Storia della Porsche 911, parte 7. Serie 991: un unico codice, due generazioni

Miguel Lorente     22 December 2018     7 min.
Storia della Porsche 911, parte 7. Serie 991: un unico codice, due generazioni

Nella storia della Porsche 911 la serie 991 comprende due versioni molto diverse sotto un unico codice interno

La storia della Porsche 911 comprende generazioni di continuità e altre che rompono con il passato, ma fino all’arrivo della famiglia Porsche 911 991 non si era mai visto che due modelli condividessero un codice interno pur essendo così distanti tra loro. Ora spieghiamo perché.

Nel 2011 il mondo ha conosciuto la nuova Porsche 911, una generazione nota come 991 che offriva una serie di novità. A partire dallo chassis, completamente nuovo, con un passo più lungo, un’aerodinamica attiva basata su un fondo piatto e una riduzione della cilindrata: il motore della Porsche 911 Carrera 991 aveva 3.400 cc, eppure la sua potenza era superiore a quella della corrispondente della generazione precedente, la Porsche 911 997, anche se solo di 5 CV, mentre il comportamento era ancora più dinamico e sportivo grazie al controllo dinamico del telaio e a un cambio manuale a sette rapporti.

Dal punto di vista estetico, l’inserimento delle luci diurne nei gruppi ottici degli indicatori di direzione e gli affilati fanali posteriori, insieme alle linee della silhouette, non lasciavano dubbi: nella storia della Porsche 911, la 991 sarebbe stata una delle generazioni più eleganti.

Generazione 991, una nuova tappa nella storia della Porsche 911

L’arrivo della Porsche 911 Carrera S 991 non si è fatto attendere e, con essa, il primo record: con 400 CV era la versione più potente di questa variante. Per ottenerlo, il motore aveva una cilindrata di 3,8 litri e lo 0-100 si fermava a circa 4,7 impressionanti secondi. Inoltre, montando cerchi da 20 pollici, non solo si migliorava il comfort ma si guadagnava in dinamismo. Come novità compariva il sistema Start/Stop, che migliorava i consumi di circa 8,9 litri ogni 100 km (secondo il ormai superato ciclo NEDC, non il WLTP).

Nella primavera del 2012 arriva la Porsche 911 Carrera Cabriolet 991, la cui capote si chiude o si apre in appena 13 secondi, azionabile anche in movimento fino a 50 km/h. Alla fine dello stesso anno vengono presentate la Porsche 911 Carrera 4 e la Porsche 911 Carrera 4 Cabriolet.

Il 2012 sarà ricordato come l’anno della Porsche 911 Club Coupé, un’edizione ultralimitata a 13 vetture, una delle quali sarebbe stata esposta nel Museo del marchio. Basata sulla Porsche 911 Carrera S, le vetture furono assegnate tramite sorteggio tra i membri dei diversi club registrati presso la casa.

Porsche 911 Club Coupé

Questi esemplari erano 30 CV più potenti e offrivano uno 0-100 in 4 secondi e una velocità massima di 303 km/h. Inoltre si distinguevano per un ricco equipaggiamento opzionale e per un’estetica in cui spiccavano la carrozzeria esclusiva verde Brewster Green e il caratteristico spoiler “coda d’anatra”. Il prezzo della Porsche 911 Club Coupé fu di quasi 143.000 euro.

Prima della fine dell’anno, la Porsche 911 Carrera 4S è stata presentata prima dell’arrivo della nuova icona della generazione 991…

Se il 2012 è stato un anno di presentazioni nella storia della Porsche 911 991, il 2013 non è stato da meno in fatto di impatto.

Le Porsche 991 più emozionanti

Al Salone di Ginevra la tanto attesa nuova Porsche 911 GT3 ha stupito tutti grazie a una presenza imponente e alle sue prestazioni: con un motore capace di erogare 475 CV, la velocità massima di 315 km/h poteva essere superata solo da un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,5 secondi. Inoltre, come novità, questa Porsche 911 GT3 991 montava un sistema di sterzata sull’asse posteriore che la rendeva più efficace in curva e ne aumentava la stabilità e, con grande disappunto dei puristi, era disponibile solo con cambio automatico.

In coincidenza con il 40° anniversario della prima Porsche 911 Turbo, la casa tedesca ha presentato al mondo la Porsche 911 Turbo 911 e la Porsche 911 Turbo S 991, una vettura capace di erogare fino a 560 CV e di scaricare la sua potenza sulle quattro ruote grazie alla trazione integrale, con le ruote posteriori dotate di sterzo attivo.

E se di anniversari si parla, il 2013 è stato anche l’anno in cui si sono celebrati i 50 anni dalla commercializzazione vera e propria della denominazione Porsche 911 (in sostituzione della Porsche 901 della prima generazione).

La Porsche 911 50 Jahre 911 era una Porsche 911 Carrera S con carreggiate più larghe, come le versioni a trazione integrale, di cui furono prodotti 1.963 esemplari. Tutti riprendevano elementi ispirati all’originale, come la tappezzeria o i numeri del quadro strumenti in verde, mentre le lancette erano bianche. I cerchi richiamano le mitiche “Fuchs”, e le cromature compaiono a ricordare i dettagli che la Porsche 911 del 1963 esibiva.

Ma se si dovesse scegliere una delle “novecentoundici” più emozionanti, l’equilibrio della versione Porsche 911 GTS 991 del 2014 la porrebbe in cima alla lista.

Porsche 911 GTS

Come anticipazione dell’inizio della fine di questa prima fase della Porsche 991, il mondo è rimasto sbalordito alla vista della Porsche 911 aspirata più radicale mai costruita per l’uso fuori pista: la Porsche 911 GT3 RS.

Non solo per l’estetica, ancora più potente ed esuberante di quella della corrispondente Porsche 911 GT3 RS 997, questa supersportiva è stata presentata al Salone di Ginevra del 2015 come il culmine della generazione.

La grande novità che la distingue dalla Porsche 911 GT3 991 è un blocco aspirato di 4 litri che, finalmente, raggiunge i 500 CV in una delle versioni GT3 della 911. Lo 0-100 era fissato in 3,3 secondi e la velocità massima… Dal punto di vista estetico si distingueva chiaramente per l’alettone posteriore e per le prese d’aria sull’asse posteriore, simili a quelle già presenti sulle versioni Turbo.

E, dopo aver scosso le fondamenta della vecchia guardia, la Porsche 911 GT3 poteva essere acquistata solo con cambio automatico; per soddisfare le richieste di un gruppo selezionato di clienti, Porsche ha prodotto quanto di più simile a una versione manuale della GT3 con cambio 991, la Porsche 911 R, di cui sono state commercializzate solo 991 unità.

Porsche 911 991.2: evoluzione o rivoluzione?

E se la produzione di una 911 GT3 solo con cambio automatico ha rappresentato, nella storia della Porsche 911, un boccone amaro da mandare giù per chi amava le Porsche più estreme con tre pedali, l’arrivo delle nuove motorizzazioni della Porsche 991 di seconda serie, o Porsche 991.2, è stato ancora più difficile da accettare.

L’adozione di un doppio turbocompressore nella Porsche 911 Carrera del 2015 ha rotto gli schemi della distinzione tra le Porsche 911 aspirate e quelle con sistemi di sovralimentazione, ossia tra le Porsche 911 aspirate e quelle turbo.

Grazie ai turbocompressori, i modelli base offrivano potenze da 370 a 450 CV, lasciando solo alla successiva Porsche 911 GT3 del 2017 il primato di produrre, con il suo motore aspirato da 3.8 litri, 500 CV, raggiungendo la potenza della precedente GT3 RS. Una Porsche 911 GT3 RS che, nella sua nuova evoluzione del 2018, offriva non solo più potenza, 520 CV, e un regime massimo di 9.000 giri/min, ma anche un rendimento e un’efficacia incontestabili.

Solo la tanto attesa Porsche 911 GT2 RS sarebbe stata più radicale: una GT2 che, direttamente, è stata prodotta con la sigla RS e annunciata nel 2017.

Porsche 911 GT2 RS

La Porsche 911 GT2 RS montava il blocco biturbo da 3,8 litri da 700 CV e 750 Nm, capace di scattare da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi e di raggiungere una velocità massima di 340 km/h, grazie, tra l’altro, al lavoro di riduzione del peso che la fissava a 1.470 kg (o 1.440 con il kit speciale Weissach), una vettura che, tra le altre cose, con un piccolo aiuto supplementare dal lavoro di Manthey Racing, è riuscita a imporsi come la vettura immatricolata più veloce sul circuito del Nürburgring.

Come epilogo di questa generazione, Porsche ha previsto la consegna di due edizioni molto speciali della Porsche 911 GT2 RS: la nuova Porsche 935 e la definitiva Porsche 911 GT2 RS Clubsport, senza dimenticare altre varianti spettacolari come la Porsche 911 Speedster.

Un’altra delizia della generazione Porsche 991 è stata la Porsche 911 Carrera T di fine 2017. Una versione semplificata, pensata per il piacere di guida che, con il motore twin-turbo da 3 litri ereditato dalla Carrera, erogava 370 CV e 450 Nm e una sospensione sportiva (PASM), che l’hanno resa una delle migliori della storia della Porsche 911 991.

Porsche 911 Carrera T

E se grandiosa è stata la generazione 991, la nuova Porsche 911, l’ottava generazione, è stata presentata a novembre in occasione del Salone di Los Angeles 2018. Una nuova Porsche 911 992 entra a far parte della storia della Porsche 911, e puoi scoprirne tutti i segreti nell’articolo che le abbiamo dedicato.

Scheda tecnica di questa auto


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