La nuova Hyundai Tucson, ora anche con l'etichetta ECO
Hyundai è finalmente riuscita a far sì che le versioni turbodiesel della nuova Hyundai Tucson con tecnologia Mild-Hybrid abbiano diritto all’etichetta ECO della DGT.
Non aveva molto senso che la nuova Hyundai Tucson, equipaggiata con la tecnologia di ibridazione leggera Mild-Hybrid fin dal lancio sul mercato nel settembre 2018, non disponesse dell’etichetta ECO della DGT. Ora la casa coreana è finalmente riuscita a far riconoscere con questa distinzione il suo modello, uno dei SUV più venduti della categoria.
In precedenza abbiamo già spiegato come funzionano le Mild-Hybrid, auto che in realtà non sono ibride, ma che in Spagna la DGT considera tali ai fini dell’omologazione.
Questo produce incongruenze, come il fatto che auto di uno stesso costruttore che includono la tecnologia Mild-Hybrid abbiano l’etichetta ECO nelle versioni di fascia alta con motori che superano i 300 CV ed emissioni di CO2 superiori a 200 g/km. Eppure altri modelli con un terzo della potenza, la metà di quelle emissioni e consumi sempre infinitamente inferiori (anche in città) non dispongono di quel distintivo ecologico che consente, ad esempio, l’accesso al centro di alcune città.

Speriamo che un giorno qualcuno nell’amministrazione riesca a sistemare questo pasticcio. Tornando alla Hyundai Tucson, si può dire che, almeno finché la normativa resterà com’è, si è fatta giustizia.
Ibridazione leggera e sistema elettrico a 48V
Ora, tutte le versioni della Tucson dotate di tecnologia a 48 volt e ibridazione leggera hanno diritto all’etichetta ECO, con tutti i vantaggi che ne derivano.
Le versioni della Hyundai Tucson con questa tecnologia sono quelle che montano il motore 1.6 CRDi da 116 CV e il 2.0 CRDi, sia nella variante da 136 che da 185 CV. Sulla Tucson questo sistema funziona con un motore elettrico in grado di fungere da motorino di avviamento, collegato al motore termico tramite una cinghia, e che lo assiste con una spinta aggiuntiva fornendo fino a 12 CV extra di potenza.

Ciò consente di ridurre consumi ed emissioni, poiché si amplia anche il tempo in cui l’auto può procedere in modalità di marcia per inerzia quando il conducente rilascia l’acceleratore.
Il sistema ricarica inoltre la batteria agli ioni di litio alloggiata nel vano della ruota di scorta, che viene sostituita da un kit antiforatura. Può farlo sia in fase di marcia per inerzia sia in frenata. Con questo sistema la Tucson riduce le emissioni di CO2 al di sotto dei 120 g/km, il che significa scendere di una fascia nell’imposta di immatricolazione. Ciò consente a Hyundai di offrire la Tucson con sistema Mild-Hybrid a 48 volt allo stesso prezzo delle versioni equivalenti senza questo sistema, con doppio vantaggio per i clienti: minori consumi… e l’etichetta ECO.

I prezzi della Tucson 48V partono da 30.315 euro per la 1.6 CRDi da 116 CV con allestimento Klass, da 40.865 euro per la 1.6 CRDi da 136 CV con allestimento Style e cambio a doppia frizione 7DCT, e da 45.465 euro per la versione di punta, la CRDi da 185 CV con trazione 4×4 e cambio automatico a 8 rapporti.
A questi prezzi vanno detratti 3.000 euro di sconto diretto, altri 1.600 euro se finanzi l’acquisto con la casa, e ulteriori 1.600 euro se consegni un’auto usata in permuta, per uno sconto complessivo che può arrivare fino a 6.200 euro, applicabile a tutte le versioni.
Scheda tecnica di questa auto
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