Suzuki Coches clásicos Historia
Suzulight, il veicolo che ha aperto la strada a Suzuki
Suzuki è un costruttore riconosciuto a livello mondiale per la sua competenza nella progettazione e nella produzione di veicoli di piccole dimensioni; tutto è iniziato nel 1954 con la Suzulight

Suzuki produce attualmente oltre tre milioni di veicoli all’anno e la sua attuale gamma di modelli resta fedele allo spirito con cui Michiu Suzuki progettò nel 1954 il suo primo modello, la Suzulight, con cui il costruttore iniziò la sua reputazione nella produzione di veicoli di piccole dimensioni, un riconoscimento che oggi perdura con le gamme delle attuali Ignis, Swift e Baleno.
Suzuki Motor Corporation nacque nel 1954, quando Michio Suzuki presentò il progetto della sua prima automobile, sviluppato in collaborazione con il genero Shunzo, che era il direttore del team di ingegneri, un piccolo gruppo formato da giovani di appena 20 anni. Per sviluppare quella prima automobile, Michio mandò Shunzo a studiare i metodi di produzione dei veicoli realizzati da altri costruttori prestigiosi in Europa, grazie ai quali acquisì le conoscenze sufficienti per avviare la produzione del suo primo modello.

Shunzo Suzuki prese spunto da diversi costruttori europei, ma si basò soprattutto sull’Austin 7, un modello molto popolare all’epoca e dal costo estremamente contenuto, per sviluppare il primo Suzuki. Così nacque la Suzulight, una piccola vettura compatta di poco meno di 500 kg di peso, facile da guidare e da mantenere e il cui pregio principale era l’accessibilità economica.
La Suzulight misurava 2.990 mm di lunghezza, 1.295 mm di larghezza e 1.400 mm di altezza. Era dotata di un motore a due tempi bicilindrico da 360 cc che erogava una potenza massima di 16 CV, e il telaio contava su una sospensione indipendente con molle elicoidali e sterzo a cremagliera.
Per la Suzulight tutto fu una sfida. Già come prototipo, Michio e Shunzo Suzuki la sottoposero a prove severe, tra le quali fu particolarmente memorabile il viaggio di circa 300 chilometri attraverso la regione montuosa di Hakone, situata tra Hamamatsu e Tokyo, che si rivelò una vera impresa, dato che a quel tempo nella zona non c’erano strade asfaltate. All’arrivo a Tokyo, molto tardi e in piena notte, la Suzulight completò il suo percorso, e al termine li attendevano il presidente di Yanase e i rappresentanti dell’ufficio governativo incaricato delle questioni automobilistiche, che avevano aspettato pazientemente il loro arrivo per salutare il team e provare personalmente il veicolo.
Nonostante il ritardo nella prova, il veicolo impressionò le autorità a tal punto che concessero immediatamente a Suzuki l’autorizzazione ad avviare la produzione. Nell’ottobre 1955 furono consegnate le prime due unità uscite dalla catena di montaggio. I primi a disporre della Suzulight furono due medici, che avrebbero utilizzato l’auto per le visite quotidiane.
Inizialmente, Suzuki cominciò a produrre 3-4 unità al mese di questo modello, anche se presto, nel 1956, si raggiunse una produzione di 30 unità mensili. La storia di Suzuki come costruttore di modelli di piccole dimensioni era iniziata, e il successo della Suzulight aprì la strada che il marchio avrebbe seguito negli anni successivi. Nel 1957, Shunzo Suzuki divenne il secondo presidente di Suzuki Motor Co, Limited, sotto la cui guida il marchio crebbe notevolmente.

Oggi, quasi non vi è traccia dell’esistenza di esemplari originali della Suzulight, di cui si conosce soltanto la posizione di due unità, una delle quali si trova nel Museo Suzuki Plaza nella città di Hamamatsu, in Giappone.
64 anni dopo, Suzuki continua a stupire il settore con i suoi veicoli di piccole dimensioni e grande leggerezza. Lo spirito innovativo di Shunzo Suzuki, che seppe intuire i vantaggi che la leggerezza apportava ai veicoli in movimento, resta vivo nei nuovi modelli del marchio, come nel caso della nuova Swift Sport che Suzuki lancerà sul mercato nel giugno 2018 con un peso di appena 970 kg.
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