Stellantis integra una batteria a stato solido in un'unità di sviluppo della Dodge Charger Daytona

Javier Cantagalli     15 June 2026     2 min.
Stellantis integra una batteria a stato solido in un'unità di sviluppo della Dodge Charger Daytona

Questo programma di test su strada segna un progresso di straordinaria rilevanza per rendere realtà la commercializzazione delle batterie a stato solido, che promettono di trasformare il futuro dei veicoli elettrici.

Stellantis ha compiuto un passo innovativo nello sviluppo della mobilità elettrica, integrando celle a stato solido del suo partner Factorial Energy nel pacco batteria di un veicolo di prova. L’azienda ha avviato un programma di ricerca utilizzando a tale scopo un’unità della Dodge Charger Daytona equipaggiata con questa tecnologia, con l’obiettivo di valutarne le prestazioni, la sicurezza e l’affidabilità in condizioni reali.

Questa iniziativa rappresenta la prima integrazione di celle a stato solido in un veicolo Stellantis. Il programma si concentra sulla tecnologia FEST –Factorial Electrolyte System Technology– dell’azienda statunitense Factorial. Questa tecnologia si distingue per combinare un anodo di litio metallico con un separatore polimerico. Le celle B-samples, con una capacità superiore a 106 Ah, hanno iniziato a essere distribuite nel giugno 2024. Nel corso del 2025, Stellantis e Factorial avevano già dimostrato una notevole capacità di ricarica rapida di queste celle, in grado di portare il loro stato di carica dal 15 al 90 per cento in appena 18 minuti. Inoltre, queste celle si distinguono per l’elevata densità energetica, che raggiunge i 375 Wh/kg.

Dodge Charger Daytona Ev 2026 00003

Factorial Energy gode di un forte sostegno non solo da parte di Stellantis, ma anche di altri grandi costruttori come Mercedes-Benz o Hyundai-KIA, che lavorano in parallelo con l’azienda statunitense ad altri progetti. Nel caso di Mercedes-Benz, il costruttore tedesco sta portando avanti lo sviluppo congiunto di celle Solstice – attualmente in fase di campioni A – caratterizzate da una maggiore densità energetica grazie a un processo di rivestimento a secco del catodo. L’azienda ha indicato che queste celle potrebbero raggiungere fino a 450 Wh/kg, il che potenzialmente aumenterebbe l’autonomia dei veicoli elettrici fino a un 80 per cento.

L’unione fa la forza

Per questa integrazione nella Dodge Charger Daytona, una muscle car elettrica basata sulla piattaforma STLA Large, gli ingegneri di Stellantis e Factorial collaborano strettamente da tempo. Stellantis ha sviluppato una nuova architettura meccanica brevettata per incorporare le celle nel pacco batteria esistente, mentre Factorial ha adattato i sistemi di controllo e il design del pacco per massimizzare il potenziale delle celle a stato solido in ogni tipo di condizione.

Dodge Charger Daytona Factorial 00001

“Non basta ottimizzare una sola metrica. Abbiamo bisogno di un sistema che offra benefici reali in un veicolo reale. L’obiettivo è avvicinare queste batterie ai clienti, offrendo maggiore autonomia, tempi di ricarica più rapidi e costi più bassi, mantenendo al tempo stesso una buona compatibilità con gli attuali processi di produzione delle batterie agli ioni di litio. Ciò che abbiamo costruito insieme, dalla chimica della cella fino all’architettura del pacco, è esattamente il tipo di collaborazione profonda e completa che la tecnologia a stato solido ha sempre richiesto”

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