Supera il test dei gas sfavorevole alla revisione tecnica in pochi minuti e senza spendere un euro

Antonio Roncero    @roncero_antonio    27 July 2021     7 min.
Supera il test dei gas sfavorevole alla revisione tecnica in pochi minuti e senza spendere un euro

Il test dei gas che misura l’opacità nei diesel è una delle principali cause di bocciatura alla revisione, ma esiste una soluzione molto semplice per superarlo senza passare dall’officina

Pasar Itv

Uno dei principali motivi per cui le auto con motore diesel possono essere giudicate sfavorevoli durante la revisione è il test dei gas e dell’opacità. Molti utenti bocciati alla revisione per i risultati di questo test si rivolgono all’officina in cerca di una soluzione. Altri ricorrono ad additivi “antifumo” o optano direttamente per una decarbonizzazione del motore. E sono sempre di più quelli che ricorrono a trucchi fai-da-te che, a volte, possono causare gravi guasti al motore.

Tra questi ultimi, si sente sempre più spesso di chi fa esplodere un petardo nel tubo di scarico (sicuramente avrai visto qualche video che gira sui social network). C’è anche chi consiglia di aggiungere un po’ di benzina al gasolio. E di recente mi hanno parlato di una pratica sempre più diffusa: applicare acqua ad alta pressione (con una pistola per lavaggio o una macchina tipo Karcher) direttamente nello scarico, per “pulire” il filtro antiparticolato.

IMPORTANTE: non ti venga in mente di ricorrere a nessuna delle soluzioni menzionate sopra. Non solo sono inefficaci, ma possono causare problemi gravissimi e costosi agli elementi dell’impianto di scarico o all’iniezione.

Se non c’è nessun guasto o disregolazione nel motore, nella maggior parte dei casi, come vedremo, la soluzione per trasformare in favorevole un test dei gas sfavorevole di un diesel alla revisione è molto più semplice, e alla portata di chiunque.

Che cos’è il test di opacità per i diesel che effettua la revisione?

La normativa per la misurazione dell’opacità alla revisione è cambiata più volte negli ultimi tempi. Questa misurazione registra il livello di fumo dello scarico, per verificare che non venga superato un massimo stabilito, che varia in funzione dell’anzianità dell’auto. Detto in altre parole: quantifica quanto è nero (opaco, da cui il termine opacità) il fumo che esce dallo scarico. Livelli di opacità elevati sono sinonimo di una combustione incompleta nel motore, quindi il gasolio non si sta bruciando correttamente.

Il test si esegue portando il motore fino al taglio dell’iniezione accelerando a vuoto. Tutti i sistemi ausiliari consumatori di energia (luci, radio, climatizzatore, ecc.) devono essere disattivati durante la prova. Normalmente si effettuano tre misurazioni, per tenere quella più favorevole.

Itv Opacidad

Attenzione, perché a differenza delle auto a benzina, il limite massimo di inquinamento applicato alla revisione nel test dei gas è quello stabilito dal costruttore all’omologazione del motore, che figura sulla cosiddetta “etichetta dei gas” o “etichetta di opacità“. Di solito la trovi sul montante della portiera, nella parte interna del cofano o su una torretta delle sospensioni anteriori. Se il veicolo non ha l’etichetta dei gas, allora si prendono come riferimento i valori del Manuale della procedura di revisione.

I limiti sono i seguenti:

  • Diesel Euro 6: opacità massima 0,7
  • Diesel Euro 4 ed Euro 5: opacità massima 1,5
  • Diesel aspirati immatricolati prima del 1/07/2008: 2,5
  • Veicoli anteriori al 1 gennaio 1980: esenti dal test

Posso continuare a circolare se il test dei gas è sfavorevole?

È importante tenere presente che il test di opacità misura il fumo nero emesso dall’auto, ma il tuo diesel potrebbe non superarlo anche se visivamente non noti che emette molto fumo dallo scarico.

Il test non considera se la valvola EGR o il filtro antiparticolato funzionano correttamente; può accadere, anche se è poco probabile, che un’auto con questi elementi in cattivo stato superi il test… ed è piuttosto frequente il contrario, cioè che un’auto con motore diesel non superi il test dei gas senza avere alcun guasto.

Taller

In ogni caso, il messaggio che appare nel rapporto che ti rilascerà la revisione in caso di mancato superamento del test dei gas è un difetto grave, con l’aggravante che l’auto può circolare solo per raggiungere l’officina e risolvere il guasto.

Come trasformare una bocciatura nel test dei gas in una promozione

Un’ultima considerazione prima di passare a un caso pratico: la prima cosa da fare quando ti toccherà portare la tua auto diesel alla revisione è assicurarti che il livello dell’olio motore sia corretto e che abbia raggiunto la temperatura ottimale di funzionamento. Idealmente, dovresti aver percorso almeno una ventina di chilometri prima di affrontare il test.

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Se anche così il risultato del test dei gas è sfavorevole, prima di adottare qualsiasi altra misura ti consiglio di fare quanto segue. Esci dalla revisione e dirigiti verso un’autostrada, se possibile. Sempre che il limite di velocità della strada lo consenta, fino a immetterti in autostrada, non avere paura di accelerare l’auto fino alla zona più alta del contagiri con marce basse (seconda o terza). Una volta in autostrada o superstrada, percorri circa 25 km dimenticando la quinta o la sesta marcia (se ce l’hai) in modo che il motore giri per gran parte del percorso intorno ai 3.500 giri/min, raggiungendo occasionalmente i 4.000 giri/min.

Facendo questo si eliminerà l’eccesso di residui carboniosi che possono essersi accumulati nell’impianto di scarico, che si producono in grandi quantità nelle auto diesel che effettuano percorsi brevi in cui il motore non raggiunge mai la temperatura ottimale. Oppure quelle che si guidano spesso in città o abusando delle marce lunghe, un tipo di guida che favorisce enormemente la formazione di residui carboniosi, per non parlare della saturazione del filtro antiparticolato.

Combustion

Fatto questo, torna alla revisione: potrai ripetere il test delle emissioni senza dover ripetere tutto il processo… e molto probabilmente il risultato cambierà in favorevole. Se così non fosse, puoi ricorrere a un additivo per il carburante, anche se è improbabile che la situazione migliori, e allora dovrai passare dall’officina per controllare, in primo luogo, il filtro dell’aria e lo stesso impianto di scarico, oppure passare a verificare l’iniezione o gli altri sistemi antinquinamento (EGR, filtro antiparticolato, ecc.).

Un caso pratico: da sfavorevole a favorevole in pochi minuti

Come esempio reale, ho portato alla revisione un’auto che usiamo in casa da anni, una Ford Ka 1.3 TDCi del 2009 dotata di filtro antiparticolato. L’auto aveva appena superato la revisione annuale presso l’officina abituale e non aveva mai dato problemi durante le ispezioni tecniche. I valori di opacità nelle ultime revisioni (ho l’abitudine di conservare almeno le ultime 2) erano inferiori a 0,4.

Va detto che, in questo caso, il limite di opacità è quello registrato sulla citata etichetta di opacità, che puoi vedere più in alto, dove il valore massimo non può superare la cifra di 1,12.

Pegatina Itv

Tuttavia, per la prima volta, il risultato del test è stato sfavorevole, con un valore di opacità di 1,21, il migliore delle 8 misurazioni effettuate, oscillando sempre tra 1,6 e 1,3. E non era un caso: per diverse circostanze, nell’ultimo mese l’auto era stata usata proprio per percorsi molto brevi, senza mai andare in strada extraurbana.

Abbiamo seguito il procedimento descritto sopra, in questo caso un percorso di 35 km tra andata e ritorno dalla revisione, dando “soddisfazione” al motore. E alla prima misurazione dopo essere tornati alla revisione, appena pochi minuti dopo la prima, l’auto ha superato il test con un valore di 0,9, senza bisogno di passare dall’officina o ricorrere a “trucchi di magia nera” per eliminare i fumi cattivi. Bollino sul parabrezza… e arrivederci all’anno prossimo.

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