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Storia della BMW Serie 3. Parte II (dal 1990 a oggi)

Il trascorrere del tempo è inesorabile, ma anche in BMW ricerca e sviluppo non si fermano. Lasciamo alle spalle gli anni ’70 e ’80 (vedi parte I) e ci immergiamo a pieno nei ’90 per proseguire fino ai giorni nostri. Vediamo come prosegue la storia.
Terza generazione (E36), dal 1990 al 2000
È la prima Serie 3 con fari carenati e notevolmente più lunga e spaziosa delle due generazioni precedenti (come riferimento, la berlina a 4 porte misura 4.470 mm di lunghezza). Nel 1992 arriva la versione a due porte, denominata coupé, e pochi mesi dopo compaiono la cabrio e la M3. Nel 1994 entra in scena la Serie 3 Compact (quasi 20 cm più corta della berlina) e nel 1995 la station wagon (denominata Touring).

In principio era disponibile solo con motori a benzina e una gamma configurata così: 316i (99 CV), 318i (113 CV), 320i (150 CV) e 325i (192 CV). Escludendo la M3, nel 1994 l’offerta si chiude in alto con la 328i da 193 CV (in sostituzione della 325i). Nel corso degli anni questi motori vengono aggiornati e se ne aggiungono di nuovi.
Tutti i propulsori a 6 cilindri (dalla 320i in poi) sono ora equipaggiati con doppio albero a camme e quattro valvole per cilindro. Nelle versioni coupé debutta il sistema di distribuzione variabile VANOS, che permette di migliorare la curva e l’erogazione della coppia, oltre a ridurre i consumi.
Il primo diesel arriva nel 1991. Si tratta della 325td, un 6 cilindri in linea da 115 CV. Nel 1993 compare la 325tds (143 CV) e nel 1994 la 318tds (4 cilindri e 90 CV).

La nuova M3 viene messa in vendita nel 1992. Inizialmente monta un motore a 6 cilindri (S50 B30), da 2.990 cm³ e 286 CV. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 5,9 secondi e la velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h. Quattro anni dopo, nel 1996, subisce un aggiornamento del motore (S50 B32). Con le modifiche la cilindrata sale a 3.201 cm³ e la potenza a 321 CV. Ora lo 0-100 km/h si completa in 4 decimi di secondo in meno.
È importante menzionare l’introduzione nel 1997 del cambio manuale sequenziale SMG (sviluppato da Getrag) per la M3, disponibile come alternativa al manuale a 6 marce.
Quarta generazione (E46), dal 1998 al 2006
Poco prima dell’estate del 1998, a maggio, arriva la quarta generazione. Ancora una volta si tratta di un’evoluzione con miglioramenti in potenza, prestazioni, consumi, comfort e sicurezza. È quattro centimetri più lunga e più larga della precedente, una crescita che interessa in egual misura l’abitacolo. Il suo sviluppo è stato guidato da Chris Bangle.

Sia i motori a quattro che a sei cilindri vengono profondamente rinnovati (rispettivamente M43 TU e M52 TU). Inoltre, con il propulsore denominato M47, BMW commercializza il suo primo diesel a iniezione diretta.
La gamma benzina iniziale è composta come segue: due motori a quattro cilindri (316i da 105 CV e 318i da 118 CV) e tre a sei cilindri (320i da 150 CV, 323i da 170 CV e 328i da 193 CV). Nel 2000 arriva il top di gamma (escludendo la M3), la 330i. È disponibile su tutte le carrozzerie (berlina, station wagon, coupé e cabrio) e sviluppa 231 CV. Può anche essere abbinata alla trazione integrale.
L’apporto tecnologico più rilevante nei propulsori a 6 cilindri è il doppio VANOS. Grazie a questa tecnologia i motori risultano più “pieni” in tutto il range di giri e l’efficienza nell’uso del carburante migliora.
L’unico diesel venduto all’inizio è la 320d da 136 CV. Ma la gamma cresce gradualmente, con gli estremi alla fine del periodo commerciale rappresentati dalla 318d (116 CV) e dalla 330d (204 CV). La 320d diventa una delle versioni di punta, perché è incaricata di introdurre l’iniezione diretta. Il passaggio al sistema diesel Common Rail avviene con la 330d, nel 1999. I motori diesel equipaggiano anche le versioni coupé e cabrio.
Nel 2002 arriva il facelift e, approfittando dell’occasione, le versioni 316i, 318i e 320i ricevono meccaniche nuove e più potenti. La coupé e la cabrio dovranno attendere il 2004 per subire modifiche estetiche.

Quanto alla M3, che fa la sua comparsa nel 2000, utilizza un motore a 6 cilindri in linea (S54 B32) da 3.246 cm³ e 342 CV. Si tratta della meccanica aspirata con la maggiore potenza specifica mai realizzata da BMW fino a quella data. È disponibile nelle versioni berlina, coupé e cabrio, sia con cambio manuale a 6 marce sia con SMG II a pari numero di rapporti. Nel migliore dei casi lo 0-100 km/h scende a 5,2 secondi (con cambio manuale).
Nel 2002 nasce la M3 CSL, una versione alleggerita e potenziata della M3 normale. Con 360 CV le prestazioni migliorano sensibilmente: 0-100 km/h in 4,8 secondi e 0-200 km/h in 16,7 secondi.
Quinta generazione (E90), dal 2005 a oggi
L’ultima, quella acquistabile attualmente, per questo mi dilungherò meno. È stata presentata al Salone di Ginevra del 2005, mostrando un design completamente diverso dal predecessore. In questa nuova generazione compare il termine “BMW Efficient Dynamics” come sinonimo di efficienza energetica e sportività allo stesso tempo. Questo concetto è alla base del fatto che tutti i motori a benzina montano l’iniezione diretta ad alta pressione (330i e 325i con 6 cilindri e 320i e 318i con 4 cilindri). Nella 335i l’iniezione diretta si combina con la tecnologia TwinPower Turbo e Valvetronic, dando vita a uno dei migliori motori realizzati negli ultimi tempi.

Dal 2010 tutte le meccaniche rispettano la normativa antinquinamento Euro V. Tecnologie che contribuiscono a questo risultato sono il sistema di recupero dell’energia in frenata e lo start-stop automatico (quest’ultimo disponibile solo con cambio manuale). La 320d diventa leader nel rapporto prestazioni/consumi. Con 163 CV di potenza registra un consumo medio di 4,1 l/100 km (109 g/km di CO2).
Dal canto suo, la M3 monta per la prima volta nella sua storia un motore V8 (S65 B40). È disponibile dal 2008, ha 420 CV a 8.300 giri/min e può passare da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi. In opzione è offerto un cambio automatico a doppia frizione e 7 rapporti (DKG) con cui si ottiene uno 0-100 km/h in 4,7 secondi.
Manca poco all’arrivo della sesta generazione. Non ho alcun dubbio che anch’essa sarà impregnata dell’essenza della Serie 3. Quasi 40 anni di storia ricca di trionfi e successi, e tutto lascia credere che ne abbia ancora molti altri davanti.
Fonti | BMW e Wikipedia
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