Hyundai continua a puntare sull'idrogeno con la nuova generazione della Nexo
Con la nuova Nexo Hyundai si consolida come uno dei principali costruttori -insieme a Toyota- nel mantenere la fiducia nel fatto che i veicoli a idrogeno saranno un giorno un’opzione alternativa ai veicoli puramente elettrici.
La tanto attesa seconda generazione della Nexo è ormai una realtà. Hyundai ha appena svelato tutti i dettagli di questo nuovo modello, con cui il costruttore sudcoreano conferma la sua scommessa sulla tecnologia della cella a combustibile a idrogeno come alternativa complementare e non sostitutiva dei veicoli elettrici puri.
Sette anni dopo l’inizio della commercializzazione della Nexo di prima generazione in alcuni mercati molto specifici, arriva ora questa seconda generazione con miglioramenti tecnici significativi e un design esterno completamente rinnovato, che segue in una certa misura la linea retrofuturista tracciata dalla gamma IONIQ della casa sudcoreana.

Presentata durante il Salone della Mobilità della capitale sudcoreana –Seoul Mobility Show-, la nuova Nexo ribadisce l’impegno di Hyundai con la tecnologia della cella a combustibile a idrogeno, con l’avvio della commercializzazione in diversi mercati globali previsto prima della fine dell’anno.
Specifiche tecniche da tenere in considerazione
Con 4,75 metri di lunghezza e 1,86 metri di larghezza, la nuova Nexo cresce nelle dimensioni rispetto alla sua predecessora, sebbene mantenga il passo di 2,79 metri. Come c’era da aspettarsi, d’altro canto, il suo sistema di propulsione è completamente nuovo. La potenza del motore passa da 120 a 150 kW, e la cella a combustibile a idrogeno aumenta la sua capacità di generare energia da 95 a 110 kW. In questo modo, l’accelerazione del veicolo da 0 a 100 km/h si è ridotta a 7,8 secondi.
Come se non bastasse, il pacco batterie aumenta la sua capacità, passando da 1,56 kWh a 2,64 kWh, e aumentando anche la potenza che è in grado di erogare da 40 a 80 kW. Grazie a questi cambiamenti, la casa costruttrice assicura che l’autonomia della nuova Nexo supera i 700 km con i serbatoi di idrogeno pieni, rispetto ai 666 km di autonomia WLTP della sua predecessora.
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Hyundai ha inoltre ottimizzato il veicolo per i climi freddi con una nuova funzione antifreeze e altri miglioramenti che facilitano l’avviamento a basse temperature. La capacità dei serbatoi di idrogeno cresce fino a 6,69 kg, e il nuovo sistema di frenata rigenerativa intelligente del veicolo è ora in grado di regolare il recupero di energia in base all’ambiente.
Non passerà inosservata
Per quanto riguarda il suo appariscente design, la Nexo si ispira al concept Initium, con linee angolari che trasmettono robustezza. Non potevano mancare nemmeno i caratteristici gruppi ottici retrofuturisti formati da pixel, che rafforzano l’identità del marchio. Hyundai ha prestato anche particolare attenzione all’aerodinamica del veicolo e lo ha dotato di pneumatici speciali che riducono il rumore.

La nuova Nexo di seconda generazione di Hyundai sarà disponibile in sei colori di carrozzeria. All’interno colpisce l’integrazione della strumentazione in un doppio display curvo da 12,3 pollici -per informazioni e infotainment-, insieme a un head-up display e alla disponibilità di un nuovo sistema con intelligenza artificiale che può essere attivato tramite comandi vocali. La nuova Nexo supporta inoltre Apple CarPlay e Android Auto.
Segnaliamo, infine, un aspetto di rilievo della nuova Nexo, l’integrazione di un nuovo pianificatore di percorsi sviluppato specificamente per i veicoli a idrogeno, che ottimizza i tragitti e integra le stazioni di rifornimento, mostrandone la disponibilità in tempo reale.
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