La Fiat Panda che ha conquistato la Dakar

Redacción     17 January 2017     2 min.
La Fiat Panda che ha conquistato la Dakar

Il PanDakar è stata la prima automobile italiana, il primo veicolo Fiat e il primo veicolo utilitario derivato dalla versione stradale a completare con successo la Dakar.

Il cosiddetto PanDakar è una Fiat Panda 4×4 Cross equipaggiata con lo stesso propulsore 2.0 MultiJet da 180 CV del modello di serie, con solo alcune piccole modifiche che gli permettono di resistere alla durezza della gara. Utilizza una sospensione a lunga escursione del marchio SACHS, a causa del terreno accidentato che il veicolo deve affrontare. L’agilità e la buona guidabilità della Fiat Panda Cross sono state fondamentali per terminare la prova. Questo veicolo ha dimostrato una capacità eccezionale di affrontare qualsiasi superficie e le insidiose condizioni climatiche della Dakar 2017.

Fiat Pandakar

Lo sviluppo del PanDakar è stato affidato al team Orobica Raid, formato nel 2008 da Guido Verzeletti, specialista di raid di lunga distanza. Tra tutti i membri del team si contano complessivamente quaranta partecipazioni alla Dakar.

Fiat Pandakar

Giulio Verzeletti e Antonio Cabini sono stati incaricati di portare il PanDakar fino al traguardo di Buenos Aires. Tali piloti avevano percorso in precedenza un totale di 9000 km attraversando Bolivia, Paraguay e Argentina. Da parte sua, Nicola Montecchio è stato il membro del team che ha diretto la preparazione del motore, in particolare le caratteristiche necessarie per affrontare le elevate altitudini di alcuni tratti della gara. Il PanDakar è il primo veicolo utilitario derivato da un veicolo di produzione a terminare la gara, un traguardo senza dubbio molto celebrato in seno al marchio torinese.

Fiat Pandakar

Le stesse caratteristiche che l’hanno resa la regina del deserto le sono valse il titolo di SUV 4×4 compatto più venduto in Europa con una lunghezza inferiore a 3,8 m. Le dimensioni ridotte e l’grande manovrabilità sono alcune delle chiavi della Fiat Panda.

Fonte: Newspress

Comentarios cerrados