Ecomotion by Ayvens 2026: efficienza, regolarità ed emozione in una prova segnata dalla mobilità reale
Abbiamo partecipato all’Ecomotion by Ayvens Research Lab 2026 con una Ford Ranger PHEV, un evento che ha riunito di nuovo marchi, giornalisti e veicoli elettrificati per dimostrare che l’efficienza si decide su strada.
L’Ecomotion by Ayvens Research Lab 2026 ha dimostrato ancora una volta che l’efficienza non dipende solo dalla tecnologia, ma anche dalla guida, dalla strategia e dalla capacità di adattarsi a un percorso impegnativo. La prova, svoltasi l’11 e il 12 giugno, ha riunito 23 marchi e 28 veicoli elettrificati su un tracciato di poco più di 300 chilometri tra la Comunidad de Madrid e Castilla y León, con partenza dagli stabilimenti di Ayvens a Leganés e una tappa intermedia a Olmedo, Valladolid.
In questa edizione, l’evento ha inaugurato una nuova fase come laboratorio di conoscenza, senza perdere lo spirito competitivo che lo ha reso un appuntamento di riferimento per marchi, giornalisti specializzati ed esperti di mobilità. L’obiettivo era misurare l’efficienza dei veicoli in condizioni reali di circolazione, combinando consumi, regolarità e rispetto dei tempi stabiliti dall’organizzazione.
Consumo minimo, massima efficienza
I vincitori del 2026 sono stati la Cupra Tavascan VZ nella categoria delle elettriche pure, la BYD ATTO 2 DM-i BOOST tra le ibride plug-in e la Jeep Compass Altitude nella categoria delle ibride e mild hybrid. Tutte si sono distinte per la capacità di ridurre il consumo rispetto ai valori ufficiali di omologazione WLTP.

Tra i partecipanti c’era anche Highmotor, uno dei siti web di BOOSTERS GROUP, che ha preso parte alla prova al volante di una spettacolare Ford Ranger Wildtrack. Si trattava di uno dei veicoli più grandi, vistosi e attraenti della carovana, anche se le sue possibilità di ottenere un risultato di rilievo erano limitate fin dall’inizio. Il motivo era chiaro: competeva nella categoria delle ibride plug-in, PHEV, contro modelli molto più orientati all’efficienza. Con appena 60 chilometri di autonomia elettrica, una volta esaurita la batteria entrava in funzione il suo potente motore a benzina da 2,2 litri, penalizzando inevitabilmente il consumo in una prova di questo tipo.

Ciononostante, l’esperienza è stata particolarmente interessante. Il percorso è stato spettacolare, con strade varie e un impostazione che combinava prove di efficienza e regolarità. In questo contesto, la rappresentante della Ford Spagna, Marta Guitart, ha svolto un ottimo lavoro al volante, gestendo con precisione le risorse del veicolo e dimostrando che anche un pick-up di grandi dimensioni può affrontare con competenza una sfida di guida efficiente quando si lavora con concentrazione e tecnica.
La mobilità sostenibile dipende anche dal modo di guidare
L’organizzazione è stata all’altezza di un appuntamento ormai consolidato nel calendario dell’automobilismo spagnolo. Con l’esperto Fernando Lobón alla guida del coordinamento, l’evento si è svolto con precisione, controllo tecnico e un formato che ha permesso di valutare i veicoli in condizioni di parità. La presenza di cronometristi accreditati, il monitoraggio tramite transponder e la supervisione di ricariche e rifornimenti hanno rafforzato il carattere rigoroso della prova. Uno dei momenti più toccanti di questa edizione è stato il ricordo del recentemente scomparso Pepe Barba, giornalista esperto di motori e abituale frequentatore di questo tipo di eventi. La sua figura è stata molto presente tra colleghi e partecipanti, che hanno voluto rendere omaggio a un professionista profondamente legato al mondo dell’automobile e a questo tipo di incontri.

L’Ecomotion by Ayvens Research Lab 2026 ha riportato al centro un’idea fondamentale: la mobilità sostenibile non dipende solo dal tipo di veicolo, ma anche da come si guida. Tecnologia, pianificazione, regolarità e conoscenza dell’automobile sono fattori determinanti per ridurre i consumi e avanzare verso una mobilità più efficiente.
In un’edizione con un’elevata partecipazione di marchi, modelli elettrificati e professionisti specializzati, la prova ha chiarito che il futuro dell’automobile passa dalla combinazione di innovazione, sostenibilità ed esperienza di guida reale. E, sebbene la Ford Ranger Wildtrack di Highmotor non partisse favorita per caratteristiche e categoria, la sua presenza ha offerto uno dei profili più vistosi e singolari di un’edizione segnata da efficienza, emozione e buona atmosfera.
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