Michelin Pilot Sport 4, recensione e prova sul bagnato
Test di pneumatici a lunga durata in cui analizziamo il comportamento dei Michelin Pilot Sport 4, in questo caso la loro risposta sul bagnato e la loro usura.

Da un anno stiamo mettendo alla prova i Michelin Pilot Sport 4, pneumatici destinati a veicoli di impostazione sportiva, certamente senza arrivare alla categoria delle supersportive, dove lo spazio è occupato dai nuovi Michelin Pilot Sport 4 S. Vi avevamo già raccontato le prime impressioni con i Michelin SP4, ma ci mancava di parlare del loro comportamento sul bagnato, un aspetto che abbiamo avuto modo di verificare più volte nella nostra quotidianità in Galizia, dove le piogge (anche se quest’anno un po’ in ritardo) sono solitamente abbondanti.
Ricordiamo che abbiamo equipaggiato con i Michelin SP4 una Classe C AMG, con misure degli pneumatici anteriori di 225/45 R17, mentre quelli posteriori sono 245/40 R17. La Classe C con cui stiamo testando i pneumatici è diesel e presenta alcuni aspetti sportivi (come un assetto più rigido o i cerchi), ma nel complesso punta al comfort di bordo, quindi la sfida di verificare se riuscivamo a migliorare alcuni aspetti dinamici si presentava interessante.
14.000 km – 12 mesi – Prova sul bagnato

Alcuni mesi fa avevamo analizzato il comportamento sull’asciutto nei primi 5.000 km di percorrenza, evidenziando una caratteristica che definisce molto bene i Michelin Pilot Sport 4: la risposta ai comandi dello sterzo è più precisa e rapida rispetto ad altri pneumatici, migliorando la reattività dell’auto alle alte velocità. Un altro dettaglio che avevamo anticipato all’epoca è la lieve riduzione dei consumi: di solito percorro abitualmente alcuni tragitti, quindi mi è stato facile fare confronti sui consumi nei percorsi extraurbani. In particolare, c’è un tratto di 80 km che percorro più volte al mese su strada, e lì ho notato, rispetto ai pneumatici precedenti, una lieve riduzione di 0,2 l/100 km nel consumo dell’auto (dove prima si aggirava intorno ai 5,0 o 4,9 litri ogni 100 km, ora sono riuscito a scendere fino a 4,7 litri ogni 100 km). Si tratta di un percorso molto pianeggiante e con pochissimo traffico, il che mi permette di confrontare facilmente questi dati.
Concentrandoci sul comportamento sul bagnato, stiamo svolgendo la prova di questi pneumatici in Galizia (terra di piogge in inverno), quindi nei nostri percorsi abituali abbiamo potuto verificare la aderenza dei Michelin Pilot Sport 4 sul fondo bagnato.
La temperatura media nei giorni di pioggia si aggira intorno ai 13-15 ºC. C’è un percorso abituale su strada, con un tratto a doppia corsia di sorpasso in salita, al cui termine compare una curva piuttosto impegnativa, soprattutto ad alta velocità, dove è facile mettere alla prova in modo sicuro l’aderenza degli pneumatici. Sorprende constatare che, anche con l’asfalto bagnato, l’ingresso in tale curva si può affrontare a una velocità superiore rispetto ad altri pneumatici: come riferimento ho i precedenti, che equipaggiavano l’auto, e con il fondo bagnato non mi permettevano di affrontare la curva a più di 90 km/h (in modo sicuro), mentre con i Michelin Pilot Sport 4 riesco a raggiungere i 100 km/h con piena sicurezza in quel tratto.

Un altro punto critico nella guida su asfalto bagnato, o nel caso della Galizia, a seconda del giorno può essere allagato, riguarda i tipici tratti di autostrada in cui è facile che l’auto perda aderenza entrando leggermente in aquaplaning, zone in cui l’asfalto non drena correttamente e, montando pneumatici piuttosto larghi, è più facile avvertire la perdita di aderenza. Anche in questo caso, rispetto ai pneumatici che montavo prima, la sensazione è di maggiore controllo: lo smaltimento dell’acqua da parte del pneumatico è più rapido (si nota il suo nuovo composto di gomma con silice) e più efficace, il che ci permette di affrontare questi tratti al volante con più sicurezza, anche a volte senza bisogno di rilasciare il pedale dell’acceleratore.
Infine c’è la frenata sul bagnato: qui andiamo direttamente alle cifre ufficiali. Infatti, sull’etichetta del pneumatico la frenata sul bagnato è di classe A, e inoltre, secondo uno studio realizzato dal TÜV SÜD, il Michelin Pilot Sport 4 è risultato il migliore della sua categoria in frenata sul bagnato (studio condotto a una velocità di 80 km/h) rispetto alle principali marche di pneumatici presenti sul mercato.
Durata e usura dopo più di 14.000 km
Per concludere, dobbiamo parlare dell’usura che subisce lo pneumatico, ora che abbiamo superato la soglia dei 10.000 km percorsi (per la precisione
14.000 km). Nella misurazione che abbiamo effettuato, il battistrada degli pneumatici anteriori si attesta a 5 mm, e su quelli posteriori (veicolo a trazione posteriore) a 4 mm. Si mantiene sulla giusta direzione per la durata prevista di 29.000 km secondo i diversi test realizzati da Dekra per Michelin.
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