Honda CR-V 1.6 i-DTEC alla prova (Motore, prestazioni, comportamento e consumi)

Leo Montiel    @lemonti    7 April 2014     5 min.
Honda CR-V 1.6 i-DTEC alla prova (Motore, prestazioni, comportamento e consumi)

honda-crv-1.6-2013-prueba-1

Con l’arrivo della nuova Honda CR-V, la casa automobilistica giapponese dota il SUV rinnovato del motore diesel 1.6 litri i-DTEC da 120 CV con Earth Dreams Technology, presentato al Salone di Parigi 2012, che il mio collega Javi ha potuto provare sulla Honda Civic. Ora in Highmotor ci siamo messi al volante della Honda CR-V 1.6 i-DTEC 120 CV e ve la raccontiamo in questa prova.

Motore e prestazioni

Il propulsore della Honda CR-V che abbiamo provato è il primo di una generazione in fase di sviluppo sotto il nome di Earth Dreams Technology. Il 1.6 i-DTEC da 120 CV è il motore diesel più leggero della sua categoria e sorprende per prestazioni interessanti e valori di consumo ed emissioni davvero bassi, la massima espressione del downsizing.

HondaCivic16-iDTEC_05

Questo motore 1.6 litri i-DTEC eroga quei 120 cavalli a partire da 4.000 giri/min, e una generosa coppia massima di 300 Nm a partire da 2.000 giri/min. La Honda CR-V 1.6 i-DTEC è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 11,2 secondi e raggiungere i 182 km/h di velocità massima; in sintesi, valori accettabili per un SUV di medie dimensioni.

Questo motore è abbinato esclusivamente alla trazione anteriore e al cambio manuale a 6 rapporti, quindi la Honda CR-V 1.6 di questa prova ha una vocazione più urbana rispetto alle altre versioni, sia per prestazioni, sia per capacità fuori dall’asfalto, sia per consumi, il suo punto di forza, che abbiamo verificato nel nostro test.

Comportamento

honda-crv-1.6-2013-prueba-3

Salendo sulla Honda CR-V 1.6 i-DTEC e girando la chiave, notiamo che è un propulsore rumoroso, all’avviamento a freddo (previsto), ma anche al minimo in condizioni normali e nell’accelerare nelle prime marce; un aspetto attribuibile ai decibel tipici del blocco ma anche all’insonorizzazione dell’abitacolo.

In marcia notiamo che i livelli di rumore o rumorosità aumentano per effetto del rotolamento dei pneumatici, che diventa più evidente a velocità medio-alte. Un altro aspetto che notiamo già alle prime marce è che i sedili anteriori risultano leggermente duri e offrono poco supporto laterale, sono troppo dritti.

Nonostante ciò la posizione di guida è davvero buona, all’altezza naturale di un SUV medio, in questo caso 1.685 mm; si aggiunge il pianale piatto, inoltre la visuale su plancia, console e strumentazione è ottima, così come sull’ambiente circostante: la visibilità anteriore è piuttosto buona, con specchietti laterali e retrovisore di buone dimensioni.

È un luogo comune pretendere da un SUV in curva, la CR-V si comporta molto bene: lo sterzo comunica il necessario per mantenere la traiettoria senza correggere troppo e senza avvertire eccessivi rollii, tutto nella norma; a velocità più basse si nota che la Honda CR-V diventa un po’ goffa, anche se sempre controllabile e fluida nei movimenti.

honda-crv-1.6-2013-prueba-2

Le sospensioni sono piuttosto rigide, il che spiega il comportamento in curva di questo insieme, che trattiene in modo corretto ciò che comandiamo allo sterzo. Il primo punto negativo lo troviamo nella frenata, poco incisiva: non otteniamo un feedback fedele dal pedale e la frenata risulta più lunga del desiderato.

La frizione è leggermente lunga nell’azione, mentre la leva del cambio offre una precisione sufficiente per gestire rapidamente ognuna delle 6 marce; inoltre è collocata in una posizione ottimale, come le dimensioni del volante, perfette, e davvero comodo, il che dà sicurezza nel muovere i quasi 1.600 kg della Honda CR-V.

Il motore ci ha sorpreso: considerando peso, dimensioni e tipologia del veicolo, i suoi 120 CV si sono dimostrati all’altezza. A pochi giri non si ottiene nulla, bisogna essere pazienti, ma a partire da 2.000 giri/min si avverte la spinta, anche se si percepisce leggermente ruvido: il 1.6 i-DTEC cresce di giri e ci fa guadagnare coppia e velocità in modo corretto.

In modalità ECO, con cui otteniamo una risposta del pedale dell’acceleratore un po’ più dura, le prestazioni restano su un livello adeguato: si percepisce che è più lenta nelle reazioni ma mantiene un comportamento corretto. Pensando a un profilo di guidatore medio, otterrà prestazioni adeguate e consumi più bassi, punto che analizziamo subito dopo.

Consumi

honda-crv-1.6-2013-prueba-6

La Honda CR-V 1.6 i-DTEC omologa un consumo medio di 4,5 litri ogni 100 km. Durante la nostra prova (quasi 700 km) il computer di bordo ha indicato un consumo di 5,2 l/100 km con una velocità media di 50 km/h, valore ottenuto in modalità ECO, con uno stile di guida normale, senza essere particolarmente efficienti né sollecitare troppo la CR-V.

In una prova specifica su strada extraurbana, la M-40 a Madrid, su un percorso di 100 km (50 all’andata e 50 al ritorno), il consumo è stato di 4 litri con velocità media di 88 km/h. In un’altra prova specifica (180 km), combinando autostrada, strada extraurbana e città (velocità media di 40 km/h), abbiamo ottenuto un consumo medio di 5 litri secondo il computer di bordo.

L’ultima prova, 50 km in città con una velocità media di 29 km/h, la Honda CR-V 1.6 i-DTEC ha richiesto 8 litri, sempre secondo il computer di bordo. Consideriamo questi valori molto buoni, tenuto conto del tipo di auto e delle sue dimensioni; un consumo intorno ai 5 litri sorprende davvero, e senza la modalità ECO probabilmente salirebbe di mezzo litro.

Ma pensando all’utente tipo, magari una famiglia che usa la CR-V per viaggiare, non deve sorprendere se il consumo medio in autostrada si colloca tra 6 e 7 litri, un valore che resterebbe comunque entro limiti accettabili. Chiudiamo la prima parte della prova della Honda CR-V 1.6 i-DTEC 120 CV; a breve la seconda parte.

honda-crv-1.6-2013-prueba-8

Scheda tecnica di questa auto


Deja un comentario