Storia della Porsche 911, parte 6. Generazione 997, la "novecentoundici" della riconciliazione

Miguel Lorente     15 December 2018     6 min.
Storia della Porsche 911, parte 6. Generazione 997, la

Nella storia della Porsche 911 ci sono modelli che portano pace o aprono fratture. La generazione 997 ha riportato pace e gloria all’icona tedesca.

Se nella storia della Porsche 911 c’è una generazione che è riuscita a placare gli animi e ad accogliere nuovi seguaci senza indispettire la vecchia guardia, quella è la nota come 997.

Questo modello è stato presentato nell’estate del 2004 con l’obiettivo di far dimenticare tutte le polemiche che la generazione precedente, quella della Porsche 911 996, aveva portato, senza però rinunciare a nuovi incentivi come le versioni GT3 e GT2.

La nuova Porsche 911 offriva di nuovo un’estetica più tradizionale, con fari circolari privi di elementi di disturbo, una silhouette inconfondibile e una coda in continuità con quella del suo predecessore, almeno nella prima evoluzione, e dimostrava uno sforzo in termini di aerodinamica che fissava il suo Cx a 0,28.

Comunque sia, la storia di questa Porsche 911 997 inizia con la Porsche 911 Carrera, con motore boxer da 3.600 cc e 325 CV, ma poco dopo arriva il primo dei grandi incentivi della nuova infornata: la Porsche 911 Carrera S.

Porsche-911_Carrera_S-2005-1600-07

Grazie all’aumento di 3 mm del diametro dei cilindri, il blocco raggiungeva una cilindrata di 3.800 centimetri cubi, il che si traduceva in un incremento della potenza fino a 355 CV, il motore di maggiore cilindrata montato finora su una “novecentoundici” Carrera.

Inoltre, questa Porsche 911 Carrera S disponeva di un telaio con sospensioni dotate di regolazione attiva, che le conferivano un carattere molto più sportivo di quanto ci si potesse aspettare. Inoltre, con un’accelerazione da 0 a 100 in 4,7 secondi e una velocità massima di quasi 300 km/h, era chiaro che questa variante non era un semplice Carrera migliorato, bensì un nuovo gradino nella gamma.

Nel 2005 è apparsa la versione Porsche 911 Carrera S Cabriolet che, come novità, offriva due barre antiribaltamento integrate nel montante A e due barre ad attivazione automatica dietro i sedili posteriori, che si dispiegavano solo in caso di incidente.

Nel mese di giugno sono arrivate le versioni a trazione integrale: Porsche 911 Carrera 4 e Porsche 911 Carrera 4S, un mese dopo le loro versioni Cabriolet.

Nell’inverno del 2006 è arrivata la tanto attesa Porsche 911 Turbo. Al Salone dell’automobile di Ginevra la casa tedesca ha presentato il vertice di gamma, una sportiva che, oltre che per la sua potenza (480 CV), ha attirato l’attenzione per essere il primo motore a disporre di turbo a geometria variabile. Nel 2007 è arrivata l’alternativa decappottabile con la nuova Porsche 911 Turbo Cabriolet.

Porsche 911 Turbo

Ancora una volta la variante Targa ha fatto la sua comparsa e, come dalla generazione della Porsche 911 993, il tetto vetrato era il massimo richiamo per questa opzione a trazione integrale.

Ma, se si considerano le richieste più sportive, sempre nella storia della Porsche 911, l’arrivo nel 2006 di una Porsche 911 GT3 sarebbe stato la cosa più simile a una vettura da circuito omologata per uso stradale. Questa versione offriva un motore aspirato da 3.600 cc capace di erogare 415 CV e raggiungere una velocità massima di 315 km/h, un’auto che è servita da base non solo per la Porsche 911 GT3 Cup, ma anche per una versione più estrema da 440 CV, solo per circuito, presentata nel 2008.

Porsche 911 GT3

Ma se si dovesse segnalare un’auto radicale per l’uso quotidiano e su strada in questa prima infornata della generazione della Porsche 911 997, quella è stata la Porsche 911 GT2. Una bestia da 530 CV la cui potenza agiva solo sull’asse posteriore, molto difficile da domare, che impressionava tanto quanto conquistava per la sua guida e per la sua estetica arrogante.

E si fece luce nell’evoluzione della storia della Porsche 911

Così si concludeva la prima parte della storia della Porsche 911 997, perché dall’estate del 2008 la nuova evoluzione, nota come 997.2, sarebbe stata il primo esempio di introduzione dell’illuminazione a diodi laser o LED.

Porsche 911 Targa

Questa riconversione dell’illuminazione da alogena a laser non rappresentava solo un restyling, ma anche un uso più efficiente dell’energia, riducendo sia i tempi di risposta sia il consumo energetico.

Ma le modifiche introdotte nella storia della Porsche 911 dalla sua versione 997.2 non furono solo queste, perché, grazie a un miglioramento del sistema di iniezione diretta, il consumo di benzina si ridusse sensibilmente mentre la potenza aumentava fino a 345 CV nel caso della Porsche 911 Carrera e a 385 in quello della Carrera S.

Ancora una volta il salone svizzero ha fatto da cornice alla presentazione della versione più affascinante: quella della nuova Porsche 911 GT3. Con un accurato lavoro aerodinamico, anche il suo motore è migliorato e ha guadagnato 20 CV, arrivando a 435 CV in un veicolo aspirato a trazione posteriore.

La Porsche 911 Turbo 997.2 non si fece attendere, né la sua variante Cabriolet e, con esse, un motore da 500 CV per godere di un veicolo a trazione integrale.

Il 2010 ha portato l’anticipazione di uno dei modelli più apprezzati del marchio. Recuperando ancora una volta la sigla RS, la Porsche 911 GT3 RS offriva una versione estrema della Porsche 911.

Porsche 911 GT3 RS

Per questo si è cercato di aumentare la potenza, ridurre il peso, lavorare il rapporto del cambio, migliorare l’efficienza aerodinamica e mettere a punto il comportamento di un telaio tipico di un modello da competizione.

E, come in tutta la storia della Porsche 911, le edizioni speciali non venivano offerte solo come riconoscimento per alcuni clienti, ma stuzzicavano anche chi sognava di possedere uno dei suoi modelli.

Una di queste versioni limitate è la Porsche 911 Sport Classic del 2010, un veicolo da 408 CV, con sospensioni sportive PASM, cambio manuale e freni PCCB, che raccoglieva l’essenza delle versioni sportive delle prime Porsche 911 in un’interpretazione e adattamento di ciò che la tecnologia dei primi anni di questo decennio poteva applicare alla Porsche 911 perfetta.

Con appena 250 unità prodotte della Porsche 911 Sport Classic, è una delle versioni più ambite e quotate di tutti i tempi.

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Ma nel 2010 la sesta generazione si avviava alla fine e con essa gli addii più dolci: un’interpretazione definitiva della variante Turbo: la Porsche 911 Turbo S da 530 CV, 700 Nm di coppia e uno 0-100 in 3,3 secondi che la poneva tra le sportive più eccezionali del mercato dell’epoca.

Scheda tecnica di questa auto


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