Prova: Peugeot 208 PureTech 130 CV GT Line. Non è una GTi, ma se la cava bene

Ramiro Mansanet    @RamiroMansanet    29 May 2020     6 min.
Prova: Peugeot 208 PureTech 130 CV GT Line. Non è una GTi, ma se la cava bene

Peugeot ha riversato tutto il suo know-how nella nuova 208, che nella versione a benzina da 130 CV con allestimento GT Line offre un insieme eccellente.

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Dicono che l’estetica non sia tutto, anche se su questa Peugeot pesa molto, perché cattura gli sguardi e senza dubbio è un oggetto del desiderio. Con la Peugeot 208 in allestimento GT Line e soprattutto in questo accattivante e disinvolto colore giallo, Peugeot fa centro. Piace per il design, ma la cosa più importante è che per tecnologia e dinamica ci convince.

Nostalgia GTi. La Peugeot 208 GT LINE sorprende per il suo equilibrio generale. Ha un comfort di marcia eccellente

Lo confesso: quelle sigle, GT, mi riportano alle GTi, perfino alla Rallye, alle già primitive 205 da cui deriva questa 208 GT Line. È passato molto tempo. Erede di tante altre che, a noi appassionati del mondo delle competizioni, ci rendono nostalgici per i suoi straordinari successi agonistici.

Tre volte consecutive la 207 è stata campione del mondo rally, e non è passato tanto tempo… Ma questa nuova Peugeot 208 non è così radicale, non è così estrema, è molto piacevole e attinge molto al passato per offrirsi come un compendio tecnologico in termini di sicurezza, efficienza e piacere di guida, senza essere un purosangue.

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La caratterizza un motore di cilindrata ridotta e una potenza un po’ giusta, ma che si fa apprezzare. È il 1.2 PureTech a benzina a 3 cilindri, abbinato al cambio automatico EAT8, che brilla per la rapidità di risposta. Non manca di curiosità il fatto che, almeno per ora, la Peugeot 208 più potente della gamma sia… elettrica, la nuova Peugeot e-208. Si vocifera perfino che la futura Peugeot 208 GTI potrebbe essere un’auto a trazione elettrica.

In Peugeot hanno azzeccato il sedile: elegante, sportivo e attraente nel design, sostiene bene ed è comodo.

Le competizioni, le corse, alimentano la devozione per un modello o per delle sigle, o almeno lo facevano in passato; oggi, al di là del miglior smartphone, ciò che piace è la connettività, il design e l’efficienza. Sono i nuovi tempi, logici senza dubbio, ma sono contento di aver vissuto anche gli altri.

Spirito GTI in una utilitaria da usare ogni giorno

Dico o scrivo questo perché le sigle GT mi entusiasmavano. E la verità è che, dopo un breve periodo di delusione, anche questa auto mi ha entusiasmato. La delusione è arrivata perché mi è costato un po’ sistemare tutto a mio gusto e conoscere e capire tutti i comandi. Il quadro strumenti digitale con soluzioni 3D, schermi personalizzabili e moltissime funzioni è senza dubbio intuitivo, ma, insisto, richiede tempo.

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In ogni caso la consolle trasuda qualità e buon gusto. Non è particolarmente sportiva, ma è ben rifinita, con rivestimenti morbidi al tatto piacevole.

Il quadro strumenti richiede un po’ di tempo per abituarsi alle diverse schermate e sfruttare il concept 3D.

Dal punto di vista del design è impattante: i gruppi ottici, sia anteriore che posteriore, con le loro forme a artiglio, sono spettacolari. Anche l’i-cockpit mi calza a pennello: la postazione di guida, con un sedile sensazionale, sportivo e avvolgente, un volante piccolo e spesso che mi ricorda quello di qualche monoposto del passato, e un design complessivo che trovo davvero attraente.

La qualità delle finiture convince e la dotazione addirittura spicca, tanto che nella nostra unità di prova sembrava quasi infinita, con quasi tremila euro di optional in più, ma ne valeva la pena, senza contare che parliamo di un’auto che ha tutto l’immaginabile per offrire una guida autonoma di livello 2: praticamente guida da sola.

La colpa è del sistema Peugeot Drive Assist di guida autonoma, che include cose come il cruise control adattivo con funzione Stop&Go, l’assistente di frenata con rilevamento dei pedoni e funzione notturna, la lettura dei segnali stradali e l’assistente attivo di mantenimento della corsia.

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Detto questo, va da sola anche in questo. Mi piace perfino il motore. Sì, tre cilindri, ma turbo, e con 130 CV di una classe assolutamente spettacolare. Questa Peugeot appartiene a una nuovissima generazione che ha ereditato tutto il buono della precedente in termini di sensazioni di guida e migliora in tutto quella che sostituisce, perché può essere sia un’auto completamente elettrica sia una termica come quella di cui ci occupiamo.

E sia chiaro che anche l’elettrica l’ho provata, ed è uno spettacolo quanto va bene… anche se non fa rumore.

La taratura del controllo di stabilità, ESP, è molto corretta: ti lascia giocare e interviene in ritardo, il che senza dubbio è apprezzabile in un’auto di questo tipo.

Un’auto che è una vera dimostrazione tecnica di come realizzare una GTi “light” da godere, una piccola freccia con pepe e grinta senza che quasi si noti. No, non è una GTi come le altre, ma per il momento è la più GTi della famiglia. E se il motore ci piace, la cosa migliore è senza dubbio il cambio automatico a otto rapporti con comando sequenziale e palette al volante.

 

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Il motore spinge bene, diciamo che è corretto ai bassi regimi e diventa divertente, persino vivace, nella zona media e alta del contagiri. Ma, certo, per goderselo bisogna ricorrere alle palette e spremerlo un po’… altrimenti è più docile, con un’elettronica che privilegia la massima dolcezza e il contenimento dei consumi.

La 208 GT Line è un’auto stabile e sicura, perfettamente adatta a essere guidata da chiunque. Oggi non si possono costruire auto radicali che mettano in difficoltà i conducenti meno esperti. Del resto non era questa l’intenzione. C’è molto di design, perché l’allestimento sportivo GT Line include robusti passaruota maggiorati che conferiscono un grande equilibrio alla forma.

Il motore tricilindrico e un peso contenuto danno carattere

La Peugeot 208 GT Line è, soprattutto, un eccellente veicolo dall’immagine elegante, sportiva e tecnologica. La sua presenza è decisa con i cerchi da diciassette pollici, il doppio scarico e quel discreto ma incisivo spoiler posteriore che, in nero su giallo, si nota a distanza.

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Il terreno ideale per questa auto è… qualsiasi strada. Ma essendo leggera e compatta, dà il meglio di sé nei tratti più tortuosi, con curve medie e lente. Lì la 208 GT Line è tra le migliori della sua categoria grazie all’equilibrio raggiunto nel telaio. Il motore è buono, vivace, piccolo e consuma poco, ma gli mancano 30 CV per essere una vera 208 GTi. Nel complesso è eccellente; gli manca solo un po’ di potenza, ma allora sarebbe una GTi.

Galleria fotografica Peugeot 208 130 CV GT Line

(Fotografia: Pedro Morera)

Scheda tecnica di questa auto


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