La differenza di altezza dei paraurti tra diversi veicoli, oggetto di studio dell'IIHS

Fernando Alvarez     2 December 2010     2 min.
La differenza di altezza dei paraurti tra diversi veicoli, oggetto di studio dell'IIHS

alcance.jpg

Un paio di anni fa, il conducente di una Mazda RX-8 ha avuto la sfortuna di distrarsi e tamponarmi mentre ero fermo in attesa che scattasse il verde. In realtà il colpo non è stato affatto forte, ma la calandra della sua auto ha portato via il ricordo del paraurti posteriore del mio 4×4, mentre il mio veicolo ha assorbito l’urto senza nemmeno un graffio. Però, d’altra parte, penso spesso a cosa succederebbe se un’auto ancora più bassa di quella Mazda mi tamponasse, considerando che, dopo il paraurti posteriore, l’unico ostacolo è il serbatoio della benzina…

Vi racconto tutto questo perché l’IIHS nordamericano ha pubblicato uno studio sul danno nei tamponamenti, causato dalle differenze di altezza tra i paraurti. Lo studio è stato condotto tenendo conto della disuguale altezza tra il paraurti di un SUV e quello di un’auto più piccola e bassa, prendendo anche come riferimento il danno che subirebbe un’auto o l’altra. A tal fine sono stati effettuati diversi test simulando tamponamenti a una velocità di 16 km/h.

Sembrerebbe che 16 km/h non siano molti (si sono visti urti peggiori), ma se consideriamo che una Toyota RAV-4 ha causato a una Toyota Corolla danni stimati in quasi 9.000 euro, a quella velocità che sembra bassissima, il pericolo di guidare un’auto più bassa (o più alta) di altre esiste, è reale ed è un inconveniente a cui le case non prestano molta attenzione.

Pertanto, visti i risultati, è stato chiesto l’intervento della NHTSA affinché si occupi dell’adozione di misure standard per le altezze dei paraurti di tutti i veicoli, inclusi SUV, fuoristrada, furgoni e pick-up. In realtà, un SUV avrebbe alcuni problemi tecnici e di design per allineare l’altezza del suo paraurti a quella di un’auto più piccola, un’altra sfida che si imporrebbe alle case.

Nel frattempo, per chi fosse curioso di vedere come si sono comportate le 14 auto utilizzate nell’esperimento, c’è una tabella comparativa molto interessante nel link della fonte.

Fonte | IIHS

Deja un comentario