Prova della Hyundai Kona N 2.0 TGDI 280 CV, probabilmente dovresti prenderne una

Diego G. Moreira     13 July 2023     6 min.
Prova della Hyundai Kona N 2.0 TGDI 280 CV, probabilmente dovresti prenderne una

Abbiamo provato la Hyundai Kona N da 280 CV e ti raccontiamo in cinque punti i suoi pregi e tre aspetti da migliorare di questo piccolo SUV, ricco di sensazioni alla guida.

Hyundai Kona N 21

Nella nostra sezione dedicata alle prove, questa volta analizziamo un’auto irrazionale (a volte facciamo queste cose, perché non tutto si può misurare con valori razionali: anche il cuore e la sensazione contano). Il nostro protagonista ci farà emozionare al volante; sentiremo persino cose che credevamo dimenticate in piena era di ibridi ed elettriche.

In questa prova ti daremo cinque buoni motivi e tre non altrettanto buoni, per cui dovresti prendere una Hyundai Kona N da 280 CV.

1. Design sportivo, esterni per niente discreti

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Hyundai sa trasmettere alle sue auto l’essenza N, e la sportività di questa Kona N si percepisce da ogni lato. Il frontale imponente annuncia già che non stiamo guardando una Kona convenzionale, con la griglia nera, i fari full-LED e il paraurti anteriore con dettagli in nero lucido, oltre alla linea rossa che delinea tutto il paraurti.

Lateralmente, i cerchi lasciano intravedere freni con pinze rosse e il logo “N” (che, pur non essendo di grandi dimensioni, svolgono correttamente il loro compito). Nella parte inferiore tornano i dettagli in nero lucido e rosso, così come il logo N sulle minigonne laterali.

La mia parte preferita è il posteriore, con i fari divisi in due gruppi ottici, entrambi a LED, e il paraurti posteriore sportivo con il diffusore nero e le due uscite di scarico (davvero, emettono un suono deciso). Non posso dimenticare nemmeno lo spoiler e la terza luce di stop triangolare: un bel dettaglio.

2. Versatilità e comfort interno

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Il tocco sportivo si estende all’interno, con alcuni dettagli, ma mantenendo la versatilità tipica di un SUV. Anzi, sorprende l’altezza della postazione di guida, con sedili di tipo sportivo che sostengono il corpo in modo eccezionale e, allo stesso tempo, garantiscono comfort quando si percorrono molti chilometri.

I posti posteriori sono corretti, invariati rispetto alla Kona convenzionale. Lo stesso vale per il bagagliaio, adeguato, con una capacità di 361 litri.

La Hyundai Kona N è molto versatile all’interno, altrettanto confortevole della versione convenzionale, ma migliorata con dettagli sportivi come i sedili, la grafica dell’Head-up display che sembra un videogioco o il volante.

3. Un’auto per tutti i giorni o per andare al Nürburgring

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Nonostante l’aspetto sportivo, la potenza o il comportamento, la Kona N è un’auto davvero versatile per l’uso quotidiano. Dispone di diverse modalità di guida: ECO, Normal, Sport e N. Inoltre, è possibile configurare la risposta della trazione in caso di neve, fango o scarsa aderenza, e persino impostare modalità personalizzate da attivare rapidamente dal volante (regolando la risposta del motore, lo sterzo, le sospensioni, il cambio e il suono dello scarico).

Hyundai Kona N 41

Se vogliamo che la sospensione non sia troppo rigida, possiamo selezionare la modalità ECO e la guida quotidiana sarà molto più confortevole, mentre se vogliamo radicalità possiamo selezionare la modalità Sport o N, con una risposta molto più ferma e decisa.

Tutto questo con una messa a punto e un livello di comfort interno che, in generale, è corretto e ci permette di percorrere lunghe distanze senza affaticarci (cosa non facile in altri modelli simili).

4. Una radicalità che ti strappa un sorriso

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Ma siamo chiari: se decidi per una Kona N, non è per guidare sempre in modalità ECO. Con il serbatoio quasi pieno (di capacità modesta, appena 50 litri) ci dirigiamo verso una strada di montagna dove di solito proviamo le auto più sportive: una strada con molte curve e continui cambi di appoggio, che permette di apprezzare chiaramente la risposta dell’auto.

E la Kona N sorprende per radicalità: la potenza è più che sufficiente anche senza premere il pulsante rosso (la modalità overboost che fornisce 20 CV in più per 20 secondi, con cronometro incluso). In modalità N è un’auto rigida: su asfalto irregolare si sente tutto, ma proprio qui sta la sua virtù; percepisci assolutamente tutto ciò che accade alle ruote e, al tempo stesso, il differenziale autobloccante fa il possibile per trasmettere ciascuno dei suoi 280 CV all’asse anteriore.

Hyundai Kona N 55

Non è un compito facile, e in determinati momenti diventa un modello molto radicale, qualcosa che manca nel segmento. Forse è la parte che più mi è piaciuta della Kona N: la sua radicalità potenziale.

Quanto al telaio, il lavoro degli ingegneri è eccellente: guidare un kart con una carrozzeria da SUV è una sensazione che non si può spiegare, bisogna viverla.

5. Prezzo ragionevole e una generazione che sta per scomparire

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Per 41.500 euro si ottiene una delle auto più particolari del mercato, con tutta la dotazione di serie: dai fari full-LED al tetto solare, dai sedili sportivi al sistema multimediale con schermo da 10,25″ fino al volante sportivo con comandi specifici N.

Anche se alcuni dettagli di questa dotazione sono migliorabili, bisogna riconoscere che il prezzo è ragionevole e la dotazione completa.

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Ma ciò che più mi spinge a consigliarti una Kona N è che nella prossima generazione della Kona non ci sarà una versione N: questo SUV che ti fa sentire come nessun altro, che ti trasporta su un kart e che ha potenza più che sufficiente per schiacciarti contro il sedile, smetterà di essere disponibile.

1. Consumi elevati

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Iniziando l’elenco degli aspetti da migliorare in questa Kona N, mi ha colpito il consumo, a mio giudizio piuttosto alto. Omologa una media di 8,5 litri ogni 100 km, ma la cifra sale almeno fino a 9 litri in autostrada, e da lì è difficile scendere.

Con una guida mista, tra città e strada, è facile arrivare a 11 litri ogni 100 km. Mentre in modalità sportiva, la media nelle nostre prove è stata di 12,5 litri ogni 100 km.

2. Plastiche e finiture interne

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Un altro punto che ci sembra migliorabile, almeno nella versione N, sono le finiture interne. È vero che la Kona convenzionale ha finiture in linea con il segmento, ma questa versione N eredita tutte le plastiche della versione convenzionale, tranne sedili e volante; il resto potrebbe avere un tatto diverso.

In particolare la plancia, che abusa della plastica rigida, a parte una fascia morbida al tatto. Va detto, a suo favore, che gli assemblaggi sono più che corretti e che in un’unità con telaio sportivo, già passata da molti giornalisti e con circa 12.000 km, non ci sono scricchiolii strani né accoppiamenti fuori posto.

3. Dettagli della dotazione da migliorare

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Il bello della Kona N è che per 41.500 euro la dotazione è abbastanza completa, non ci sono optional, tutto è di serie. Ma alcuni di quegli elementi, a mio parere, hanno margine di miglioramento.

La prima cosa che mi sorprende sono i fari, full-LED, ma con un’illuminazione bassa; potrebbero montare LED più potenti, almeno su questa versione N.

Il sistema multimediale è molto completo, è stato aggiornato e dispone di altoparlanti KRELL, ma sono solo 8 altoparlanti, e pur migliorando il suono di serie, sono molto lontani dalla qualità offerta dal sistema JBL che equipaggia la sua sorella Kia in alcuni modelli.

Scheda tecnica di questa auto


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