Kamiq Skoda Concept Dakar Rallyes
Škoda Afriq, gli apprendisti del marchio ceco trasformano la Kamiq in un'auto da rally
La scuola di apprendisti di Škoda torna anche quest’anno per sorprenderci con una nuova creazione, questa volta l’Afriq, una Kamiq modificata per il rally

Da diversi anni Škoda porta avanti una bella iniziativa che affida ai propri apprendisti la responsabilità di dimostrare tutto il loro talento e quanto hanno imparato, lasciando volare la fantasia e prendendo come base uno dei modelli del catalogo del marchio ceco per trasformarlo nel veicolo che desiderano. Anche quest’anno la scuola di apprendisti di Škoda si è messa al lavoro e ci presenta la sua nuova creazione, la Škoda Afriq.
La Škoda Afriq è qualcosa di totalmente diverso da quanto eravamo abituati a vedere, dando vita a una creazione orientata al mondo dei rally e, più concretamente, rendendo omaggio alla Dakar, competizione alla quale anche Škoda ha partecipato. Inoltre, trattandosi di un’auto da rally, Škoda Motorsport si è coinvolta come mai prima d’ora nell’aiutare gli apprendisti sia con le proprie conoscenze sia con i suoi componenti, e infatti l’Afriq eredita numerosi componenti della Fabia Rally2 evo.

La base utilizzata per questo progetto è la Kamiq, un modello che per essere trasformato in un’auto da rally ha dovuto subire diverse modifiche alla carrozzeria. A tal fine gli apprendisti avevano bisogno che fosse ancora più rigida, quindi hanno iniziato saldando le porte posteriori, a partire dalle quali è stata collegata direttamente la gabbia antiribaltamento. Sul tetto è stata installata una presa d’aria, oltre ad altri componenti in cui Škoda Motorsport ha molto da dire, poiché elementi come lo spoiler posteriore, i fari ausiliari anteriori o gli sganci rapidi del cofano e del portellone posteriore provengono dalla Fabia Rally2 evo.

Non saranno gli unici elementi della Fabia Rally2 evo che troveremo sulla Škoda Afriq, poiché i sedili da competizione con cinture di sicurezza a sei punti, il volante e la plancia sono esattamente gli stessi montati sull’auto ufficiale da rally. Inoltre, gli apprendisti hanno pensato anche a numerosi dettagli, beneficiando di un sistema antincendio con ugelli distribuiti nell’abitacolo, un sistema di navigazione predisposto per i rally, un generatore d’acqua dell’azienda Watergen che estrae acqua potabile dall’aria atmosferica e un paio di telecamere con cui registrare tutta l’azione che accade all’interno durante un rally.

Dal punto di vista meccanico la Škoda Afriq utilizza il motore quattro cilindri 2.0 TSI da 190 CV insieme a una coppia di 320 Nm ereditata dalla Octavia, così come il cambio DSG a 7 rapporti che trasmette la potenza alle quattro ruote, le quali, per inciso, montano cerchi da 15 pollici OZ Racing, per concludere con un impianto di scarico modificato integralmente per adattarsi sia alla nuova carrozzeria sia ai nuovi sottoscocca dell’Afriq.

Ma questo lavoro di installazione della trasmissione della Octavia 4×4 sull’Afriq ha comportato la necessità di apportare modifiche piuttosto ampie al sottoscocca. Poiché il motore della Octavia è di dimensioni maggiori, si sono dovuti modificare i supporti dell’asse anteriore, del motore e della trasmissione; inoltre è dotata di un nuovo asse posteriore multilink, per il quale, per poter alloggiare i supporti, è stato adattato un componente della parte posteriore della Octavia, oltre a dover utilizzare il serbatoio in due pezzi della Octavia affinché l’asse potesse essere montato, modificando anche il bocchettone di riempimento e l’apertura del serbatoio stesso. Infine, l’albero di trasmissione è stato accorciato per adattarlo all’Afriq, oltre a modificare il cambio stesso e l’impianto di scarico per risparmiare spazio.
Scheda tecnica di questa auto
Deja un comentario


Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico
Primo contatto con la Dacia Sandero Hybrid 155: potenza ed efficienza a partire da 19.890 euro