Presentazione Pagani Zonda R ad Ascari (Málaga) Parte I

JL Arboledas     12 November 2010     4 min.
Presentazione Pagani Zonda R ad Ascari (Málaga) Parte I

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Lo scorso fine settimana il team di Highmotor ha vissuto un’esperienza unica grazie alla presentazione in esclusiva dell’imponente Pagani Zonda R sul circuito privato di Ascari, a Málaga.

Ma in questa presentazione, forse la cosa più impressionante non era tanto la presentazione di un veicolo del quale verranno costruite appena 10 unità e che sarà commercializzato al prezzo di 1,4 milioni di euro ciascuna, quanto la presenza del creatore di un mito come Horacio Pagani, che ci ha chiarito molti dubbi non solo su questo modello, ma anche sul futuro di un marchio tanto esclusivo come Pagani.

Senza ulteriori preamboli, passiamo a ciò che è davvero interessante: la giornata che abbiamo vissuto ad Ascari. Appena arrivati al circuito, il consueto controllo d’accesso, dove dovevamo presentare le nostre credenziali a un signore davvero gentile che non ci ha trattenuto a lungo, dato che, immaginatevi, noi in macchina e in sottofondo il suono di un modello davvero assordante che girava su un circuito di 5,5 km.

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Completata questa formalità, siamo entrati senza indugi nel complesso del circuito in direzione del parcheggio del paddock, dove appena arrivati ci stavano aspettando, tra gli altri veicoli, un impressionante BMW X6 M Hamman, accompagnato da altri come una magnifica Aston Martin Vanquish.

Dopo aver parcheggiato la nostra vettura, appena scesi ci siamo imbattuti in Horacio Pagani, che si preparava a tenere una breve conferenza che di certo non ha lasciato nessuno indifferente, grazie, tra l’altro, a dichiarazioni come “la nostra Zonda R è semplicemente un laboratorio dove proviamo nuovi elementi che in seguito verranno montati sulla C9” oppure “il record stabilito al Nürburgring dalla nostra Zonda R è stato involontario, perché avevamo poco tempo e non lo stavamo affatto cercando; anzi, nemmeno il pilota si è reso conto di ciò che aveva ottenuto, quindi la prossima volta sicuramente riusciremo a scendere sotto i 6:47 di 10 o 15 secondi“. Non è poco.

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Come potete vedere, la conferenza è stata ricca di spunti, per esempio per sapere che l’azienda svelerà sia il nome sia il modello di produzione della sua nuova Pagani a marzo, precisamente al Salone di Ginevra. Tra i dettagli più degni di nota della conferenza, vale la pena menzionare il tentativo di Pagani di realizzare un veicolo molto facile da guidare, poiché, secondo le parole dello stesso Horacio, “i nostri clienti non sono Schumacher“.

Quanto alla meccanica che monterà la futura C9, bisogna parlare del nuovo ME158, un motore V12 sviluppato appositamente da AMG per questo modello, che tra le sue peculiarità presenta un aumento di potenza che si attesterà intorno ai 700 cavalli, nonché una riduzione dei consumi e delle emissioni che collocherebbero questo V12 al livello di un V8 standard: un risultato davvero sorprendente, soprattutto per i futuri proprietari di una C9.

Pare che, secondo lo stesso Horacio Pagani, il marchio abbia in circolazione nientemeno che 4 prototipi e un muletto, che hanno già percorso più di 500.000 km, anche se si prevede che prima della presentazione al Salone di Ginevra potrebbero raggiungere i 700.000 km per poi, prima dell’omologazione negli Stati Uniti, superare il milione di chilometri. Per quanto riguarda l’omologazione, Pagani intende superare quella imposta in California, la più severa degli Stati Uniti e certamente più esigente della Euro 5, il che significa che venderanno un solo modello, ovvero in Europa e negli Stati Uniti verrà commercializzato lo stesso modello.

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Terminata la conferenza, è arrivato il momento delle domande per il signor Pagani, e una delle immancabili riguardava le intenzioni dell’azienda in merito allo sviluppo e all’implementazione di un qualche tipo di sistema ibrido nei suoi modelli in futuro, al che Horacio Pagani è stato netto: “no“. Successivamente ha spiegato che non è che in Pagani non credano in questo tipo di sistemi, ma che per il momento si stanno concentrando sulla riduzione del peso e su motori più efficienti; tanto è vero che la nuova C9 peserà quasi 800 kg in meno rispetto, per esempio, a una Veyron e omologherà un consumo medio vicino ai 12 litri/100 km.

Per quanto riguarda l’azienda in generale, va sottolineato che tutti i veicoli prodotti da Pagani hanno dei clienti nonostante il loro prezzo elevato; anzi, per esempio nel 2009, anno in cui la crisi ha praticamente messo in ginocchio il settore, Pagani ha aumentato le vendite del 45%, mentre quest’anno prevede di incrementarle di una percentuale simile. Come curiosità, vale la pena ricordare il commento secondo cui ci sono clienti che hanno in garage 2, e persino fino a 4 modelli del marchio.

Ora, terminate le domande e i commenti, ci siamo preparati a scendere in pista, dove ci aspettava un buon numero di veicoli, tra cui quello che ci ha fatto muovere, la Pagani Zonda R, anche se dovrete aspettare domani per conoscere tutte le sensazioni che questo modello è in grado di trasmettere non al pilota, ma al passeggero.

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Link | Parte II
Foto | SM Jiménez


7 comentarios

  1. Albertox says:

    Me cuesta creer que este gran blog de autos casi nunca tenga comentarios, siendo que la competencia (m……ll, y mo……..on) tienen comentarios por casi cualquier noticia, creo que es un blog que tiene muy buenas pruebas (sobre todo la de hoy), como tambien noticias frescas y videos que solo aqui publican ( al menos en español)

    Felicidades!!!

  2. JL Arboledas says:

    muchas gracias por tu comentario, la verdad comentarios así nos ayudan a trabajar cada más duro y con más ilusión si cabe.

    Sobre los comentarios, la verdad supongo que irán apareciendo poco a poco, todo es lanzarse y ser el primero que comenta a veces es algo que se evita…

    Por cierto, no te pierdas la parte 2 de mañana con video on-board y todo!!!

  3. Denns Albi says:

    Wow JL, que gustito el que te diste con ese Pagani 😉

  4. pequeno terremoto says:

    buff.. stoy deseando ver la 2º parte de la prueba maiormente el video on board jejje

  5. JL Arboledas says:

    la verdad es que fue una pasada… inexplicable lo he intentado pero es que no se puede explicar todas las sensaciones…

    desde la llegada y ver surcar el circuito a este bicho, conocer a Horacio Pagani en persona, por cierto un señor muy majo y educado y luego poder montarte en el Zonda R… eso no tiene precio la verdad.

    Por cierto, como dato curioso, decir que al principio, ya que yo subí el 5 o el 6, me parecía curioso que gente “experimentada” en esto de los superdeportivos tuvieran que ayudarlos a bajar a todos. Luego me di cuenta que no era porque el coche fuera muy bajito, sino por el temblor de piernas que te entraba a la hora de bajar… jejejejejejeje

  6. Denns Albi says:

    Jajajaja…, imagino que nadie quería bajarse de semejante coche o, ¿sería otra cosa? xD

  7. Muy bueno, Juan Luis. Y nada más que decir que soy otro que espera con ansias la segunda parte.

    Un saludo

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