Prova: Audi TT RS, una R8 in scala

Ramiro Mansanet    @RamiroMansanet    3 June 2022     6 min.
Prova: Audi TT RS, una R8 in scala

Con il suo potente motore a 5 cilindri da 400 CV e una magnifica messa a punto del telaio, la Audi TT RS Coupé è quasi come una Audi R8 in scala, capace di trasmettere sensazioni davvero sportive.

Audi Tt Rs 1

C’è stato un tempo, non molto lontano, in cui dalle belle e arrotondate Audi TT originali furono sviluppate evoluzioni brutali come quella guidata da Laurent Aiello nel DTM: era la Audi TT-R, che allora chiamavano la bella selvaggia e che aveva “solo” 460 CV.

Accadde quasi agli inizi della creazione della Audi Sport e fu una parte importante di quella passione per la competizione che voleva dimostrare, in sostanza, che non ci sono limiti alla capacità tecnica di Audi. Con questa vettura vinsero nel DTM, con dimensioni molto simili all’attuale TT, sebbene esasperata all’estremo con appendici aerodinamiche sproporzionate che però svolgevano la loro funzione, perché quella Audi TT montava un selvaggio motore V8 a 90 gradi capace di erogare ben 460 CV!

Erano senza dubbio altri tempi e un altro modo di misurare, vedere e usare la potenza, perché quella di serie oggi ci offre 400 CV. La famiglia Audi Sport considera questa TT una delle piccole, ma attenzione a non mancarle di rispetto, perché si tratta di una vera RS grazie in buona parte al suo potente motore a cinque cilindri in linea che eroga 400 CV.

Ci sono auto su cui il tempo non passa. O forse sì. Vedere una Audi TT continua a fare sensazione, non perché sia una novità, ma per la purezza del suo design, il suo concept equilibrato, la sua tecnologia e la gamma di prestazioni, e anche un tocco di una certa esclusività, unito al lusso e a molta sportività. È la ricetta Audi, e ancora di più per le sue versioni speciali, le RS. La TT originale fu lanciata nel settembre del 1998 e da allora ha ricevuto infinite aggiornamenti e nuove versioni che l’hanno trasformata completamente, pur restando fedele a quel concept. L’hanno trasformata, l’hanno fatta crescere e oggi è un vero GT tascabile, soprattutto se parliamo della Audi TT RS, che è proprio quella che abbiamo provato.

Audi Tt Rs 5

La Audi TT non è mai stata un’auto economica – design, tecnologia e qualità si pagano alla pari – in Germania forse era, almeno nelle versioni base, accessibile, ma sul nostro mercato è sempre stata un’auto cara, e ancor di più con la sigla RS, che la rende ancora più esclusiva del suo stesso design. Con questa ci avviciniamo ai centomila euro… Ma ha di tutto e tutto ben realizzato. Il posteriore è molto particolare grazie al design dell’alettone fisso con pinne laterali, così racing da sembrare uscito da una monoposto, e non è solo decorativo: l’aerodinamica pesa sull’auto e contribuisce certamente alle prestazioni dinamiche, così come influiscono il diffusore posteriore o lo spoiler anteriore, le prese d’aria verticali laterali per ottimizzare i sistemi di raffreddamento di motore e freni, e perfino la doppia uscita di scarico, che sono ovali probabilmente per capriccio, ma altrettanto efficienti e spettacolari.

Motore 2.5 TFSI a 5 cilindri: tutto cuore

Con 400 CV sotto il pedale dell’acceleratore non ci sono zone di scarso rendimento e c’è una totale garanzia di piacere. La coppia rimane stabile da poco più di 1.200 giri fino a 6.000, con un dolce taglio dell’iniezione poco oltre. La TT RS è tutto cuore ed è facile sfruttare fino all’ultimo cavallo, anche se non è del tutto consigliabile fuori da un circuito.

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Il motore 2.5 TFSI è il responsabile del piacere estremo di guidare questa vettura. La Audi Sport è stata premiata fino a nove volte con il prestigioso riconoscimento “Motore Internazionale dell’Anno” per il 2.5 TFSI. È la magia dei cinque cilindri, la loro morbidezza e il loro suono. La gamma di potenza dice tutto con quei muscolosi 400 CV e soprattutto con i poderosi 480 Nm di coppia, pienamente disponibili in ogni momento. È una garanzia totale di accelerazione e ripresa, che, ben assistita dal sistema di trazione integrale quattro, si traduce in una accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,7 secondi, con una velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h, che trattandosi di una RS può essere annullata, e allora potremmo parlare tranquillamente di poco più di 300 km/h; certo, solo sulle migliori autostrade tedesche senza limiti di velocità, naturalmente. Il motore opera in perfetta armonia con la trazione integrale permanente e con il cambio S tronic a sette rapporti con comando manuale sequenziale e palette al volante.

Audi Tt Rs 8

Anche se la trazione integrale porta il marchio quattro, trattandosi di un’auto con motore trasversale ricorre al giunto di tipo Haldex, che si occupa di distribuire la potenza tra i due assi in funzione dello slittamento dell’avantreno; il tutto è completato e migliorato dal sistema di controllo elettronico selettivo della coppia tra le diverse ruote, che non è così radicale come un differenziale autobloccante meccanico, ma è più o meno altrettanto efficace e molto più leggero. Inoltre offre diversi programmi di guida, che più che un gadget per godersi la guida sono una sorta di set up per avere diverse auto in una sola. È il Audi drive select, che permette di scegliere tra comfort, auto, dynamic e individual, programmi che agiscono e modificano elettronicamente il sistema di trazione integrale, anche sullo sterzo e sul cambio, la mappatura elettronica della centralina e i comandi che riceve il motore, e persino le valvole dello scarico per modificare il suono percepito con assoluta chiarezza sia dentro sia fuori dall’abitacolo.

Audi Tt Rs 3

Il divertimento al volante della TT RS è garantito sia dalle prestazioni sia dall’uso del cambio in stile Formula 1/PlayStation… e soprattutto dalla combinazione della trazione integrale con ripartizione variabile e dalla leggerezza dell’auto, che con meno di una tonnellata e mezza si muove in circuito come un pesce nell’acqua. Proprio su questo tracciato abbiamo verificato, forse perché invecchiamo e qualche riflesso viene meno, o perché ci dispiace sfruttare troppo il motore, che usando il programma sportivo del cambio potevamo sfruttare il motore fino al limite stabilito dall’elettronica e dal taglio dell’iniezione.

Audi Tt Rs Coupé

E l’auto è più veloce. Guidando noi, usando il cambio come sappiamo fare, non arriviamo al taglio dell’iniezione e, anche se l’auto ci invita ad arrivare nella zona rossa, c’è qualcosa di istintivo, forse di protettivo, che ti porta a cambiare alla marcia successiva per non far soffrire il gruppo motore e cambio. Lo facciamo anche per risparmiare carburante… No, questo non può essere. Il fatto è che nella versione automatica l’auto è insuperabile e, di fronte all’evidenza, lo abbiamo messo per iscritto; tuttavia, per piacere di guida, il controllo delle palette è decisamente superiore.

Galleria fotografica Audi TT RS Coupé

 

 

 

 

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