Ecco com'è fatto dentro il motore di una Mazda MX-5 di fine anni '90

Javier López    @jlopezbryan96    16 November 2017     2 min.
Ecco com'è fatto dentro il motore di una Mazda MX-5 di fine anni '90

Questo video mostra perfettamente com’era il propulsore della MX-5 degli anni ’90 e possiamo osservare con grande dovizia di dettagli tutti i componenti del quattro cilindri.

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La Mazda MX-5 mantiene fedeli gli elementi più classici di una supersportiva, con la sua trazione posteriore e il motore aspirato. Lo fa ancora oggi con la sua ultima generazione, ma in questo articolo vi parleremo di un elemento fondamentale di questa vettura, il suo motore. Poco tempo fa vi raccontavamo com’era la Miata coupé che non è mai stata commercializzata al di fuori del Giappone e oggi vi raccontiamo com’era il propulsore che si trovava all’interno di questa piccola sportiva.

La meccanica delle MX-5 si è sempre caratterizzata per non presentare un’estrema complessità, permettendo ai propri utenti di imparare a conoscere i motori con una certa facilità e di ripararli con i propri mezzi. Le prime due MX-5 erano dotate di due propulsori per il mercato europeo, ma il divertimento era garantito grazie al suo ottimo telaio e a una distribuzione dei pesi praticamente perfetta.

In alcuni mercati, come quello statunitense, la motorizzazione della Miata aveva meno potenza rispetto a quella offerta in altre parti del mondo, ma il propulsore era lo stesso. La prima MX-5, generalmente nota come NA, nella sua versione più base disponeva di un motore da 1.6 litri a quattro cilindri e 16 valvole che erogava 110 CV di potenza. È vero che le cifre non sono eccessive ma, come abbiamo già sottolineato, non è questo ciò che rende speciale la piccola sportiva giapponese.

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Il suo peso di appena 950 kg e una buona messa a punto del telaio hanno fatto della prima MX-5 una delle vetture che offrivano più divertimento. Questa stessa filosofia è stata seguita dalle altre versioni e, oggi, la MX-5 di settima generazione vanta una potenza molto dignitosa e un peso contenuto.

Tuttavia, gli ingegneri giapponesi hanno pensato ai clienti più radicali, i quali non si accontentavano del motore da 110 CV e per questo hanno creato un altro leggermente più potente. Questo secondo propulsore disponeva di 1.8 litri, manteneva lo stesso numero di cilindri ma la potenza saliva fino a 130 CV. Nella seconda generazione è stata presentata la stessa struttura di motori, ma quello più potente raggiungeva i 145 CV.

https://www.youtube.com/watch?v=77WmGcR3yUA&feature=youtu.be

Oggi ci siamo imbattuti in questo video che illustra perfettamente com’era un motore della sportiva nipponica. Nel cortometraggio possiamo osservare come il propulsore viene smontato pezzo per pezzo e vedere con grande dovizia di dettagli tutti i suoi componenti. Senza dubbio la MX-5 è una delle poche sportive che offre un rapporto qualità-prezzo così buono grazie al suo insieme ben curato.

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