Presentazione e prova Toyota C-HR 2020, attesa del restyling del SUV ibrido
Analizziamo la nuova Toyota C-HR 2020 che abbiamo potuto provare alla presentazione internazionale e che è in vendita con un nuovo motore ibrido da 184 CV

Toyota ha aggiornato la C-HR dopo quasi tre anni sul mercato. La Toyota C-HR è stata la scommessa del marchio giapponese sul design e sulla tecnologia ibrida, un SUV urbano che ha ottenuto un’ottima accoglienza sul mercato e che ora si rinnova con piccole modifiche, ma mantenendo la sua personalità e integrando un nuovo motore ibrido da 184 CV.
Per conoscerla di prima mano ci siamo spostati nel paese vicino, a Lisbona, dove ci siamo messi al volante della Toyota C-HR con il motore ibrido da 184 CV.
Nuovo design esterno per la Toyota C-HR 2020: sottili modifiche che mantengono una personalità unica

Quando un design funziona molto bene e piace, è complicato aggiornarlo. Non so se per questo motivo o per altri, ma la casa giapponese è stata conservatrice nel rinnovamento della nuova C-HR, introducendo piccole modifiche al design esterno che le danno un’immagine più moderna, pur mantenendo come base il design d’avanguardia.
Tra le novità, la prima cosa che spicca sono i fari anteriori a LED, così come il nuovo disegno della griglia anteriore, mentre debutta il nuovo paraurti anteriore.

Sul posteriore compaiono nuovi fari con tecnologia LED, una modanatura nera che delinea la parte posteriore e dà continuità ai fari, e doppia uscita di scarico -finitura estetica- nel caso del motore da 184 CV. Infine debuttano tre nuovi colori e un nuovo design dei cerchi in lega.
Più potenza ibrida: nuovo sistema ibrido Dynamic Force da 2.0 litri con 184 CV

Quando la C-HR è stata lanciata sul mercato, il suo buon comportamento e la messa a punto del telaio richiedevano più potenza, e ora finalmente arriva più potenza sulla C-HR con l’introduzione del nuovo motore da due litri e 152 CV, abbinato a un motore elettrico da 109 CV che insieme offrono una potenza totale di 184 CV. Il nuovo blocco da due litri VVT-i dual e ciclo Atkinson è di tipo modulare per condividere la maggior parte dei componenti, distinguendosi per il livello di efficienza termica del 41%, il più alto al mondo per un motore a benzina di serie.
Debutta anche un nuovo sistema ibrido di 4ª generazione che migliora le prestazioni in modalità elettrica, consentendo di percorrere più tempo in città in modalità elettrica e persino fino a 120 km/h. Oltre al motore da 184 CV, è disponibile anche con il noto 1.8 ibrido con una potenza totale di 122 CV. Non ci sarà invece la versione a benzina, motorizzazione disponibile per altri mercati, ma la casa giapponese ha scelto di puntare solo sulle meccaniche ibride per il nostro paese.
Dal punto di vista dinamico, i giapponesi hanno lavorato per dotare la carrozzeria di maggiore rigidità, e allo stesso tempo debutta un nuovo sistema di sospensioni per le C-HR equipaggiate con il motore da due litri. Infine, è migliorata l’acustica, riducendo il rumore che arriva all’interno e migliorando l’isolamento dal motore, cosa che si nota all’interno, che risulta più silenzioso.
Al volante della nuova Toyota C-HR

Durante la prova su strada nei dintorni di Lisbona, ci siamo messi al volante di una Toyota C-HR con il gruppo ibrido capace di erogare 184 CV, senza dubbio la maggiore novità di questa C-HR. La prima cosa che notiamo rispetto alla generazione precedente è un notevole miglioramento dell’insonorizzazione interna: i primi chilometri sono in autostrada e si percepisce il buon isolamento interno.
Al volante del nuovo motore da 184 CV, nel percorso urbano vediamo come viaggiamo per la maggior parte del tempo in modalità elettrica (molto più a lungo che nella generazione precedente) e la cosa più degna di nota è la dolcezza del gruppo ibrido.

Il percorso che ci avevano preparato, da Toyota Europa, includeva strade piene di curve per mettere alla prova il telaio e il comportamento del motore. Il nuovo blocco si sente: la C-HR ha più vivacità e possiamo affondare il pedale dell’acceleratore con la certezza che risponderà, mantenendo allo stesso tempo un’agilità più che corretta nei tracciati con curve; di fatto, la sensazione al volante è di agilità e leggerezza.
In un percorso di oltre 150 km su strade extraurbane, guidando in modo del tutto spensierato, questa C-HR sorprende per il binomio di morbidezza e agilità, ottenendo al tempo stesso un consumo medio di 5,6 litri ogni 100 km. Posso fare solo un appunto: la sensibilità dello sterzo, che non trasmette molto e, a mio parere, è troppo assistita in un’auto che si distingue per un certo dinamismo.
Connettività e nuova dotazione

Anche dal punto di vista tecnologico la C-HR si è aggiornata, con un nuovo sistema multimediale che integra connettività per smartphone (Android Auto e Apple CarPlay), oltre alla possibilità di scaricare un’app “MyT” che fornisce informazioni sull’auto, permette di pianificare i viaggi e inviarli al navigatore dell’auto, localizzare dove abbiamo parcheggiato o migliorare la nostra guida con l’assistente alla guida ibrida.
A seconda della versione può essere equipaggiato l’impianto audio JBL Premium con una potenza di 800 W e nove altoparlanti, distinguendosi per la qualità del suono. Di fatto, a seconda della versione, è disponibile un impianto JBL convenzionale e il JBL Premium nell’allestimento di fascia alta (un bel dettaglio, visto che è di serie sulla versione Dynamic).

Per quanto riguarda la sicurezza, di serie sono presenti il Toyota Safety Sense: frenata di precollisione, cruise control adattivo, avviso di cambio di corsia involontario, abbaglianti automatici e riconoscimento dei segnali stradali.
Nelle versioni più accessoriate sono presenti elementi come il sistema di illuminazione adattiva, il rilevatore di angolo cieco, l’allerta traffico posteriore, l’assistente al parcheggio, tra gli altri.
La gamma si articola in vari livelli:
- Active: Toyota Safety Sense, cerchi in lega da 17 pollici, luci diurne a LED, sistema multimediale da 19, fanali posteriori parzialmente a LED, climatizzatore bizona, integrazione dello smartphone nel sistema multimediale, tra gli altri.
- Advance: cerchi da 18 pollici, vetri oscurati, rilevatore di angolo cieco, allerta traffico posteriore, sensori di parcheggio, tra gli altri.
- Advance Plus: SIPA, fari anteriori full LED, fanali posteriori a LED, indicatore di direzione posteriore sequenziale, audio JBL, tra gli altri.
- Advance Luxury: fari anteriori direzionali, sedili riscaldati, regolazione elettrica del supporto lombare, rivestimento in pelle, carrozzeria bicolore.
- Dynamic: fari anteriori direzionali, purificatore d’aria per l’abitacolo Nano-e, impianto audio JBL Premium, carrozzeria bicolore e rivestimento in pelle.
- Launch Edition: fari anteriori direzionali, carrozzeria bicolore arancione, impianto audio JBL Premium, rivestimento in pelle.

Quanto al prezzo, Toyota non ha ancora svelato i prezzi ufficiali, ma ha proposto un’offerta di lancio con cui è possibile avere una Toyota C-HR da 184 CV a partire da 270 euro al mese, con un anticipo di 5.700 euro, per quattro anni, al termine dei quali è possibile cambiarla con un’altra, tenerla o restituirla. Inizialmente sarà disponibile solo la versione di lancio e all’inizio del 2020 arriveranno le altre versioni, con un prezzo simile all’attuale C-HR, secondo quanto indicato dalla casa giapponese.
Foto | Diego G. Moreira e Toyota Spagna
Scheda tecnica di questa auto
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