Ducati Panigale V4 R, una motocicletta con motore da Superbike e cifre da MotoGP
Con la nuova Ducati Panigale V4 R la casa italiana ci propone una superbike sviluppata sulla base della tecnologia e delle conoscenze acquisite in MotoGP

Non c’è dubbio che negli ultimi anni, nel mondo delle due ruote, la scelta sicura è il rosso, il colore di Ducati, e infatti la casa di Borgo Panigale occupa praticamente tutti i gradini del podio, guadagnando i primi posti nelle classifiche piloti e costruttori e conquistando così tutte le prime pagine. Questa piccola fabbrica italiana, con una lunga e grande storia alle spalle, è riuscita a superare con pugno di ferro, praticamente su qualsiasi circuito, i giganti giapponesi, alzando anche il livello dell’ingegneria in competizione.
Ducati è il marchio da copiare nelle principali competizioni come MotoGP e Superbike, ma anche nelle moto stradali. Se in passato erano motociclette esclusive dal design impressionante, con i recenti successi sono andate oltre, diventando anche le più tecnologiche e avanzate in termini di ingegneria e aerodinamica. Ducati ha infatti sfruttato tutta la conoscenza acquisita in gara per applicarla alle sue moto stradali; esempio ne è la nuova Panigale V4 R, che porta le moto sportive di Ducati al vertice più alto.

La stessa Ducati Corse, il dipartimento corse del marchio, ha lavorato a stretto contatto nello sviluppo di questa Panigale V4 R, cosa che si riflette già nel suo motore: una evoluzione della Desmosedici Stradale R da 998 cc, che costituisce la migliore base tecnica possibile per il Campionato del Mondo Superbike e che, inoltre, rappresenta una versione di serie omologata della Desmosedici di MotoGP. Per raggiungere questo livello di perfezione, l’evoluzione presenta pistoni più leggeri e un albero motore con maggiore inerzia, il tutto adattato alla rigida normativa Euro5+, con modifiche come una completa riprogettazione del lato aspirazione con nuove camme di scarico che ottimizzano la combustione e la nuova posizione degli iniettori per aumentare l’efficienza ai bassi regimi.

Grazie a questi cambiamenti, il motore Desmosedici Stradale R della nuova Panigale V4 R eroga una potenza di 218 CV a 15.750 giri/min, valore ottenuto con la linea di scarico di serie che riduce leggermente la potenza a causa della normativa Euro5+. Montando la linea di scarico da competizione, la potenza sale fino a 235 CV e, utilizzando l’olio Ducati Corse Performance, si può spingersi ancora un po’ oltre, raggiungendo 239 CV. Con queste cifre, la Panigale V4 R si mantiene senza dubbio al vertice, restando il riferimento del settore; a piena potenza raggiunge una velocità massima che finora era riservata solo alle MotoGP: 330,6 km/h. Impressionante.

Anche il cambio della nuova Ducati Panigale V4 R è di derivazione corsaiola, con un carattere più racing: grazie al Ducati Racing Gearbox, il punto morto si trova sotto la prima marcia, come in MotoGP e Superbike, invece che tra la prima e la seconda come in qualsiasi moto stradale. Inoltre integra il sistema Ducati Neutral Look, che elimina la possibilità di innestare accidentalmente il folle, evitando così di restare senza freno motore nella fase finale di una frenata in prima marcia. Questo sistema può essere disattivato dal manubrio con la leva dedicata, ma in ogni caso i piloti dovranno compiere le stesse manovre di MotoGP e Superbike per innestare il folle.

Nella parte ciclistica la Panigale V4 R adotta le soluzioni già presentate nella ultima Panigale V4, come il telaio anteriore ridisegnato con una rigidità laterale inferiore del 40% e il forcellone simmetrico cavo. Per quanto riguarda le sospensioni, l’avantreno è equipaggiato con forcelle pressurizzate Öhlins NPX25/30 con steli da 43 mm di diametro, nonché con un ammortizzatore posteriore Öhlins TTX36, senza dimenticare il nuovo ammortizzatore di sterzo Öhlins SD20; tutti regolabili per sentirsi a proprio agio su qualsiasi circuito e in ogni situazione di guida. Non possiamo dimenticare nemmeno i freni Brembo Hypure con dischi da 330 mm all’anteriore o i cerchi da 17 pollici con pneumatici 120/70 ZR davanti e 200/60 ZR dietro, che sono gli Pirelli Diablo Supercorsa SP v4.

Come ogni Ducati, anche la Panigale V4 R è molto equipaggiata a livello elettronico: incorpora un nuovo algoritmo Ducati Vehicle Observer (DVO), sviluppato direttamente da Ducati Corse. Ciò si traduce in nuove strategie di frenata combinata orientate alle prestazioni, denominate Race Brake Control, che insieme al DVO permettono, come un pilota professionista, di ritardare la frenata fino a bloccare la ruota posteriore in modo prevedibile e progressivo, in modo sicuro per il pilota. Tutto questo si gestisce tramite il display da 6,9 pollici, già presentato sulla Panigale V4, con le modalità di visualizzazione Track e Road e un’interfaccia grafica View con informazioni sulle prestazioni e sullo stato della moto. Va sottolineato che la Panigale V4 R dispone di una vista specifica per l’uso in pista chiamata Grip Meter, che aiuta il pilota a ottenere il massimo rendimento mostrando graficamente l’aderenza stimata disponibile in quel momento.

Esteticamente, se non si vede la denominazione del modello e non si conosce bene l’argomento, si potrebbe pensare di avere davanti una Panigale V4 normale, ma c’è un dettaglio importante che la distingue. In questo senso la Ducati Panigale V4 R è la prima moto di serie a montare i Corner Sidepods, sviluppati nel 2021 per la Ducati Desmosedici di MotoGP. Grazie ad essi si generano forze aerodinamiche che consentono un passaggio in curva più veloce e quindi tempi sul giro migliori; per il pilota ciò si traduce soprattutto ad alte velocità, percependo chiaramente come la moto si sposti in modo naturale verso l’interno una volta raggiunto il centro della curva, chiudendo così la traiettoria e facendo sì che la fase di accelerazione inizi su un raggio più stretto.
La Ducati Panigale V4 R arriverà prima nelle concessionarie europee, a partire da il prossimo novembre, mentre negli Stati Uniti e in altri paesi arriverà un mese dopo.
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