Il prossimo Subaru WRX STI potrebbe recuperare la configurazione coupé a due porte

Miguel Lorente     6 November 2019     3 min.
Il prossimo Subaru WRX STI potrebbe recuperare la configurazione coupé a due porte

A più di 20 anni dalla presentazione come sportiva coupé, una nuova Subaru WRX STI a due porte potrebbe diventare realtà

È quanto anticipa il media giapponese Best Car Web, una notizia che ai fan del mitico modello potrebbe emozionare tanto quanto suscitare diffidenza.

Questo perché, fin dall’inizio, la Subaru Impreza WRX è stata presentata sulla carrozzeria GC8 come derivata dalla berlina a 4 porte, offrendo una configurazione coupé sportiva mai proposta prima dal marchio.

Dalla Subaru Impreza World Rally eXperimental, da cui deriva la sigla WRX, sono nate versioni eccezionali come la Subaru Impreza WRX STI P1 o la 22B, le cui unità limitate sono oggi curate e conservate come veri pezzi da collezione.

Sia come sia, nel 2000 la nuova generazione del modello tornò ad adottare la carrozzeria a 4 porte per tre generazioni, finché nel 2008 le fondamenta dei puristi furono clamorosamente scosse dalla presentazione della Subaru WRX e STI nella configurazione di compatta.

La Subaru Impreza hatchback aveva 5 porte e includeva lo spazio del bagagliaio all’interno dell’abitacolo, una scelta, quella di produrre la WRX e la WRX STI in versione compatta, che fu poi corretta con la produzione della Subaru WRX STI My2011, dotata di un vano bagagli separato, tendenza mantenuta fino all’addio all’attuale generazione, ormai in via di estinzione, di questo mito dei rally.

La nuova Toyo-baru Super AWD

Ma ora, secondo le informazioni dei colleghi nipponici, la sinergia del rinnovato accordo tra Subaru e Toyota potrebbe significare la reinvenzione dell’icona, al di là del nuovo motore che potrebbe ospitare sotto il cofano.

Infatti, dall’accordo tra le due case nascerebbe una nuova compatta a trazione integrale ad alte prestazioni, frutto dell’alleanza tra i costruttori, qualcosa di simile alla già collaudata coppia di gemelli Subaru BRZ e Toyota GT86, nati negli stabilimenti della casa che prende la costellazione delle Pleiadi come immagine di marca nella prefettura di Gunma.

La nuova “super compatta” sarebbe una vettura a trazione integrale con una potenza simile a quella di cui gode l’attuale WRX STI (300 CV e 420 Nm di coppia), con la trazione totale e simmetrica, marchio di identità di Subaru insieme ai motori boxer, frutto dell’ispirazione offerta dalla Toyota Yaris WRC, con cui la casa che ha recentemente conquistato il titolo piloti grazie a Ott Tänak e al suo navigatore Martin Järveoja. Una vettura che, per concetto ed estetica, potrebbe ricordare parecchio la citata Subaru WRX STI compatta del 2008.

La Subaru WRX STI FA24

D’altra parte, il futuro della Subaru WRX STI sembra garantito dall’addio del marchio al tradizionale motore EJ20, in una transizione verso motori con consumi ed emissioni più contenuti rispetto agli attuali.

Da una parte, la Subaru WRX avrebbe una configurazione migliorata della potenza generica del blocco FA20, ma con un cambio di tipo CVT modificato per l’uso sportivo.

Dall’altra, la variante che nascerebbe dal reparto Subaru Tecnica International, più noto con la sigla STI, adotterebbe un blocco di tipo FA24 turbocompresso abbinato a un cambio a 6 rapporti.

Se così fosse, la nuova ammiraglia delle berline sportive del marchio dovrebbe superare i 300 CV che già offre e che raggiungerebbe il fratello “super compatta”. Pertanto è più che plausibile che la nuova WRX STI, soprattutto se venisse confermato un qualche tipo di apporto elettrico tale da permetterne l’omologazione come vettura ibrida, possa raggiungere per la prima volta i 400 CV di potenza.

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