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Le decorazioni più spettacolari della 24 Ore di Le Mans 2019
Le auto da corsa sfoggiano i loro abiti migliori per la gara di tutte le gare: la 24 Ore di Le Mans
Siamo in molti ad aderire alla filosofia di vita di una figura mitica del cinema e delle competizioni automobilistiche come Steve McQueen, colui che diceva che “Correre è vita. Tutto ciò che c’è in mezzo è attesa”. Siamo in tanti a pensare che, tra un’edizione e l’altra della 24 Ore di Le Mans, ci sia solo tempo di attesa.
E per quella del 2019 l’attesa è già finita, visto che questa è la settimana della corsa più attesa dell’anno e, nei giorni precedenti, ci regalano anticipazioni che riescono solo ad alzare l’hype fino all’inizio della cerimonia di partenza della gara di resistenza per eccellenza.
Dalla verifica del peso delle vetture, le prove libere, le diverse qualifiche, senza dimenticare il drivers parade per le strade di Le Mans, sono momenti da godere, memorizzare e mettere in risalto per le migliori livree delle auto che si sfideranno per, almeno, arrivare al traguardo, percorrendo per 24 ore il tracciato situato nella Sarthe, perché, una volta conclusa la gara, la loro “pelle” mostrerà, come minimo, cicatrici e segni di battaglia.
Per questo, ora che, con la vernice di guerra quasi intatta, tranne in casi come il contatto della Ford GT numero 66 con Oliver Pla nell’abitacolo, o brutali come il incidente della Porsche numero 99 del team Dempsey-Proton Racing al volante del peculiare Tracy Krohn, che dà il nome e mette la nota di colore alle sue auto e, ancora più sorprendente, la Toyota numero 7, uno dei due chiari candidati alla vittoria che, nelle mani di Mike Conway, vale la pena evidenziare le auto più belle che potranno far girare le loro quattro ruote sull’asfalto francese.
Le migliori decorazioni delle LMP1 e LMP2 di Le Mans 2019
Con una categoria quasi priva di marchi ufficiali, solo la Toyota mantiene il suo programma nella classe LMP1. Tuttavia, le 24 Ore di Le Mans sono più di un intero giorno di corsa e gli eventi in pista possono provocare situazioni quasi inaspettate, quindi nessuno dei contendenti alla vittoria, in nessuna delle categorie, può addormentarsi sugli allori della teoria.
Toyota TS050 – Hybrid
Con la mente fredda, la nostra scommessa per la vittoria, con il valore di una gomma alla fragola, è per una delle due unità della Toyota TS050 – Hybrid del team Toyota Gazoo Racing. Altra cosa è che le 24 Ore di Le Mans le vinca chi arriva per primo al traguardo domenica alle 15:00. Ovvio ma non così prevedibile.
Tuttavia, le due auto ufficiali della Toyota a Le Mans mostrano una delle livree più sobrie, eleganti ma allo stesso tempo più potenti della categoria regina.
Rebellion Racing – Rebellion R13 Gibson
Nel frattempo, le due Rebellion Racing, pur essendo diverse, potrebbero ricevere aggettivi opposti: vistose, allegre e altrettanto potenti.
Dragonspeed – BR Engineering RB1 – Gibson
Come sempre, la combinazione di colori della Gulf si addice bene. Sono pochi i casi in cui un’auto da corsa stona con il blu e l’arancione quando questi vestono la sua carrozzeria, come accade con l’auto della Dragonspeed.
Le migliori decorazioni delle LM GTE Pro e LM GTE Am di Le Mans 2019
Senza sminuire le altre, le combinazioni di colori all’interno dei due gruppi prioritari lasciano spazio alla sempre spettacolare categoria GT. Le LM GTE Pro dei piloti di punta e le LM GTE Am con team più modesti, dove la presenza diretta o indiretta dei marchi dà vita a decorazioni commemorative o esclusive per le 24 Ore di Le Mans.
È il caso della Ford e della Porsche che, tramite i loro team associati gestiti dalla Chip Ganassi Team USA per gli americani della Ford GT e, anche gli statunitensi Core Autosport o i tedeschi della Manthey Racing, schierano in pista le 911 RSR, mostrano una livrea propria per quest’anno, mentre altri marchi come Chevrolet, Aston Martin o BMW mantengono i loro colori abituali nelle gare di durata.
Ford – Ford GT
Come indicavamo, le quattro Ford GT portano ciascuna un’immagine identificativa e commemorativa, ora che hanno ufficializzato il loro addio, almeno temporaneo, a Le Mans.
Quella con il #66 riproduce la Ford GT40 di Bruce McLaren e Chris Amon del 1966, il numero 67 evoca la Ford GT40 di Dan Gurney e A.J. Foyt, mentre il numero 68 si ispira all’auto che nel 2016 ottenne la vittoria al ritorno del marchio alla prova con Dirk Müller, Joey Hand e Sébastien Bourdais. L’unica delle auto Ford che non porta una decorazione da vincitrice è la #69, che riprende quella della Ford GT che nel 1966 si classificò al secondo posto in gara.
Porsche – Porsche 911 RSR
La Porsche ci offre da tempo auto con livree commemorative, e non solo nei suoi prodotti commerciali, come le sette opzioni della affascinante nuova Porsche 935, ma anche, ad esempio, a Le Mans, le allargate e potenti Porsche 911 RSR mostreranno tonalità dorate sulle auto con i numeri 91 e 92, che esibiscono il colore del metallo ambito che rappresenta la gloria, come accadde nel 2018 quando la Porsche vinse il campionato costruttori nella categoria GT.
https://youtu.be/zm5lujI-e_o
Inoltre, le altre due Porsche ufficiali a Le Mans adotteranno i colori dell’ormai estinto team Brumos Racing per le auto con i numeri 93 e 94, gestite dalla Core Autosport, come omaggio a un team che ha rappresentato e rappresenta la Porsche per quasi cinque decenni, poiché la Brumos resta legata alla Porsche negli Stati Uniti come distributore ufficiale, sebbene sotto la denominazione di Porsche Jacksonville.
Chevrolet – Chevrolet Corvette C7.R
Non possiamo né vogliamo dimenticare il team dello spagnolo Antonio García, il pluripremiato pilota madrileno che torna ancora una volta su un circuito dove ha provato ogni tipo di sensazione: dalla gloria della vittoria alla frustrazione dell’abbandono.
In un anno di addio alla Chevrolet Corvette C7 di produzione, la sua versione più radicale, la Corvette C7.R mostra la sua consueta decorazione, non per questo meno bella e distintiva di altre. Una carrozzeria immersa nel giallo Racing Yellow che entra in conflitto con il giallo tendente al verde che, sia nella versione stradale sia in quella da corsa, presentano le Aston Martin Vantage.
Aston Martin – Aston Martin Vantage AMR
Dopo anni di colori Gulf o Racing Green, le nuove Aston Martin Vantage AMR sfoggiano i colori che si addicono così bene alle loro auto stradali e li esaltano al massimo grado grazie a una carrozzeria che si allarga in funzione della larghezza degli assi e che si prolunga in modo incisivo grazie a spoiler e diffusori anteriori e posteriori.
BMW – BMW M8 GTE
La nuova corazzata della BMW approda a Le Mans, nel suo secondo anno nelle competizioni, la BMW M8 GTE spera di riuscire a distinguersi in pista, perché fuori, dalla sua presentazione nel 2018, sfoggia la consueta combinazione di colori caratteristica del dipartimento Motorsport della BMW, più noto con la sola lettera M, e lo sfondo bianco. Un abito che sta sempre bene e che per questo merita di essere menzionato.
Schede tecniche delle auto di questo articolo
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