Presentazione e prova Volvo XC60 2018, con uno sguardo ai migliori
Uno dei bestseller di Volvo, l’XC60, viene completamente rinnovato seguendo le linee guida del suo fratello maggiore, l’XC90, e Highmotor lo ha già provato.

La nuova Volvo è già da tempo tra noi, ma uno dei suoi modelli più popolari, il SUV XC60, non era ancora stato rinnovato.
Una nuova generazione di XC60 è appena arrivata, e Volvo ci ha invitato in Asturia per verificare quanto gli abbia giovato il cambiamento.
La famiglia XC ha significato molto per il costruttore svedese. Dalla comparsa, nel 2002, del primo SUV del marchio, l’XC90, il percorso di Volvo in questo tipo di veicoli è stato costantemente ascendente. Non fu fino al 2008 che la casa lanciò l’XC60, un’alternativa per tutti coloro che cercavano le caratteristiche di una Volvo senza avere bisogno di un volume così grande.
La nuova generazione dell’XC60 arriva per affrontare con garanzie i re del segmento, proponendosi come un’alternativa premium di primo livello, ricca di tecnologia, con un design accattivante e una qualità costruttiva che punta ai primi posti.
Design esterno
Il design della carrozzeria del nuovo XC60 deriva direttamente dalle linee guida del suo fratello maggiore, l’XC90, con linee estremamente simili. Sul frontale troviamo quindi una generosa griglia e gruppi ottici con la caratteristica firma luminosa denominata “martello di Thor”, che nell’XC60 si estende fino a fondersi con la cornice della calandra.

L’XC60 misura 4,69 metri di lunghezza e una generosa larghezza di 2 metri
Il frontale è piuttosto verticale, il che conferisce all’insieme un’immagine più robusta, immagine rafforzata da linee laterali molto marcate che muscolano la superficie di portiere e parafanghi. La superficie vetrata è di dimensioni normali, terminando in una piccola elevazione dietro il montante C. I passaruota sono enfatizzati da archi marcati sui parafanghi, con cerchi in lega che vanno dai 18 fino ai 21″.
Nella parte posteriore ritroviamo ancora molte somiglianze con l’XC90, con un portellone con lunotto a profilo inclinato e un paraurti con catadiottri integrati. In questo modello, però, i fanali, che mantengono la posizione verticale, hanno un prolungamento orizzontale verso l’interno.

Nella parte inferiore troviamo, in contrasto con le tendenze del segmento, due veri terminali di scarico, che a seconda dell’allestimento sono circolari o rettangolari.
Il nuovo XC60 ha dimensioni generose, con 4,69 metri di lunghezza e una larghezza di 1,99 metri, che lo collocano tra i SUV più larghi del suo segmento.
Design interno
Quando apriamo la portiera del nuovo XC60 per entrare nell’abitacolo, ci rendiamo subito conto che, se all’esterno l’XC90 è il punto di riferimento per l’XC60, all’interno le differenze sono ancora minori. E infatti la linea di design introdotta nella nuova Serie 90 di Volvo si trasferisce di nuovo su un nuovo modello, questa volta sull’XC60.

Le linee morbide e i tratti caldi e fluidi fanno parte dello spirito del modello, con una semplicità di linee davvero encomiabile, che dà come risultato uno degli abitacoli più puliti per numero di pulsanti, ridotti in questo XC60 a soli 8. Questa drastica riduzione degli interruttori risulta, in alcuni casi, eccessiva, poiché per inserire alcuni comandi o eseguire determinate azioni, come azionare il climatizzatore, dovremo premere più volte il grande schermo centrale, collocato in posizione verticale.
La qualità di realizzazione del nuovo XC60 conferma Volvo nella sua posizione di marchio premium a pieno titolo, con materiali di primo livello, una grande armonia visiva con dettagli come la modanatura flottante che attraversa tutta la larghezza del cruscotto o assemblaggi estremamente precisi, che lo collocano appena alle spalle dell’onnipotente Audi Q5, ma davanti a modelli come la Lexus NX o la Mercedes-Benz GLC. Solo il vano portaoggetti e i fianchi della consolle centrale sono rivestiti in plastica rigida.

È uno dei riferimenti del segmento per qualità costruttiva
Lo spazio interno è adeguato per quattro passeggeri, che godranno di un ambiente raffinato e rilassante, con misure sia in lunghezza sia in larghezza più che sufficienti. Tuttavia, un tunnel di trasmissione troppo generoso sottrae spazio al passeggero del posto centrale, che si sentirà un po’ a disagio.
Il bagagliaio, invece, ha una capacità di 505 litri in forme molto sfruttabili, che scendono fino a 468 litri nel caso della variante ibrida T8, dove il volume del propulsore elettrico, collocato sull’asse posteriore, sottrae un po’ di spazio al bagagliaio.
Dinamica e tecnologia

Il XC60 2018 è un modello completamente nuovo. È stato costruito sulla piattaforma modulare scalabile SPA del marchio svedese, una piattaforma che serve anche da base per tutta la Serie 90. Questa piattaforma, che utilizza materiali leggeri ed è concepita fin dall’origine tenendo conto dell’elettrificazione, consente all’XC60 di maturare la sua impostazione.
Ora è un veicolo che gode di una carrozzeria più rigida, approfondendo anche altre variabili come l’insonorizzazione. L’XC60 vanta un’eccellente insonorizzazione e isolamento, facendo sì che l’abitacolo diventi una sorta di bolla isolata dall’esterno.

La piattaforma SPA offre maggiori possibilità tecniche e grande flessibilità costruttiva. Per questo l’XC60 debutta, per la prima volta nella sua storia, con un sistema di sospensioni pneumatiche ad altezza variabile, optional, sebbene di serie adotti l’innovativa sospensione posteriore con balestra trasversale in composito.
La dotazione di sicurezza torna a essere una priorità all’interno del marchio. Volvo si vanta da decenni -e a ragione- del suo investimento nella sicurezza sia attiva sia passiva, che l’ha portata a diventare uno dei principali punti di riferimento a livello mondiale nell’industria automobilistica.

Anche l’XC60 non fa eccezione, essendo inoltre il primo a introdurre tre nuove funzionalità, finora inedite nel marchio. L’ampissima lista di assistenti alla guida presenti sui modelli della Serie 90, come il City Safety -di serie su tutta la gamma Volvo-, il sistema di protezione dall’uscita di strada o l’assistente semiautonomo Pilot Assist.
Le tre nuove funzioni sono il City Safety con ausilio allo sterzo, che interviene sulla traiettoria del veicolo per cercare di evitare una collisione quando i freni non sono sufficienti, l’attenuazione delle collisioni con veicoli nella corsia opposta e il BLIS con assistenza allo sterzo, che di nuovo interviene sulla traiettoria per evitare una collisione nell’angolo cieco.
L’XC60 può montare in questa nuova generazione il già citato sistema di sospensioni pneumatiche con quattro diverse altezze, oltre a una posizione di “carico” per il bagagliaio. Questa sospensione offre maggiore flessibilità nell’utilizzo del veicolo in scenari diversi, nonché una qualità di filtraggio e isolamento molto buona.

Una volta in strada, l’XC60 si colloca tra i SUV di medie dimensioni più confortevoli da guidare. La sua natura premium viene così confermata da una sensazione di benessere assoluto quando ci mettiamo al volante, dove anche l’abitacolo contribuisce a rilassarci.
Lo sterzo, a servoassistenza elettrica, risulta molto isolato, quindi non trasmette ciò che accade sotto le ruote. Inoltre, in determinate situazioni potremo notare una servoassistenza eccessiva, che toglie fiducia quando si affrontano curve a buon ritmo. Tuttavia, l’XC60 contiene efficacemente i movimenti della carrozzeria, e l’impianto frenante risponde con decisione alle richieste del pedale.
Gamma e versioni
La famiglia XC60 è composta da un blocco motore modulare da 2 litri e quattro cilindri, appartenente alla famiglia Drive-E, che equipaggia sia le versioni diesel sia quelle a benzina. Per il momento la gamma motori comprende due opzioni diesel, D4 da 190 CV e D5 da 235 CV, due opzioni benzina, T5 da 254 CV e T6 da 320 CV, e la già nota variante ibrida plug-in T8, da 407 CV.

Tutte le versioni disponibili al lancio sono abbinate a un cambio automatico a 8 rapporti con convertitore di coppia, un cambio che si distingue per la sua fluidità, trasmettendo la potenza a terra attraverso un sistema di trazione integrale inseribile. Entro fine anno arriveranno la T4 da 190 CV con cambio manuale e la T5 a trazione anteriore, mentre la D3 a trazione anteriore da 150 CV arriverà in primavera dell’anno prossimo.
Con tre allestimenti disponibili su qualsiasi motorizzazione (Momentum, R-Design e Inscription), i prezzi della gamma iniziale partono da 51.190€ per la D4 fino a 72.560€ per la T8, entrambe in allestimento Momentum. La futura D3 da 150 CV con cambio manuale e trazione anteriore avrà un prezzo di partenza di 39.950€.
Scheda tecnica di questa auto
Deja un comentario


Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico
Primo contatto con la Dacia Sandero Hybrid 155: potenza ed efficienza a partire da 19.890 euro