secondi, mentre la Single Motor lo percorre in 7,4 secondi.

Grazie all’eccellente aerodinamica della Polestar 4 (Cx=0,26) raggiunge una velocità massima limitata a 200 km/h e ha una capacità di traino di 1.500 kg nel caso della Single Motor e di 2.000 kg nella Dual Motor.

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Per quanto riguarda la ricarica in corrente continua, il costruttore garantisce una potenza massima di 200 kW, che permetterebbe di passare dal 10 all’80% della capacità in 30 minuti. La ricarica in corrente alternata trifase è invece di 22 kW, per cui una ricarica completa richiederebbe circa 5,5 ore.

 

Molto equipaggiata

Per offrire un ampio ventaglio di sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida dispone di 12 telecamere, un radar e 12 sensori ad ultrasuoni, con sistema di riconoscimento della segnaletica stradale, assistente al cambio di corsia involontario, rilevatore di traffico in attraversamento, parcheggio assistito, head up display, ecc.

Come si addice a un veicolo elettrico, offre un livello di prestazioni eccellente, con un’accelerazione lineare e progressiva, un’ottima capacità di recupero energetico e una velocità massima molto elevata. Tutto ciò senza rumore, senza vibrazioni e con una dolcezza incredibile.

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La precisione dello sterzo, la potenza e la sensibilità dei freni e l’efficacia delle sospensioni rendono la guida particolarmente piacevole in ogni momento, trasmettendo un livello di sicurezza e di piacere poco comune.

Quanto ai prezzi, le versioni a motore singolo sono disponibili a 65.090 euro, mentre la Dual Motor arriva a 72.900 euro. Il Performance Pack, disponibile solo per questa variante più potente, costa 4.500 euro, mentre il resto dei pacchetti disponibili è offerto su entrambe le versioni: Pilot Pack, a 1.500 euro; Pro Pack, a 2.000 euro oppure il Plus Pack, il cui prezzo è di 5.500 euro.

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