La Norvegia valuterà possibili modifiche agli incentivi per le auto elettriche

Guillermo Arnal     22 April 2015     4 min.
La Norvegia valuterà possibili modifiche agli incentivi per le auto elettriche

tesla-noruegaAccanto alla Tesla Model S numero 50.000 della Norvegia posano, a sinistra, il direttore del porto di Drammen, Einar Olsen, e, a destra, la segretaria generale dell’associazione nazionale dei proprietari di auto elettriche, Christina Bu. Foto: Ståle Frydenlund

I calcoli si sono avverati. All’inizio di questa settimana, una Tesla Model S 85D grigio metallizzata è diventata il veicolo elettrico numero 50.000 venduto in Norvegia. La berlina del produttore della Silicon Valley ha ricevuto la targa “EL 60000“. La prima automobile di questa categoria immatricolata nel paese nordico portava la targa “EL 10000”, motivo per cui le cifre non coincidono. La consegna di questa unità è motivo di gioia per il suo proprietario, ma ha anche riacceso la polemica che circonda in Norvegia i generosi incentivi che il governo concede agli acquirenti e ai proprietari di auto elettriche.

La legislazione che li prevede, in vigore dal 2012, prevedeva di mantenerli fino al 2017 o fino all’immatricolazione del veicolo numero 50.000. Il secondo limite è stato raggiunto tre anni prima del previsto. Il ritmo delle vendite è stato così elevato che la ministra dell’Economia norvegese, Siv Jensen, ha già annunciato che il governo valuterà nelle prossime settimane di modificare tali vantaggi fiscali. La decisione finale sarà confermata il mese prossimo, una volta discussa la legge di bilancio in Parlamento.

Tesla 4Le elevate vendite in Norvegia della Tesla Model S, un’auto non certo economica, sono state malviste da chi disapprova il mantenimento dei vantaggi fiscali.

La ministra dell’Economia norvegese ha riconosciuto nel 2014 che gli incentivi comportano perdite annuali per le casse pubbliche fino a 473 milioni di euro.Il programma di incentivi è oggetto di critiche soprattutto dall’anno scorso. La colpa è stata attribuita, in particolare, alla Tesla Model S. L’elettrica californiana, i cui prezzi in Norvegia partono da 65.000 euro, sbaraglia la concorrenza dal suo arrivo sul mercato norvegese nel 2013. Una fama che, secondo quanto dichiarato nel 2014 dalla responsabile del Ministero dell’Economia, costa alle casse pubbliche perdite annuali comprese tra i 3.000 e i 4.000 milioni di corone –352 e 473 milioni di euro al cambio attuale-.

Con 5,1 milioni di abitanti, la Norvegia è già nota in tutto il mondo come uno dei principali paradisi per i modelli elettrici. È il paese con il maggior numero di questi veicoli pro capite. Nel 2014 le sue vendite hanno rappresentato un quinto del totale di queste automobili immatricolate in Europa -19.767 su un totale di 97.791 unità, secondo i dati dell’ACEA-.

Der neue Volkswagen e-Golf und der neue Volkswagen e-upLa Volkswagen e-Golf occupa il secondo posto tra le elettriche più vendute in Norvegia.

I proprietari norvegesi di auto elettriche non pagano pedaggi né quando parcheggiano nei parcheggi pubblici.L’elenco dei benefici legati all’acquisto e all’uso è invidiabile per molti: sono esenti da diverse delle elevate imposte che il governo norvegese applica, tra cui l’IVA, e i loro conducenti hanno il permesso di circolare sulla corsia riservata agli autobus -rallentando così il traffico, secondo diversi autisti di autobus-, non pagano il parcheggio nei parcheggi pubblici, né i pedaggi, né l’utilizzo delle colonnine pubbliche di ricarica.

In Parlamento le opinioni sono divise in modo disomogeneo. I detrattori di questo paradiso per le auto elettriche, come il portavoce del partito progressista, Gjermund Hagesæter, si trovano in leggera minoranza rispetto ad altri politici favorevoli a mantenere i vantaggi, tra cui la presidente della Commissione Trasporti di questo organo, la conservatrice Linda Hofstad Helleland.

coches-electricos-noruegaCinque auto elettriche parcheggiate in una strada di Oslo. Foto: Wikipedia.

L’associazione nazionale dei proprietari di auto elettriche adduce come motivo contrario all’eliminazione dei benefici il 2% che questi veicoli rappresentano del parco auto norvegese.I sostenitori del proseguimento della promozione delle vendite di questi veicoli vedono, tuttavia, la possibilità di introdurre sfumature nella legislazione. Ad esempio, che siano le autorità locali e non il governo centrale a decidere caso per caso aspetti come il parcheggio gratuito o l’uso delle corsie ad alta occupazione.

Nel dibattito pesa con forza la posizione dell’associazione dei proprietari di auto elettriche della Norvegia -in norvegese, la Norsk elbilforening-. La sua segretaria generale, Christina Bu, ha avvertito lo scorso anno che “è ancora troppo presto” per ritirare gli incentivi fiscali, poiché l’offerta di queste automobili non riesce a competere in condizioni di parità con quella dei modelli a motore a combustione.

L’associazione sottolinea inoltre che queste auto rappresentano solo il 2% del totale esistente in Norvegia, una quota molto marginale che non giustificherebbe la soppressione dei benefici. In un paese in cui le imposte che i contribuenti devono pagare sono molto superiori a quelle di altri paesi, preservare questo genere di “sollievo” per i loro conti assume una notevole rilevanza.

Fonte | Associazione dei proprietari di auto elettriche della Norvegia, HybridCars e Reuters


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