Audi continua a guidare lo sviluppo dei carburanti sintetici e ora fa un ulteriore passo avanti
Audi non trascura lo sviluppo dei carburanti sintetici e costruirà un nuovo impianto per l’e-diesel con un processo produttivo alimentato da energie rinnovabili

È evidente che, nel breve e forse anche nel medio termine, la mobilità passa inevitabilmente dall’adozione di motori elettrici, siano essi ibridi o interamente elettrici, includendo anche in questi ultimi i motori a idrogeno. Questo, come ben sapete, rappresenterà una vera rivoluzione e un investimento che trasformerà dal semplice ciclomotore fino a qualcosa di complesso come un aereo.
Ma forse esiste un’alternativa in più nel percorso verso le energie pulite. Questa alternativa passa per Audi e per lo sviluppo che porta avanti da alcuni anni nei carburanti sintetici, combustibili che permetteranno di continuare a usare i motori a combustione tradizionali, ma con il vantaggio principale di avere un’impronta di CO2 praticamente neutra. In questo senso Audi dispone di ricerche piuttosto avanzate su carburanti che ha denominato e-benzina, e-diesel ed e-gas.
I tre prodotti sono tutti ugualmente importanti nel loro sviluppo per Audi, ma forse quello che sta attirando più attenzione è l’e-diesel. E infatti, con l’obiettivo di raggiungere la produzione di massa di questo prodotto, Audi ha deciso di fare un passo in più e autorizzare il progetto a Laufenburg, nel cantone svizzero di Argovia, per produrre e-diesel con energia proveniente da una fonte rinnovabile idroelettrica.

Questo impianto funzionerà utilizzando il processo di elettrolisi, convertendo l’eccedenza di energia idroelettrica in carburante sintetico. In questo modo, nella prima fase, con l’energia generata dalla centrale idroelettrica si producono idrogeno e ossigeno, mentre nella fase successiva l’idrogeno reagisce con la CO2 ottenuta dall’atmosfera o da gas residui biologici, utilizzando una tecnologia a microprocessi caratterizzata da essere molto innovativa e compatta. Nella fase finale si forma una lunga catena di composti idrocarburici, che vengono separati per ottenere prodotti finiti come l’e-diesel o le cere, che saranno utilizzate in altri settori dell’industria.
Audi prevede che dall’impianto di Laufenburg escano all’inizio del prossimo anno le prime quantità di e-diesel; anzi, sarà nelle prossime settimane che Audi e i suoi partner di progetto, Ineratec ed Energiedienst AG, presenteranno la richiesta di pianificazione per le installazioni, con l’avvio dei lavori di costruzione subito dopo l’inizio del 2018.
Questo significherà che Audi si imbarca nel suo secondo progetto di impianto pilota sotto il principio dell’elettricità in liquido “power-to-liquid”, essendo il primo quello di Dresda, in cui lavorano dal 2014, affidato alla società tecnologica Sunfire per produrre e-diesel, seguendo lo stesso processo ma con il coinvolgimento di tecnologie diverse. Non bisogna dimenticare nemmeno l’impianto di Werlte in Germania, dove si produce l’e-gas necessario per le varianti g-tron dell’A3 Sportback, dell’A4 Avant e dell’A5 Sportback, oltre alla produzione di e-benzina.
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