Cosa sta succedendo con la SEAT Ateca 2.0 TDI 150 CV 4x2? SEAT trova la soluzione

Daniel Valdivielso    @valdi92    27 September 2016     4 min.
Cosa sta succedendo con la SEAT Ateca 2.0 TDI 150 CV 4x2? SEAT trova la soluzione

seat-ateca

La situazione in SEAT non è delle più tranquille. Il lancio del SUV Ateca, uno dei più importanti per la casa spagnola negli ultimi anni, ha causato più di un grattacapo ai vertici del marchio.

E il fatto è che un presunto problema di omologazione ha portato con sé una serie di sfortune che il marchio ora deve risolvere.

L’Ateca è il primo SUV di SEAT, una scommessa che si può definire quasi “necessaria” in un mercato in cui tutto ciò che porta “SUV” nel nome ha infinitamente più possibilità di successo presso un pubblico che si è abituato e ha accolto questo tipo di veicolo basato su un’auto da turismo, in cui la praticità, l’immagine e la posizione di guida rialzata sono le sue armi principali.

SEAT arriva “in ritardo” in un segmento ormai più che consolidato, con il Nissan Qashqai come creatore e leader indiscusso. L’Ateca, costruito sulla piattaforma modulare MQB e basato sulla Leon, offre un’immagine più curata, un interno di qualità e una gamma di motori molto ampia.

È proprio sul tema dei motori che SEAT ha visto nascere il proprio problema. In una prima fase, l’Ateca sarebbe arrivato con propulsori a benzina TSI e diesel TDI, tutti a quattro cilindri, sovralimentati e con iniezione diretta. Inoltre, SEAT annuncia la possibilità di trazione anteriore e integrale inseribile.

Ateca 4

Alcune settimane fa, una delle versioni che a priori potevano ottenere il maggior successo, la 2.0 TDI da 150 CV con trazione anteriore, è misteriosamente scomparsa dai cataloghi del marchio. Con la sua scomparsa sono arrivate anche le cancellazioni e i blocchi da parte del marchio degli ordini che erano già stati firmati.

In una prima fase del problema, il marchio ha sostenuto attraverso i social network che il contrattempo era dovuto a un eccesso di domanda per quella versione, e che per correggerlo si era temporaneamente smesso di commercializzare questa variante. Inoltre, secondo le parole di SEAT Spagna, i veicoli stavano “effettuando i test abituali che si svolgono di routine per completare il processo di omologazione”.

Sembra che SEAT, con una manovra dubbia, abbia inizialmente cercato di svicolare per non chiarire le cause di questo ritardo, cosa che sembra confermare l’articolo dei nostri colleghi di KM77.com. E il fatto è che l’Ateca 2.0 TDI 4×2 non avrebbe superato le prove di omologazione, a causa di un problema con le emissioni del motore.

Una risposta ufficiale tempestiva avrebbe evitato molti problemi al marchio spagnolo

Perché allora la versione 2.0 TDI da 150 CV con trazione integrale non ha avuto alcun problema? La risposta si trova nei sistemi antinquinamento impiegati nelle due versioni. Mentre la variante a trazione anteriore utilizza un filtro antiparticolato, l’Ateca a trazione integrale ricorre all’iniezione di urea -AdBlue-, una soluzione più complessa e costosa.

Ad oggi SEAT non ha comunicato ufficialmente alcuna informazione al riguardo, ma sappiamo che la casa spagnola sta offrendo ai clienti che avevano effettuato un ordine per questa specifica versione la possibilità di accedere allo stesso modello con trazione integrale senza sovrapprezzo per loro.

La versione 4×4 ricorre, come abbiamo già detto, a una soluzione con urea per rispettare la norma antinquinamento Euro 6. Inoltre, differisce dalla 4×2 in aspetti come lo schema della sospensione posteriore: mentre l’Ateca a trazione anteriore monta un sistema a ruota trainata con asse di torsione, nel 4×4 è montato un sistema indipendente multilink.

Oltre alla sospensione, l’altro cambiamento significativo è ovviamente il sistema di trazione, che passa dalla sola anteriore nel 4×2 a integrale inseribile tramite frizione Haldex di 5ª generazione nel 4×4. Questo sistema migliora la motricità, ma peggiora il dato di consumo, che passa da 4,4 litri/100 km nel ciclo misto per il 4×2 a 5,1 litri/100 km nel 4×4, commercialmente denominato 4Drive.

Infine, SEAT sembra aver trovato la soluzione al problema dell’Ateca. Il passo logico del marchio era quello che è stato intrapreso, ossia installare l’AdBlue anche sulla versione a due ruote motrici, in modo che la variante possa ora essere omologata. Questo processo comporterà un esborso importante per il marchio spagnolo, che inoltre ha visto deteriorarsi la propria immagine dopo alcune settimane di silenzio.

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