Con Madrid 360, le auto con etichetta A avranno ancora più difficoltà a circolare nel comune
Madrid 360 è il nuovo progetto del consiglio comunale madrileno per migliorare la qualità dell’aria attaccando il problema da diversi fronti
Il nuovo piano per il miglioramento della qualità dell’aria, Madrid 360, mira a ridurre fino al 20 per cento la quantità dei fatidici ossidi di azoto (NOx) entro il 2023.
Per raggiungere questo obiettivo, il Comune guidato da Martínez-Almeida intende affrontare la riduzione delle sostanze nocive per la salute attraverso un piano che prevede l’eliminazione delle caldaie a carbone entro il 2022 e la riduzione di quelle a gasolio, la limitazione delle emissioni dell’inceneritore di rifiuti solidi urbani di Valdemingomez o il divieto di circolazione dei veicoli classificati con il contrassegno ambientale A della Direzione Generale del Traffico.
D’altra parte, si propongono soluzioni costruttive come la creazione di più aree verdi o nuovi parcheggi di scambio, la promozione dell’uso della bicicletta, della moto o di trasporti alternativi, includendo una rete di ricarica pubblica per veicoli elettrici, incentivi economici per il rinnovo del parco veicolare locale, sia per le aziende che per le PMI o i privati, ma prevede anche la possibilità di accedere a tutta la zona a basse emissioni per i veicoli con contrassegno ambientale C con alta occupazione.
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Madrid 360 mette un freno all’uso dei veicoli con etichetta A
Per quanto riguarda gli aspetti sulla mobilità di cui ci occupiamo da Top10Motor, il nuovo progetto noto come Madrid 360, che sostituisce Madrid Central, da un lato diventa ancora più restrittivo nei confronti della circolazione dei veicoli a benzina immatricolati prima del 2000 o diesel anteriori al 2006 che, pur non esistendo il contrassegno ambientale A, vengono classificati come tali.
Per questi veicoli, Madrid 360 vieterà il parcheggio nell’area centrale dal 1° gennaio 2020, tranne per i residenti del quartiere.
Due anni dopo, a partire dal 1° gennaio 2022, i veicoli con etichetta A dei non residenti avranno vietato l’accesso e la circolazione all’interno della M-30.
La stessa data ma del 2023 segnerà l’entrata in vigore del divieto di circolazione dei veicoli di classe A dei non residenti sulla stessa tangenziale M-30.
Nel 2024, dal 1° gennaio, nessun veicolo di tipo A non residente a Madrid potrà circolare su qualsiasi strada della città.
E per il 2025 la situazione si complica per i proprietari di veicoli di tipo A, poiché dal 1° gennaio sarà vietata la circolazione di un veicolo A nel comune di Madrid, che sia o meno di un residente o di un visitatore della città.
Madrid 360 promuoverà il rinnovo del parco veicolare locale
Una delle richieste più ripetute dai diversi settori colpiti dalle vendite di auto è quella di incentivare l’acquisto di auto nuove, oltre a stimolare l’economia domestica, riducendo l’impatto ambientale dell’uso dell’auto.
Come altre città o comunità autonome, il comune di Madrid avvierà un piano di rinnovo delle auto ad uso privato o professionale con fino a 25 milioni di euro annui di incentivi per favorire l’acquisto di veicoli con etichetta CERO, ECO o, addirittura, C.
Per i veicoli commerciali, fino a 10 milioni di euro all’anno saranno destinati al rinnovo del parco dedicato al trasporto merci.
Anche il settore dei taxi vedrà destinare dai bilanci fino a 5 milioni di euro annui per rinnovare le flotte di questa categoria.
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