La DGT intensifica la sorveglianza sulle strade frequentate dai motociclisti

Redacción     21 March 2018     3 min.
La DGT intensifica la sorveglianza sulle strade frequentate dai motociclisti

La DGT intensifica la sorveglianza su alcune strade frequentate dai motociclisti, per migliorarne la sicurezza rispetto agli altri conducenti e assicurarsi che rispettino la normativa.

La presenza di motociclisti aumenta sensibilmente con l’arrivo dell’estate. Grazie al bel tempo e alla diminuzione degli spostamenti, soprattutto nelle aree metropolitane, sono in molti a decidere di usare la moto in questo periodo dell’anno. Tuttavia, questo comporta altri problemi, come la responsabilità degli automobilisti nei confronti dei motociclisti o il rispetto delle regole della circolazione da parte di questi ultimi.

La DGT è consapevole di questa situazione e intende intensificare la sorveglianza sulle strade particolarmente frequentate dai motociclisti, in particolare la sorveglianza sarà maggiore nel fine settimana, cosa che, a nostro avviso, non è così necessaria, considerato che la maggior parte dei grandi spostamenti avviene durante la settimana per recarsi al lavoro, e non quando c’è meno traffico nel fine settimana.

La polizia utilizzerà tutti i mezzi a sua disposizione per “migliorare” la sicurezza degli utenti che circolano sulla strada, prestando particolare attenzione ai motociclisti. La Guardia Civil sorveglierà dal bordo della strada e dall’aria con i suoi elicotteri per assicurarsi che i conducenti rispettino la normativa. Quindi, ricordate: prestate particolare attenzione nel fine settimana a non distrarvi con la velocità, perché alla minima svista potrebbe arrivarvi una multa…

Particolare attenzione sulle strade statali o sui tratti con molte curve, come i passi di montagna: sono le strade preferite dai motociclisti per godersi il proprio veicolo, ma è proprio su questo tipo di strade che la sorveglianza della Guardia Civil sarà molto più intensa.

Alcuni dati importanti sui conducenti di motoveicoli negli ultimi anni

Nel 2016, ultimo anno con dati consolidati, la percentuale di motocicli sul parco veicolare è stata del 10%, cioè 3,2 milioni di motocicli, e il censimento dei conducenti di motocicli ha superato i 5 milioni, di cui l’85,5% aveva ottenuto la patente di guida A prima della modifica normativa del 2009, e solo l’1,6% del totale l’ha ottenuta successivamente a tale riforma.

Per quanto riguarda l’incidentalità, gli utenti di motocicli sono stati coinvolti nel 24% del totale degli incidenti con vittime, ovvero in 25.944 incidenti, nei quali hanno perso la vita 343 motociclisti. Sulle strade extraurbane si è registrata una riduzione del 5% nel numero di motociclisti deceduti, mentre in ambito urbano sono morti 27 motociclisti in più rispetto al 2015.

Il rischio di morire in un incidente stradale è 17 volte maggiore in moto che in auto. Inoltre, nel 95% dei casi di vittime mortali di incidenti stradali in cui è coinvolta una moto, la vittima è il motociclista stesso.

Per tipologia di incidente, nel caso di collisione tra una motocicletta e un altro veicolo, sono state rilevate infrazioni nel 36% dei motociclisti e nel 56% dei conducenti degli altri veicoli.

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