Prova: Kia XCeed. Un crossover con fame di conquistare il mondo
Questa vettura arriva sul mercato con l’obiettivo di completare la gamma Ceed e rispondere a un mercato che desidera veicoli dal carattere avventuroso e dal DNA urbano
Per capire la natura del nuovo Kia XCeed, occorre sapere dove collocarlo. Si posiziona tra le utilitarie compatte e i SUV del segmento B; di fatto, potrebbe persino rivaleggiare con il suo fratello, la Kia Stonic, ma in Kia Europa non si teme di avere il nemico in casa, perché non lo considerano tale.
Ciò significa che, sia per dimensioni sia per design, il nuovo Kia XCeed è un crossover, né SUV né utilitaria compatta, né tutto il contrario. Una mescolanza del meglio dell’architettura, dato che nasce sulla stessa piattaforma del suo fratello Kia Ceed, ma assorbendo una filosofia simile a quella della sorella Kia Sportage.
Il design della Kia XCeed
Nonostante lo si sia visto nelle immagini stampa, di fronte a questa vettura risulta chiaro che si tratta di una variante adattata a le esigenze del mercato che prende la Ceed come base, ma solo in parte. Gli ingegneri ci hanno raccontato che con la compatta condivide soltanto le portiere anteriori.
Una crescita generalizzata che permette di confrontarla, senza concessioni, con la sorella e che, riassumendo con le sue misure, è più auto.
Perché guadagna in lunghezza, larghezza e altezza, tanto che la distanza dall’asfalto, la superficie su cui verrà usata dalla maggior parte dei clienti, fino al tetto la pone al di sopra di veicoli che, nell’aspetto, sembrano più alti di lei.
Ma è solo una questione di percezioni.
Ciò che non è una percezione è la chiara differenza con la Kia Ceed: la parte anteriore, possiamo dire, è totalmente diversa: griglia superiore ridisegnata che poggia su una inferiore che integra paraurti con deflettori e fari anteriori più spigolosi e con, novità, illuminazione a LED.
La silhouette mostra un’immagine laterale con un tetto curvilineo morbido con montanti A e C con discese dinamiche e una linea elevata per la zona inferiore del finestrino, il che lascia l’impressione di una posizione di guida che, a seconda dell’altezza di chi la usa, potrebbe lasciar vedere poco più della testa o, al massimo, delle spalle.
I passaruota e le protezioni laterali conferiscono l’aspetto che i clienti attuali e futuri di Kia desiderano in un crossover: un’auto urbana con portamento da fuoristrada.
La parte posteriore, pur mostrando alcune somiglianze, per la forma arrotondata, con le versioni Tourer e Proceed, presenta anche fanali di nuova concezione e, sotto il logo, molto vicine tra loro, le lettere del modello in questione sul portellone di accesso al bagagliaio, che è stato uno dei punti che più mi hanno sorpreso.
Un ampio vano dove sono entrate senza problemi 3 valigie da cabina, due in posizione orizzontale e una in verticale, tra le prime due, lasciando inoltre spazio in abbondanza per sistemare, se necessario, borse a mano o colli di volume minore.
Anzi, secondo il costruttore, il bagagliaio della Kia XCeed ha una capacità di 427 litri, ben sfruttati.
Abitabilità e comfort della Kia XCeed
E parlando di spazio, l’abitacolo è uno dei punti da descrivere con cautela: attraente, aggiornato, ma con materiali di qualità modesta.
Ciò significa che, sebbene con un design e una finitura più che corretti, il disegno e la lavorazione di componenti come il cruscotto, i pannelli delle portiere e i tessuti usati per il rivestimento hanno un bell’aspetto, una piacevole sensazione al tatto e una finitura adeguata al prezzo di queste vetture.
L’uso massiccio di plastiche all’interno non è in contrasto con un’abitabilità e un comfort superiori al costo pagato. Un’auto economica, sì, ma che offre una sensazione di qualità e un’impressione superiore.
La posizione di guida si ottiene con la consueta regolazione del sedile e del piantone dello sterzo che, insieme a un supporto lombare nella parte interna dello schienale, permettono un’ergonomia comoda che si aggrappa molto bene nella zona superiore del busto, per una persona della mia taglia, tra una M e una L di camicia, ma lascia libera la zona inferiore di presa. Non si tratta comunque di un problema in un’auto che non è destinata né alla guida sportiva né, tanto meno, al fuoristrada.
Quanto alla visibilità dal sedile del conducente, il punto peggiore è quello della visuale dietro il paraurti posteriore, poiché il lunotto è stretto; l’uso della telecamera di retromarcia durante il parcheggio o degli specchietti laterali, in movimento, invita a fare affidamento sullo specchietto centrale.
Il lato interessante arriverà più avanti. Anche dietro il volante o sulla consolle centrale, infatti, la Kia introduce e offre sulla Kia XCeed, in opzione e a seconda dei pacchetti scelti, un quadro strumenti digitale. Semplice, con una qualità d’immagine corretta e una selezione dal volante senza complicazioni.
Allo stesso modo, sulla plancia, il nuovo display touch da 10,25 pollici offre fino a tre visualizzazioni simultanee e servizi online tramite il nuovo UVO, il sistema remoto di infotainment intelligente gestito dall’app dedicata per smartphone, che consente di effettuare operazioni fuori dall’auto come apertura o chiusura, geolocalizzazione, assistenza stradale, ecc.
Dal posto del passeggero, lo spazio per le gambe, per una persona alta 1,80 come chi scrive questo testo, consente sia di avere spazio sufficiente per il proprio uso o movimento, sia per chi occupa il sedile posteriore.
I posti posteriori, con frazionamento 40:20:40, permettono di viaggiare senza complicazioni dietro, con la citata regolazione dei sedili posteriori, sebbene senza possibilità di far scorrere i piedi sotto il sedile anteriore, che non lo consente.
Lo spazio sopra la testa dei passeggeri dei posti posteriori è limitato. Non offriva più di 10 centimetri tra la mia testa e il tetto. Non accade lo stesso per le spalle, che dispongono di spazio tra la loro posizione e la parete.
Uno spazio corretto per lunghi viaggi, soprattutto se nel tragitto sono presenti una o due persone adulte, perché in tre sarebbe angosciante.
Al volante della Kia XCeed
La descrizione dell’auto passa in secondo piano quando si tratta di capire come se la cava quello che sarà il prodotto di punta della gamma Ceed, con il quale il marchio prevede di vendere, in questa configurazione, più unità di quante ne sommerebbero le altre tre carrozzerie insieme.
Allo stesso modo, in attesa dell’arrivo delle versioni elettrificate, la Kia XCeed ibrida a benzina e mild hybrid diesel, Kia prevede di vendere più unità di questo crossover a benzina che a gasolio.
Per questo la priorità è guidare entrambe le opzioni, benzina e diesel.
Ma lo è anche guidare il cambio manuale e quello automatico a doppia frizione, perché la maggior parte dei clienti e acquirenti della XCeed dovrà scegliere quale opzione si adatta meglio alle proprie necessità, ai propri gusti e, soprattutto, al proprio budget.
Un percorso con la Kia XCeed 1.6 T-GDI con cambio manuale
Con tutto ciò, iniziamo la prova della Kia XCeed, avviamo il motore tramite il pulsante Start/Stop e il blocco motore 1.6 litri, turbo, da 204 CV che, abbinato a un cambio manuale a sei marce, entra in funzione.
Dopo un percorso prevalentemente su strade secondarie, il motore dimostra una spinta appena sufficiente: cioè, quando si gioca con il cambio per cercare il punto ottimale, l’auto risponde in modo corretto; forse manca un po’ di immediatezza e di maggiore apporto nei momenti in cui l’ago dei giri cala, ma non compromette il comportamento generale. Riprende bene.
Lo sterzo tende ad avere un certo ritardo tra il movimento dell’insieme braccia-mani e la rotazione dell’asse anteriore. Si avvertono gli sbalzi più lunghi e si sente che il posteriore entra in curva in modo più tardivo rispetto all’anteriore.
Ma il meglio arriva percorrendo zone tortuose. Sfruttando un tratto di strada sinuosa su cui si svolgeva la prova della Kia XCeed a benzina, risulta persino divertente grazie a una dinamica che sorprende per il buon comportamento.
La sospensione è rigida per un’auto che ambisce a essere un fuoristrada, ma che, sui tratti di curve successive, in coordinazione con il telaio, senza essere eccessivamente comunicativa, si comporta molto bene.
L’inclinazione del cofano induce una sensazione di inserimento sul vertice della carreggiata.
Come raccomandazione, non essendo un’auto sportiva, l’impianto frenante, il cui pedale ha una corsa breve e immediata, invita a non esagerare con l’esuberanza nella guida. Cioè, si può guidare in modo piacevole ma, come in qualsiasi situazione, con la premessa della prudenza e del buon senso, conoscendo i propri limiti.
Sulle strade veloci, la sensazione alla fine di questa prova della Kia XCeed è che sia un’auto comoda, molto comoda da guidare; in ambito urbano, con le sue vicissitudini di fermate ai semafori, attraversamenti pedonali, dossi e simili, si sente la mancanza del cambio automatico che libererebbe la tensione della gamba sinistra, dato l’uso del pedale sinistro, di corsa considerevole e tatto un po’ spugnoso.
Quanto al consumo della Kia XCeed a benzina, per questo motore 1.6 litri turbo, il consumo nei quasi 70 km percorsi prevalentemente su strade extraurbane di tracciato montano è stato di 7,5 litri ogni 100.
Il prezzo della Kia XCeed, nell’allestimento Emotion, guidata, con tutti gli sconti applicati, partirebbe da 27.177 euro. Una cifra che, dato l’uso e la prova successiva, potrebbe essere la seconda opzione migliore.
Al volante della Kia XCeed 1.6 CRDi con cambio automatico
Dopo aver guidato su strada fuori dai centri abitati la Kia Xceed a benzina e manuale, il piano era provare la versione opposta: diesel e automatico.
Il percorso scelto in questo caso è stato cento per cento urbano, in piena ora di punta marsigliese, con un’attività frenetica di pedoni, molti dei quali scolari in orario di ingresso a scuola, un’infinità di biciclette e monopattini elettrici sull’asfalto e motociclette che zigzagavano tra le auto.
Abituato al traffico di una grande città come Madrid, quello di Marsiglia mi ha colpito per essere frenetico, un po’ caotico ma rispettoso e discreto, perché nessuno suona il clacson, ma obbliga a stare all’erta di fronte alla comparsa, da qualsiasi lato, di un veicolo a due ruote che cerca di avanzare in qualsiasi modo.
Il percorso per questa prova della Kia XCeed prevedeva circa 20 km lungo la costa di questa località mediterranea, arrivando alla zona portuale e tornando al punto di partenza attraverso una strada sotterranea con limiti di 60 km/h, per lo più “indicativi” per la gente del posto.
Dopo aver premuto il pulsante di avviamento della Kia XCeed diesel e automatica, il rumore è più rude che nel caso del fratello a benzina. Ma non è un ticchettio che diventi fastidioso.
Il cambio si aziona tramite una voluminosa leva che ammette la gestione manuale quando si seleziona tale opzione, e una configurazione Sport che, dato il percorso effettuato, non ha offerto l’occasione di essere provata in condizioni adeguate.
Nei primi metri della prova della Kia XCeed, il cambio a doppia frizione DCT è dolce; a ritmi medi inserisce una marcia in più al raggiungimento di 1.500 giri e tiene se lo sforzo di avanzare avviene in pendenza, per cui è preferibile scegliere la marcia tramite la posizione M, verso l’alto o verso il basso.
Ma solo in questo caso diventa consigliabile pensare alla velocità con cui lavora il cambio. Sinceramente, su un percorso così stressante e urbano, con continue fermate, fare a meno del pedale sinistro e lasciare che sia la macchina a occuparsene è apprezzabile.
Così come, per gli amanti della guida, il cambio manuale della versione a benzina aggiunge un tocco di emozione alla marcia, per chi desidera un’auto con cui spostarsi da A a B senza complicazioni se non quelle di avanzare, fermarsi e tornare a destinazione, valutare l’opzione del cambio automatico è una scelta azzeccata.
Anche per quanto riguarda il tipo di percorso abituale per cui si pensa di acquistare una Kia XCeed, al termine del tragitto urbano, il consumo medio in questa prova della Kia XCeed diesel si è attestato a 6 litri ogni 100 km esatti di gasolio. Cioè una spesa di 1,2 litri di gasolio per percorrere quasi 20 km nel momento peggiore dello stato del traffico cittadino.
Dato che il prezzo della Kia XCeed 1.6 CRDi da 136 CV con cambio automatico a sette rapporti e stesso allestimento Emotion parte da 25.949 euro, per un uso prevalentemente urbano, ritengo più comoda l’opzione di questa versione con cambio robotizzato.
Quale comprare? Kia XCeed a benzina o diesel? Manuale o automatico?
Ora, se dopo aver letto la prova della Kia XCeed viene voglia di acquistarla e decidere quale comprare, se la Kia XCeed a benzina o diesel, solo la conoscenza delle necessità ed esigenze di ciascuno potrebbe far pendere l’ago della bilancia verso l’uno o l’altro carburante.
Ma, se mi chiedi la mia decisione, per me, la Kia XCeed diesel con cambio DTC sarebbe l’opzione da scegliere.
Scheda tecnica di questa auto
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