Prova Volkswagen Golf GTI 8.5: la GTI più veloce e bella della storia con 265 CV

Óscar Sanz     30 April 2025     10 min.
Prova Volkswagen Golf GTI 8.5: la GTI più veloce e bella della storia con 265 CV

La Golf GTI si rinnova nella versione 8.5 con 265 cavalli e più tecnologia. Continua a essere il re delle compatte sportive?

Oggi celebriamo i 50 anni della Volkswagen Golf, un modello che non ha bisogno di presentazioni, che ha subito molti cambiamenti dalla sua nascita e che ora arriva con una nuova versione del motore che la rende la GTI più veloce della storia, con più tecnologia e un abitacolo più ergonomico. Un modello nato nel 1975 e che è entrato nella storia per i suoi stessi meriti.

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Questo aggiornamento a metà del ciclo di vita arriva per riportare la GTI tra i migliori, con una gamma di motori rinnovata, un motore con 25 cavalli in più e una versione Clubsport che la portano a 300 CV. Sono stati prodotti 37 milioni di esemplari della Volkswagen Golf in tutto il mondo, di cui 770.000 circolano ancora sulle strade spagnole, cifre che la rendono il modello più diffuso in Spagna. Ma prima facciamo un breve ripasso della sua storia:

  • Golf GTI I (1976-1984) – Il pioniere che ha dato il via a tutto: compatta, leggera e con 110 CV, ha creato il concetto di sportiva accessibile.

  • Golf GTI II (1984-1991) – Il mito cresce con più potenza, nuove versioni come la 16V da 139 CV e la radicale G60 da 160 CV.

  • Golf GTI III (1991-1998) – Più grande e confortevole, anche se meno radicale, introduce la 16V da 150 CV e la prima GTI diesel.

  • Golf GTI IV (1998-2004) – Arriva l’era turbo con l’iconica 1.8T, edizioni speciali come la “25 anni” da 180 CV e potenti varianti diesel.

  • Golf GTI V (2004-2008) – Rivoluzione tecnologica con il 2.0 TFSI da 200 CV, cambio DSG ed edizioni come la Edition 30 da 230 CV.

  • Golf GTI VI (2008-2013) – Più veloce ed efficiente con 210 CV e migliore trazione grazie al differenziale XDS, mantenendo la sua anima sportiva.

  • Golf GTI VII (2013-2020) – Versatile e potente con fino a 230 CV nella versione Performance e la scelta tra cambio manuale o DSG.

  • Golf GTI VIII (2020-oggi) – La più avanzata fino a oggi: 245 CV, tecnologia all’avanguardia e una versione Clubsport da fino a 300 CV. Nel 2024 arriva a 265 CV.

La Volkswagen Golf GTI 8.5 ha le stesse dimensioni della sua predecessora, la 8. Misura 4,29 metri di lunghezza, 1,79 metri di larghezza e 1,47 metri di altezza, con un passo di 2,63 metri che le conferisce una grande stabilità e garantisce un buon dinamismo. Il tutto con un peso a vuoto di 1.454 kg.

La Historia Completa Del Golf Gti, El Primer Compacto Con Alma De Gran Turismo

Nuovo design, fari Matrix LED e logo retroilluminato

La Golf, oltre a essere un’icona tra gli appassionati di motori, si è distinta in tutte le sue generazioni per essere un’auto molto completa ed equilibrata, ma capace di offrire un tocco sportivo in più per chi vuole spingersi oltre. Nel frontale non notiamo molti cambiamenti rispetto alla generazione precedente, ma ci sono alcuni dettagli come le sigle GTI che restano intatte nel tempo e che garantiscono la differenziazione e quel tocco di sportività rispetto alle altre versioni (oltre a farsi rispettare al loro passaggio).

Rispetto alla versione precedente, questa 8.5 ha ricevuto modifiche di design ai gruppi ottici anteriori, che sono Matrix LED, e ai paraurti, ma la più vistosa è nel logo posto sul cofano, che ora è retroilluminato e conferisce un tocco di design che personalmente mi piace moltissimo. Notiamo anche la caratteristica mascherina rossa, presente in tutte le generazioni, che unisce i gruppi ottici. Questi fari ora illuminano fino a 550 metri contro i 220 della versione precedente.

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Sulla fiancata non c’è molto da segnalare, se non i cerchi in lega, che di serie sono da 17 pollici, mentre la Clubsport parte con cerchi da 18 pollici. Per chi cerca un extra di leggerezza, sono disponibili cerchi opzionali da 19 pollici, ma sulla GTI Clubsport si possono avere anche cerchi forgiati da 19 pollici, che pesano solo 8 kg ciascuno, risultando il 20% più leggeri di quelli convenzionali.

Per il resto non troviamo altri cambiamenti di design, se non che, sul posteriore, le sigle GTI si trovano ora appena sotto il logo.

Il suo bagagliaio ha 375 litri, valori non male per il suo segmento: ad esempio, confrontandolo con i 381 litri della Hyundai i30 N, sono molto simili, mentre rispetto ai 279 litri della Focus ST è decisamente più grande. La media del segmento si attesta sui 379 litri. Troviamo inoltre una serie di ganci, appendiabiti, una presa da 12 V, doppio fondo e persino un vano ribaltabile per trasportare oggetti lunghi.

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Aumenta la potenza di 20 CV

Questa versione GTI monta un motore a quattro cilindri da 2,0 L che eroga 265 CV, 20 CV in più rispetto alla versione precedente, che salgono a 300 CV nella versione Clubsport, disponibile solo con cambio automatico DSG a doppia frizione a 7 rapporti. Questo miglioramento del motore ha portato anche a migliori prestazioni in accelerazione: ora è 0,3 secondi più veloce nello 0-100 (prima 6,2 e 5,9, ora 5,9 e 5,6). Questo extra di 20 CV è stato ottenuto aumentando il regime massimo di rotazione, passando da 6200 a 6500 giri/min.

Un interno migliorato… con piano black

Anche nell’abitacolo non si notano grandi cambiamenti, ma quei pochi che ci sono rendono l’insieme più sofisticato, con più tecnologia e, soprattutto, più ergonomico (anche se meno per la finitura piano black che troviamo su tutta la console centrale). Le finiture mantengono una buona qualità e sono ben rifinite, ma non spiccano come dovrebbero considerando la raffinatezza dei costruttori tedeschi e il prezzo. Abbiamo una sorta di pelle che si estende su tutta la plancia, con qualche dettaglio che cerca di assomigliare alla fibra di carbonio.

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Il volante è molto comodo e spesso, un dettaglio che apprezzerai se hai le mani grandi come le mie. È un volante sportivo a tre razze, forato al centro. Lo sterzo è davvero rigido e la posizione di guida è quanto di meglio si possa desiderare: baricentro basso, comfort e tecnologia orientata al conducente. A tutto questo si aggiungono i sedili sportivi tipo bucket, che tengono molto bene in un percorso tortuoso, e che di serie sono rivestiti in tessuto tartan, con inserti laterali in Alcantara e un disegno “a scozzese” con i caratteristici quadri. Sono disponibili come optional in pelle Vienna per 2.550 euro. Un altro optional per l’interno è il tetto panoramico in vetro, che costa 1.145 €.

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Il display multimediale è da 12,9 pollici, è molto comodo, leggermente orientato verso il conducente e dispone di vari collegamenti rapidi per un utilizzo piuttosto intuitivo a cui ci si abitua in fretta. È presente la connettività wireless per gli smartphone con Android Auto o Apple CarPlay. Da qui si può selezionare la modalità di guida, tra quattro: Eco, Comfort, Sport e Individual; sulla Clubsport c’è una modalità in più, la Special, tarata specificamente per il circuito del Nürburgring –, disattivare i ADAS che si desiderano o persino personalizzare diverse impostazioni.

Il quadro strumenti è identico a quello della generazione precedente: si tratta di un display digitale da 10,2 pollici, molto personalizzabile con diverse modalità di visualizzazione. Nel caso della GTI, c’è una modalità speciale che mostra i quadranti sia della velocità sia del contagiri (si possono contare le varie modalità di visualizzazione). Queste sono configurabili dai pulsanti sul volante e, altro punto a favore, tornano i pulsanti fisici al posto di quelli touch della versione precedente.

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La GTI più veloce della storia

Per quanto riguarda la dinamica, anticipo che funziona alla perfezione e si comporta molto bene su un percorso tortuoso e sportivo. Il cambio DSG a doppia frizione funziona in modo impeccabile e intuisce perfettamente ciò che vogliamo fare, ma ci sono anche le palette dietro al volante per prendere il controllo completo. È anche in grado di allungare le marce e cambiare nel momento giusto. La sua coppia è di 370 Nm, che non si fa sentire affatto in nessuna modalità di guida.

L’accelerazione, i suoi 370 Nm di coppia e i suoi 265 CV permettono di effettuare sorpassi e immissioni con grande rapidità e sicurezza. Tutte le versioni sono limitate a 250 km/h, ma sulla GTI Clubsport è disponibile un pacchetto opzionale che elimina questo limite e consente all’auto di raggiungere 267 km/h, denominato Race Package. Il suono del motore mi piace molto perché è cupo e molto naturale anche in modalità Eco. Ma se non bastasse, il pacchetto Race della Clubsport aggiunge uno scarico decisamente più sonoro, Akrapovič.

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Anche l’impianto frenante è stato migliorato e ora presenta un differenziale autobloccante anteriore. Sia la GTI sia la GTI Clubsport montano ora questo differenziale anteriore speciale, che migliora la trazione in curva. Il sistema utilizza una frizione controllata elettronicamente che regola il suo funzionamento in base alla modalità di guida selezionata. Un differenziale che prima era presente solo sulla GTI Clubsport, ma non sulla GTI, che utilizzava i freni per evitare che le ruote slittassero troppo.

Un altro dettaglio che mi è piaciuto molto sono le sospensioni. Sono già piuttosto rigide, come lo sterzo. Si adattano perfettamente a qualsiasi tipo di strada, quasi non si avverte il sottosterzo e il retrotreno segue con decisione l’avantreno senza esitazioni. Inoltre si può aggiungere una sospensione adattiva DCC con un costo di 880 €, che è una meraviglia. Permette di regolare la sospensione su 15 livelli di durezza diversi e, vi assicuro, nel più rigido si va come su una tavola e l’auto risulta molto stabile.

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Ora parliamo dei consumi. Va tenuto presente che si tratta di un’auto sportiva da 265 CV con un peso di circa 1400 kg. Eppure permette consumi contenuti: su strada, a velocità autostradali legali, consuma circa 7 L/100 km, mentre in città, a velocità più basse, i consumi salgono fino a 12 L/100 km. Sono motori che consumano meno a velocità più elevate.

265, 300 o 333 CV?

La Golf più base da 115 CV parte da 29.100 €, una buona scelta con consumi piuttosto contenuti e prestazioni più che sufficienti. Il prezzo sale a 39.000 € scegliendo l’allestimento R-Line con 150 CV. Ci sono anche versioni ibride plug-in da 272 CV, con consumi incredibili e un’autonomia elettrica fino a 131 km. Questa versione GTI con motore 2.0 TSI da 265 CV ha un prezzo di partenza di 50.000 €. La Clubsport con lo stesso motore ma 300 CV costa 52.000 €, e infine la Golf R, da 333 CV, parte da 58.000 €.

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