Il responsabile della pianificazione di Nissan conferma il congelamento del progetto BladeGlider

Guillermo Arnal     16 March 2015     2 min.
Il responsabile della pianificazione di Nissan conferma il congelamento del progetto BladeGlider

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I nuovi vertici di Nissan e della sua divisione di lusso Infiniti hanno evitato di menzionare, nei loro interventi al Salone di Detroit, quali progressi fossero stati compiuti rispetto agli ultimi prototipi più ambiziosi di entrambi i marchi. Automotive News aveva intuito a suo tempo che quei giri di parole significavano che gli IDx, Q50 Eau Rouge e BladeGlider erano stati messi da parte fino a nuovo avviso, e la sua previsione si è poi rivelata esatta.

Philippe Klein, successore dell’ex amministratore delegato di Nissan, Andy Palmer, e attuale responsabile della pianificazione del costruttore giapponese, ha dichiarato alla rivista britannica Autocar che si è deciso di congelare lo sviluppo del BladeGlider, il cui lancio sul mercato era previsto per il 2017.

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Le ragioni addotte da Klein coincidono quasi del tutto con quelle che aveva anticipato Automotive News. Mentre Palmer era favorevole a portare in produzione questo veicolo, per il quale mostrava grande entusiasmo, il suo successore propende per prodotti più razionali e adatti ad ambire a grandi volumi di vendita.

Il dirigente di Nissan sottolinea che il BladeGlider non ha perso la sua condizione di prototipo con cui esplorare nuove idee, tecnologie e altri aspetti. L’iniziativa di produrlo in serie, al momento, non rientra tra le “priorità più urgenti” di Nissan, per quanto avesse colpito il pubblico quando fu presentato al Salone dell’Automobile di Tokyo nel 2013.

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Maggiore fortuna avrà la SWAY di Ginevra, che anticipa un modello più necessario per Nissan, secondo le parole di Klein raccolte anch’esse dalla pubblicazione inglese. Il trasferimento della sua utilitaria dal segmento B alla piattaforma CMF – in inglese Common Module Family -, la stessa su cui si basano la Pulsar, la Qashqai, la X-Trail e le Renault Espace e Kadjar, permetterà di sfruttare meglio le economie di scala, condividere componenti e, in definitiva, ridurre i costi, che è ciò che Klein cerca nei piani di Nissan.

Via | Autocar

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