Il carsharing è la nuova fabbrica di veicoli elettrici usati

Guillermo Lopez     7 June 2018     5 min.
Il carsharing è la nuova fabbrica di veicoli elettrici usati

Il carsharing è la nuova fabbrica di unità di veicoli elettrici per il mercato dell’usato e aiuterà ad eliminare la principale barriera alla loro diffusione: il prezzo

“Il rinnovo delle flotte delle aziende di carsharing alimenterà il mercato dell’usato dei veicoli elettrici, contribuendo così ad abbattere l’attuale barriera che il loro elevato prezzo rappresenta per l’acquisto”, secondo il rapporto sul mercato dei veicoli usati, che analizza l’impatto che le nuove forme di mobilità stanno avendo sul veicolo di seconda mano e che GANVAM ha presentato in occasione della nuova edizione del Salone dell’usato a Madrid.

Secondo GANVAM, il boom del carsharing nelle grandi città spagnole ha contribuito in modo molto positivo a triplicare le immatricolazioni di veicoli elettrici in Spagna dal 2015. Il funzionamento di questo nuovo sistema di mobilità trasforma le aziende che vi partecipano in “autentiche fabbriche di veicoli elettrici di seconda mano”, perché ogni unità che ritirano dalla circolazione è un elettrico in più che entra nel mercato dell’usato. Inoltre, l’elevata rotazione di questi veicoli (acquistati in noleggio a lungo termine per periodi relativamente brevi, da uno a tre anni) permetterà che “il prezzo dei veicoli elettrici usati smetta di essere un ostacolo al loro acquisto”.

Nella sua analisi della situazione del mercato dell’usato, GANVAM ritiene che, nella decisione d’acquisto dei clienti, il chilometraggio dei veicoli inizi a perdere importanza al momento di acquistare l’auto, a favore di altri criteri più attuali che stanno acquisendo un peso maggiore, come il rispetto delle nuove normative europee in materia ambientale, le dotazioni di sicurezza — sia passiva che attiva — di cui dispone l’auto e la sua connettività.

Il mercato dell’usato richiede sempre più auto efficienti, rispettose delle normative ambientali, dotate di adeguate misure di sicurezza e di sistemi di assistenza alla guida e, soprattutto, con connettività a bordo. Ciò rende le aziende di noleggio a lungo termine e di carsharing con un alto tasso di rotazione (ovvero quelle che rinnovano le proprie unità in brevi periodi di tempo) autentici produttori di veicoli di seconda mano ben curati e mantenuti, motivo per cui la questione del chilometraggio dei veicoli sta perdendo peso e importanza.

Secondo il Libro Bianco dell’usato redatto da GANVAM, per i clienti del mercato dell’usato il prezzo è senza dubbio una delle principali questioni che considerano nella scelta di acquistare un veicolo usato anziché uno nuovo. Tuttavia, ciò che apprezzano di più nel farlo è la dotazione di sicurezza di cui dispone l’auto.

Il mercato professionale del veicolo usato sta attraversando uno dei suoi migliori momenti, grazie soprattutto alla scarsità di veicoli giovani nel mercato dei privati. La crescente pressione sulle misure ambientali esercitata dalle amministrazioni locali e dal governo fa sì che anche le emissioni dei veicoli usati siano prese in considerazione dagli acquirenti, un fenomeno che inizia a farsi sentire sul mercato. Poiché il mercato dei privati è al momento privo di un’offerta di questo tipo di veicoli (fino a cinque anni di anzianità), gli sguardi dei clienti si rivolgono ai canali professionali del mercato dell’usato, che sono quelli che distribuiscono questo tipo di modelli, composto in maggioranza da unità provenienti dal noleggio a lungo termine e dal carsharing, unità di età compresa tra sei mesi e cinque anni.

Inoltre, poiché la crescente domanda di veicoli usati giovani sta aumentando considerevolmente, il valore residuo dei modelli fino a cinque anni è aumentato fino al 10 per cento nel primo trimestre del 2018.

Nonostante il recupero dello stock di veicoli giovani nel mercato dell’usato (che ormai rappresentano il 28 per cento delle vendite effettuate, tre punti in più rispetto al 2017), il 58 per cento delle transazioni riguarda veicoli fino a 10 anni di età. Da gennaio a maggio 2018 sono già state effettuate più di 850.000 operazioni di vendita di veicoli usati, il 4,9 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Per ogni veicolo nuovo immatricolato, in Spagna si vendono 1,7 veicoli usati, un rapporto molto basso se lo confrontiamo, ad esempio, con quello del mercato inglese. In Gran Bretagna, per ogni veicolo nuovo si vendono tre veicoli usati.

Oggi l’esperienza d’acquisto di un veicolo usato non ha nulla da invidiare a quella di un cliente che acquista un veicolo nuovo. Le catene di distribuzione hanno fatto i compiti a casa e la forte concorrenza del settore sta provocando una professionalità sempre maggiore. Ciò si nota in particolare nelle condizioni e nei servizi post-vendita sempre migliori che ricevono i clienti che acquistano un veicolo usato, nei servizi di finanziamento adattati alle loro esigenze che possono trovare per far fronte all’acquisto dell’auto e nella fidelizzazione sempre maggiore che i clienti dimostrano nei confronti dei professionisti della vendita di veicoli di seconda mano.

Per migliorare le condizioni del mercato dell’usato e contribuire al ringiovanimento del parco circolante, GANVAM ha richiesto, tra le altre misure, il rilancio della formula del noleggio a lungo termine tra i privati come metodo di accesso all’acquisto di un’automobile, una riforma fiscale che tassi le transazioni di auto vecchie tra privati (veicoli non revisionati e senza alcuna garanzia) con aumenti fino a quattro punti nell’imposta sui trasferimenti patrimoniali; incentivare la rottamazione dei veicoli per spingere il privato a cambiare auto più frequentemente; includere nei piani gli usati fino a 3 anni di anzianità; vietare espressamente nel Regolamento Generale della Circolazione, nelle normative regionali e nelle ordinanze comunali la vendita illegale di usato,

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