Prova Renault Megane GT Sport Tourer, dinamismo e spazio

Daniel Valdivielso    @valdi92    11 April 2017     9 min.
Prova Renault Megane GT Sport Tourer, dinamismo e spazio

La Renault Megane si è rinnovata e, con la sua quarta generazione, si propone come un autentico best seller. Analizziamo la sua carrozzeria familiare con il 1.6T da 200 CV.

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Questa settimana nella sezione prove di Highmotor abbiamo con noi un compagno di viaggio che punta a soddisfare sia chi cerca spazio sia chi preferisce un tocco sportivo nella vita di tutti i giorni.

Parliamo della Renault Megane nella sua carrozzeria familiare Sport Tourer, abbinata al motore più potente della gamma, un 1.6 Turbo da 205 CV che caratterizza l’allestimento GT.

La Renault Megane è un’istituzione all’interno del marchio del rombo. La compatta francese giunge ora alla sua quarta generazione, in una storia in cui il successo e la popolarità sono sempre stati due dei suoi migliori compagni di strada. L’attuale generazione della Megane è stata completamente rinnovata, e mostra capacità nettamente superiori a quelle del suo predecessore.

Design esterno, personale e inconfondibile

Con la quarta generazione, la Megane ha scelto la differenziazione con un design che rompe completamente con il suo predecessore, tracciando le linee di una figura orientata alla sportività, massimizzata in questa versione GT. Il frontale è al 100% Renault, mantenendo la personalità delle ultime creazioni della gamma.

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Questo modello misura 4,62 metri di lunghezza, 1,81 di larghezza e 1,46 metri di altezza
La firma luminosa 3D a forma di boomerang dei fari si ripete sia nella parte anteriore sia in quella posteriore, combinandosi perfettamente con la calandra frontale, che include al centro il logo del marchio, di dimensioni davvero generose. L’espressione frontale è completata da un paraurti con modanature marcate e ampliate in questa versione GT.

La linea laterale della Megane è già di per sé molto attraente, con una superficie vetrata sufficiente ma ben bilanciata. In questa versione GT si mantiene la dinamica, con una linea di cintura ascendente che culmina in un montante C che, grazie a una modanatura decorativa, dà la sensazione di tetto flottante.

La versione GT include alcuni dettagli decorativi verniciati in color antracite. Questa tonalità si ritrova nei cerchi in lega da 17″, nei bordi delle modanature dei paraurti anteriore e posteriore, nelle cover degli specchietti o nelle barre del tetto.

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Se la parte anteriore è attraente, la coda non è da meno. La vista a tre quarti posteriore si distingue per la sua robustezza, frutto della combinazione di parafanghi posteriori allargati, un’ampia modanatura cromata che nasce dal finestrino del montante C e, naturalmente, i fanali posteriori con prolungamenti e tecnologia LED.

Il paraurti posteriore include di nuovo una modanatura centrale nella parte inferiore che simula la presenza di un diffusore. È verniciato nel citato color antracite e include un’uscita di scarico di forma ovale. Stupisce che la carrozzeria familiare abbia un solo scarico quando la carrozzeria compatta ne monta due, dall’aspetto molto più sportivo.

Design interno, moderno e di qualità superiore

Se il cambiamento della carrozzeria della Megane è evidente, all’interno lo è ancora di più. L’abitacolo della quarta generazione della Megane è, senza alcun dubbio, il migliore delle quattro edizioni, misurandosi senza timori con i migliori rivali dei marchi generalisti, un risultato degno di menzione.

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L’abitacolo è piacevole tanto alla vista quanto al tatto
L’ambiente interno è molto simile a quello della Talisman, la nuova berlina della casa del rombo. Del resto, va ricordato che, alla presentazione di questa quarta generazione della Megane, la casa ha insistito molto sul concetto che ora la Megane è diventata la sorella minore della Talisman, cessando di essere la sorella maggiore della Clio, in chiaro riferimento al salto in avanti in termini di qualità.

Non esageravano. La nuova Megane dispone di una plancia di grande qualità, con linee ben risolte e una qualità percepita molto notevole, che si avverte nell’impiego di materiali imbottiti nelle parti superiore e centrale delle portiere e della plancia. Il resto dei componenti è ben assemblato, con regolazioni precise e spazi ridotti tra di essi.

Un altro dettaglio che accresce la sensazione di qualità è, ad esempio, il sistema di illuminazione ambientale presente nelle portiere e nella consolle centrale. I pulsanti sono retroilluminati in un piacevole colore bianco che aumenta il calore dell’abitacolo una volta a bordo.

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La strumentazione combina un ampio display digitale con molteplici informazioni e due indicatori analogici per la temperatura del liquido di raffreddamento e il livello del carburante. Come nota negativa, la posizione, come è abituale su Renault, del pulsante che attiva il regolatore/limitatore di velocità, situato dietro la leva del cambio.

In questa versione GT troviamo una serie di elementi distintivi, come il volante rivestito in pelle perforata, le palette al piantone dello sterzo con finitura nera e blu, le modanature decorative in blu “sport” e, naturalmente, gli splendidi sedili anteriori con struttura semi-bacchet e un profilo molto marcato che favorisce la tenuta di strada in guida dinamica.

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In termini di spazio, la Megane ST ha guadagnato soprattutto in comfort, con un abitacolo sufficientemente ampio per cinque persone, anche se l’occupante del posto centrale della seconda fila dovrà convivere con un tunnel di trasmissione un po’ più voluminoso di quanto vorremmo. Gli occupanti della seconda fila dispongono inoltre di bocchette di aerazione molto pratiche.

Per contro, lo spazio per le gambe e per la testa è notevole, con una posizione molto piacevole grazie all’aumento dell’angolo dello schienale nei posti posteriori, che porta a una postura più naturale. Il bagagliaio offre una capacità di 521 litri, collocandosi nella media del segmento. Se si abbattono gli schienali della seconda fila, la capacità sale fino a 1.500 litri. Questa operazione è molto semplice grazie alle due maniglie situate sulle pareti del bagagliaio.

Dinamica di guida, rapida e sopra la media in curva

La Megane di quarta generazione è la prima che può montare il sistema a quattro ruote sterzanti 4Control, un sistema che la casa del rombo utilizza da diversi anni. Lo montava la precedente generazione della Laguna e oggi, oltre alla Megane, lo montano anche la Espace –che abbiamo già provato a fondo qualche mese fa– e la Talisman.

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Grazie alla sua progressività, sembra correre meno di quanto in realtà spinga
La nostra unità monta un propulsore 1.6 turbo a quattro cilindri da 205 CV e 280 NM, abbinato in esclusiva a un cambio automatico a doppia frizione EDC a 7 rapporti. Si tratta della versione più potente tra quelle disponibili nella gamma Megane.

Con questa combinazione, la Megane Sport Tourer GT è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi, raggiungendo una velocità massima di 230 km/h. I consumi omologati dalla casa parlano di 7,8 litri/100 km in città, 4,9 litri/100 km nel ciclo extraurbano e 6,0 litri/100 km nell’utilizzo misto.

La realtà, come di consueto, è ben diversa. I consumi nell’uso reale sono sensibilmente diversi, con una media di circa 9 litri in città, che in autostrada scendono fino a 6,7 litri/100 km. Su strada statale la cifra può scendere fino a 6 litri, ma mai al di sotto. Dopo una settimana di utilizzo in ogni tipo di situazione, il consumo medio è stato di 7,4 litri/100 km, con un’autonomia di circa 600 km grazie ai soli 50 litri di capacità del serbatoio.

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La compatta francese si rivela, in questa versione, un buon viaggiatore, capace di percorrere con comfort lunghe tratte autostradali e, al tempo stesso, di strappare un sorriso al conducente che voglia divertirsi su una strada ricca di curve, purché sia consapevole di avere tra le mani una Megane di 4,5 metri e non una Twingo GT.

Un telaio rigido e sospensioni anch’esse rigide -con molla McPherson anteriore e assale a torsione posteriore- danno come risultato, in combinazione con il sistema di sterzo a quattro ruote 4Control, una delle familiari più dinamiche del segmento, con un passaggio in curva rapido e pulito, che consente di tracciare la traiettoria in modo agile e senza necessità di incrociare le mani sul volante nel 99% delle situazioni.

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Come punto dissonante, il cambio EDC. Questa trasmissione a doppia frizione mostra un carattere conservativo in ogni momento, e non risulta rapida come dovrebbe nella guida aggressiva, nonostante, ad esempio, le palette abbiano un buon tatto, siano fisse e di dimensioni più che generose.

Gamma e prezzi, quanto costa l’unità che vedi?

La versione in esame, Sport Tourer GT EDC 205 CV, ha un prezzo di partenza di 26.576€. La dotazione di serie è completissima e include già, tra gli altri elementi, sedili sportivi, fari full LED, sensori di luce e pioggia, climatizzatore bizona, sistema di apertura e avviamento keyless o il sistema di profili di guida Multisense.

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Oltre a tutta questa dotazione, la nostra unità includeva inoltre la vernice metallizzata color Azul Rayo (831,40€), il Pack Safety (623,56€), il sistema R-Link 2+ con impianto audio Bose (831,40€) e il sistema Head-Up Display (363,74€). In totale, la nostra Megane aveva un prezzo da configuratore di 28.908€ tasse incluse.

Tuttavia, la gamma della Megane Sport Tourer è molto ampia. L’offerta parte dai 17.468€ del modello Life con motorizzazione 1.2 TCe da 100 CV. Il motore diesel più economico è l’1.5 dCi da 90 CV, con un prezzo di 18.788€ con lo stesso allestimento. Le opzioni più equilibrate si trovano abbinate all’allestimento Zen, già molto completo, che parte dai 18.876€ del TCe da 130 CV, fino ai 23.320€ dell’1.6 dCi da 130 CV.

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La Megane Sport Tourer si presenta come una delle alternative più interessanti del segmento, dove compete duramente con modelli come l’Astra Sport Tourer o la SEAT León ST. Grazie al suo design e all’ampia gamma che compone la sua offerta, la familiare francese riesce ad adattarsi alle esigenze di praticamente qualsiasi cliente.

Fotografia | Daniel Valdivielso

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