Renault Captur 1.5 dCi 110 CV Zen, recensione e prova

Diego G. Moreira     10 January 2016     12 min.
Renault Captur 1.5 dCi 110 CV Zen, recensione e prova

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Due anni fa, quando abbiamo provato la Renault Captur, la gamma diesel comprendeva un solo motore da 90 CV, il ben noto 1.5 dCi, ma la Captur sentiva la mancanza di una motorizzazione un po’ più potente per tenere il passo della concorrenza, che propone soluzioni meccaniche oltre i 100 CV. Quest’anno la Renault, il best seller del marchio, ha aggiunto alla gamma il motore 1.5 dCi Energy da 110 CV, una scelta azzeccata che corona un’auto sorprendente per praticità.

Oggi mettiamo alla prova la Renault Captur 1.5 dCi Energy 110 CV nell’allestimento Zen (il più scelto dagli acquirenti), che include, tra gli altri dettagli, la vistosa carrozzeria bitono. La Captur sorprende per la buona risposta, i consumi contenuti, lo spazio generoso e perché non solo soddisfa le aspettative, ma è un’auto davvero pratica per l’uso quotidiano.

Design esterno

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Come anticipavamo all’inizio della prova, la nostra unità è in allestimento Zen e si distingue per il design esterno e per le due tonalità (tetto nero e carrozzeria arancione). Sul frontale si riconosce la linea di famiglia condivisa con la Renault Clio, con il rombo al centro di dimensioni considerevoli e, nella parte bassa, i fendinebbia e le luci diurne a LED.

Il tetto nero si abbina a una pellicola arancione (optional) in tinta con il resto della carrozzeria. Lateralmente spiccano i cerchi in lega da 17 pollici con pneumatici di misura 205/55 R17, e la nostra unità di prova monta dei Michelin Primacy 3 (che offrono un grip più che corretto). Attirano l’attenzione anche i tamburi posteriori, dato che solo le ruote anteriori hanno i dischi (sebbene la frenata sia corretta con questa combinazione).

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L’altezza da terra e i passaruota in colore nero le conferiscono il carattere di SUV, anche se non dispone di trazione integrale (solo di un sistema che modifica la risposta dell’ESP). In compenso ha quasi la stessa altezza da terra di una Nissan Qashqai. Sul posteriore spiccano l’altezza e l’enorme paraurti nero.

Design interno

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La combinazione con il colore arancione torna anche nel design interno: sedili con rivestimenti arancioni (facilmente removibili grazie alle cerniere, una buona idea), cornice della consolle centrale arancione, bordi delle bocchette dell’aria arancioni o la cornice degli altoparlanti. Il cruscotto ha un disegno semplice, la strumentazione è completa (identica a quella della Renault Clio, con tachimetro digitale) e la consolle centrale ospita uno schermo touch che raggruppa tutte le funzioni di navigazione e multimediali, appena sotto il climatizzatore, con totale assenza di pulsanti sulla consolle centrale.

Tra i materiali impiegati spicca la presenza di plastica rigida, ma con buoni assemblaggi. La posizione di guida è leggermente rialzata, molto più di una berlina, e la visibilità dal posto di guida è ottima (anche quella posteriore). Il sedile del conducente è regolabile in altezza e il volante in profondità e altezza. I sedili anteriori sostengono il corpo in modo corretto, anche se si sente la mancanza di un bracciolo centrale per viaggi lunghi.

captur interiorI posti posteriori offrono spazio più che sufficiente per due adulti, più di una city car, ed è il punto di forza della Captur. I sedili non offrono molto supporto laterale (sono piuttosto piatti), ma possono essere regolati in avanti per guadagnare spazio nel bagagliaio o per le gambe, e si può regolare anche l’inclinazione dello schienale: due dettagli molto pratici.

Bagagliaio e vani portaoggetti

Per quanto riguarda i CIMG0724vani portaoggetti la Captur sembra un monovolume: da Renault hanno saputo sfruttare al meglio i diversi vani e lo spazio interno. Dispone di ampi vani nelle portiere, di un grande vano portaoggetti nella parte superiore della consolle centrale, di diversi vani nella zona centrale, di un altro vano nella parte posteriore della zona centrale e, soprattutto, del particolare vano principale a cassetto.

Il bagagliaio ha una capacità di 377 litri, con doppio fondo e forme regolari. Va detto che la soglia di carico del bagagliaio è alta (l’auto è alta), così come il grande portellone, da fare attenzione nei garage con poca altezza.



Motore e prestazioni: finalmente 110 CV

Al lancio della Renault Captur, il team di prova di Highmotor si è messo al volante di una Captur da 90 CV, un modello che ci è piaciuto per i consumi e la versatilità, ma che nei sorpassi o nelle immissioni il suo propulsore da 90 CV (con cerchi da 18 pollici su quella unità) risultava appena sufficiente.CIMG0830 Renault quest’anno ha deciso di lanciare lo stesso propulsore 1.5 dCi ma da 110 CV, con cambio manuale a sei rapporti.

Questo propulsore è un veterano del gruppo francese, impiegato su Renault, Nissan, Dacia o persino sulla Mercedes Classe A (180 CDI). È un motore prestazionale, che muove con disinvoltura la Captur, che pesa appena 1.200 kg, e ora sì, non teme sorpassi né la circolazione in autostrada. Risponde già da 1.500 giri fino a 4.000 giri/min, con un buon range di utilizzo, a patto di giocare con il cambio.

Tra le prestazioni spicca la captur detallescoppia di 270 Nm a 1.750 giri/min, più che sufficiente a muovere con agilità la Captur. È dotata della modalità ECO, un sistema che punta alla massima economia d’uso impedendo al motore di salire di giri con facilità, soprattutto oltre i 3.000 giri, e rendendo più lenta la risposta al pedale dell’acceleratore. Per l’uso quotidiano o in città si può circolare perfettamente con la modalità ECO (anche in autostrada), anche se disattivandola si nota subito come il propulsore risponda con più decisione e salga di giri più volentieri.

Comportamento su strada

La Renault Captur è un’auto prevalentemente urbana che, CIMG0770grazie a questo propulsore, non teme di uscire su strade extraurbane o autostrade, anche se non è il suo habitat naturale. In città è un’auto molto comoda da guidare, con una posizione di guida rialzata che offre una buona visibilità, agile nel comportamento e con dimensioni compatte per muoversi facilmente in città o parcheggiare. Quando usciamo su strada extraurbana, la prima cosa che sorprende sono i consumi contenuti e la buona risposta di questo motore da 110 CV. Certo, quando la strada si complica o ci si mette in un percorso un po’ più impegnativo, il basso peso dell’auto, l’altezza e, soprattutto, alcune inerzie dell’asse posteriore ne riducono la stabilità, ma è logico che non sia pensata per affrontare curve su un passo di montagna. La piattaforma della Captur è quella già usata dalla Clio III.

In autostrada si muove con disinvoltura, anche se di nuovo si avvertono il peso contenuto e alcune inerzie dell’asse posteriore, ma è possibile affrontare un lungo viaggio senza problemi. È vero che l’insonorizzazione è scarsa e il design penalizza con il vento in autostrada: a 120 km/h il rumore interno è piuttosto elevato. Lo sterzo è corretto e basta, mentre i freni ci hanno sorpreso, dato che solo le anteriori sono a disco e le posteriori a tamburo. Nonostante ciò la frenata è decisa e in nessun momento abbiamo sentito la mancanza di dischi posteriori.

CIMG0782La componente SUV è evidente grazie alla generosa altezza da terra (simile a quella di una Nissan Qashqai), che le consente di percorrere strade sterrate o con asfalto dissestato senza problemi. Non esistono versioni a trazione integrale, ma esiste una versione denominata Xmod che monta l’Extended Grip, un sistema che modifica la risposta dell’ESP per guadagnare trazione sulle ruote anteriori su neve, ghiaccio o persino fango. In definitiva è un’auto agile, con un motore dalla buona risposta, che però è limitata sulle strade più impegnative o in autostrada da alcune inerzie dell’asse posteriore e dalla scarsa insonorizzazione interna, in linea con il segmento. In città e su strada, però, si muove con grande disinvoltura.

Consumi

Nel nostro percorso in CIMG0684autostrada abituale tra Madrid, Vigo e ritorno, per oltre 1.200 km, il consumo medio è stato di 5,3 litri ogni 100 km, ottenuto con una guida normale, quindi il dato potrebbe essere anche inferiore. Su strada extraurbana il consumo si aggira tra i 4,5 e i 5 litri, a seconda dello stile di guida, anche se è un’auto che scende facilmente sotto i 5 litri e, con un piede leggero sull’acceleratore, si può arrivare a circa 4 litri su strada.

In città , durante il nostro percorso abituale a Vigo, abbiamo ottenuto una media di 6,2 litri ogni 100 km, un dato piuttosto buono.



Dotazione

La gamma è articolata su quattro livelli di allestimento: CIMG0706Life, Intens, Zen (la nostra unità), Xmod e SL Premium (con elementi premium come i sedili in pelle o la telecamera posteriore). Già dall’allestimento base (Life) dispone di sei airbag, controllo di stabilità, sistema di controllo della pressione degli pneumatici, ABS con assistenza alla frenata d’emergenza, alzacristalli elettrici sulle quattro porte, chiave di accensione a tessera e altro ancora.

Tra i diversi livelli di dotazione, lo Zen è uno dei più completi e tra i più scelti dagli acquirenti. Prevede la colorazione bitono, il climatizzatore, il navigatore, i sedili removibili, il sensore di luci e pioggia, i cerchi da 17 pollici, il sistema Bluetooth e la presa USB/AUX, tra gli altri elementi.

L’allestimento Xmod aggiunge elementi più fuoristrada nello stile, il sistema Extended Grip e un rivestimento interno specifico. L’allestimento SL Premium, infine, aggiunge i sedili in pelle e riscaldati, la telecamera posteriore, gli specchietti ripiegabili elettricamente, le cromature esterne e altro ancora.

Della nostra unità abbiamo apprezzato il completo CIMG0708sistema di navigazione (non di serie) denominato R-Link (590 euro), con schermo completamente touch, comando vocale per inserire le destinazioni, che funziona davvero bene, e cartografia europea. L’allestimento Zen con questo navigatore R-Link è abbinato all’impianto audio 3D Arkamys con sei altoparlanti, che suona in modo corretto, molto meglio della Captur con l’impianto standard o con quello associato al MediaNAV.

Tra le dotazioni curiose c’è il sensore di qualità dell’aria, che ci avvisa in ogni momento del livello di inquinamento dell’aria esterna, o il programma di guida ECO, che analizza i parametri di guida per capire se siamo eco-friendly, valutando l’uso dell’acceleratore, del cambio e l’anticipazione. Ciò che non è di serie in questo allestimento sono i sensori di parcheggio posteriori, un elemento basilare che dovrebbe essere di serie in un allestimento come questo; come optional si può montare la telecamera posteriore a 300 euro (in PACK).

Prezzi della Renault Captur

La Renault Captur con le attuali promozioni parte da 12.850 euro con l’allestimento Life

(più aria condizionata, radio USB con Bluetooth) e con il motore benzina da 90 CV. Gli altri prezzi, senza considerare sconti o campagne promozionali, sono:

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Captur Life Energy TCe 90 CV 15.550 euro

    Captur Intens Energy TCe 90 CV 17.150 euro

  • Captur Life Energy dCi 90 CV 17.450 euro

  • Captur Zen Energy TCe 90 CV 18.300 euro

  • Captur Intens Energy dCi 90 CV 19.050 euro

  • Captur Intens Energy TCe 120 CV EDC 19.300 euro

  • Captur Xmod Energy TCe 90 CV 19.300 euro

  • Captur Zen Energy dCi 90 CV Ecoleader 20.200 euro

  • Captur SL Premium Energy TCe 90 CV 20.300 euro

  • Captur Zen Energy TCe 120 CV EDC 20.450 euro

  • Captur Intens Energy dCi 90 CV EDC 20.450 euro

  • Captur Zen Energy dCi 110 CV 21.000 euro

  • Captur Xmod Energy dCi 90 CV 21.200 euro

  • Captur Xmod Energy TCe 120 CV EDC 21.450 euro
  • Captur Zen Energy dCi 90 CV EDC 21.600 euro

  • Captur Xmod Energy dCi 110 CV 22.000 euro

  • Captur SL Premium Energy dCi 90 CV 22.200 euro

  • Captur Xmod Energy dCi 90 CV EDC 22.600 euro

  • Opinione e valutazione personale

La Renault Captur è un’auto originale,

sia nel design esterno sia nell’impostazione. Riprende quegli elementi dello stile SUV che tanto piacciono ai guidatori e negli interni offre il meglio di un monovolume. È spaziosa, ha soluzioni pratiche per guadagnare spazio (sedili posteriori scorrevoli, grande vano portaoggetti principale, rivestimenti dei sedili di serie…) e tutto questo con un motore sotto il cofano da 110 CV che molti di noi chiedevano, e che è senza dubbio il tocco finale.

Si tratta di un propulsore che offre buone prestazioni e un consumo davvero contenuto, non è difficile ottenere medie di 4,5 litri ogni 100 km e, quando si preme l’acceleratore, il motore risponde, guadagna velocità rapidamente e muove con disinvoltura la Captur. Tra gli aspetti migliorabili ci sono le finiture interne, con troppa plastica rigida, e il rollio che limita l’agilità, soprattutto nel retrotreno.

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90 CV o 110 CV diesel? Dipende dall’uso. Se usi la Renault Captur in città e su strada (solo e senza molti viaggi), quella da 90 CV è più che sufficiente per una guida tranquilla. Se invece la usi molto su strada o in autostrada, consiglio il 110 CV, soprattutto se viaggi con l’auto carica o con più persone oltre al conducente. La differenza nei consumi è minima e la risposta del propulsore da 110 CV è più decisa.

Life, Intens, Zen, Xmod o SL Premium? L’allestimento con il miglior rapporto tra prezzo e dotazioni è senza dubbio lo Zen, dato che quello base interessa solo per le offerte di prezzo occasionali, che di solito includono un pacchetto con radio e climatizzatore, mentre l’allestimento Intens rinuncia a parte della personalizzazione della Captur (come la verniciatura bitono). L’Xmod è interessante per le zone dove nevica o c’è fango, dove il sistema garantisce una trazione in più, ma in nessun caso si tratta di trazione integrale. E la serie limitata SL Premium è per i più appassionati, per chi vuole una Captur unica.


CIMG0811Foto | Diego G. Moreira

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