L'Audi A2 compie 25 anni e, anche se non è più in commercio, sono molti quelli che continuano a pensarci.
L’Audi A2 celebra i 25 anni dal suo lancio e, anche se non è riuscita a restare sul mercato per più di cinque anni, è diventata un classico che in molti rimpiangono.

Le case premium europee si concentrano sul lancio di modelli di gamma media e alta, prestando poca attenzione ai modelli più piccoli. Ma non dimenticano sempre le auto urbane, perché per molto tempo sono state importanti anche per questi marchi. Audi ha avuto il suo modello urbano, piccolo, maneggevole e pensato per consumare poco. Si trattava dell’Audi A2, che quest’anno compie 25 anni e, anche se non è più in commercio, sono molti quelli che lo ricordano con affetto.
L’origine di questo modello è l’idea di realizzare un’auto piccola in grado di ottenere un consumo di tre litri ogni 100 chilometri. Con questa idea iniziò lo sviluppo del modello, che impiegò ancora un po’ di tempo ad arrivare. Nel 1995 comparve un prototipo che ricevette il nome di “Ringo“.

Questa carrozzeria era leggera e semplice da produrre, quindi si adattava perfettamente a dare forma a questo modello piccolo, urbano e pratico. La carrozzeria a due porte era l’ideale per questo modello e si poteva considerare la forma quasi definitiva della piccola city car. Ma non era ancora il momento dell’Audi A2, perché mancavano ancora diversi studi sul modello.
Nel 199 fu presentato uno di questi due studi sul modello, denominato Audi AI2, che ricevette il nome di Light Green, per il colore della sua carrozzeria. Al Salone di Tokyo fu presentato il secondo prototipo, chiamato Light Blue, anch’esso per il colore della carrozzeria. Questo aveva tre porte e uno spazio aggiuntivo per il carico, oltre a un tetto solare retrattile. Il nome ufficiale di questo prototipo era AI2 open end.
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AUDI A2
Si lavorò a lungo nella galleria del vento e riuscirono a ottenere il risultato aerodinamico che speravano di raggiungere. Così, alla fine del 1997 fu dato il via libera alla produzione in serie e iniziò a essere costruita per tutti coloro che attendevano un’auto di quelle caratteristiche. Nello stabilimento di Neckarsulm furono effettuati investimenti che permisero a questo modello di diventare la prima compatta a quattro porte con un consumo di tre litri ogni 100 chilometri.
I motori dell’Audi A2
L’Audi A2 ebbe due motori a benzina e tre varianti diesel. Le versioni a benzina montavano un motore a quattro cilindri in linea abbinato a un cambio manuale a cinque marce. Questi motori offrivano un consumo combinato di 5,9 litri ogni 100 chilometri, un risultato non male per ciò che ci si aspettava da lui.
Le versioni diesel utilizzavano motori a tre cilindri con iniezione diretta tramite un sistema pompa-iniettore. Nel 2000, anno del lancio definitivo, furono lanciate una versione con motore a benzina e una TDI, entrambe con una potenza di 75 CV. L’obiettivo fu raggiunto con un motore diesel che erogava 62 CV e rispettava il target dei tre litri.
Nel 2002 arrivò il motore TFSI, che portava la potenza fino a 110 CV, con i quali si raggiungeva una velocità massima di 200 km/h. Seguirono edizioni speciali, fino a quando nel 2005 si raggiunsero le 176.377 unità, una cifra interessante che però non riuscì a soddisfare le aspettative create dai costruttori e fu interrotta.
Oggi non è più in catalogo, ma continua ad avere degli irriducibili che ritengono sia stata una buona idea disporre di un’auto di piccole dimensioni per muoversi con stile in città.
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