Model 3 Tesla Berline Auto Elettriche
Tesla taglia i costi con la nuova Model 3 Standard 2026 per renderla più accessibile
Anche se per ora è disponibile solo per il mercato nordamericano, non dovremmo aspettare molto per vederla anche in Europa.
Per molto tempo i clienti e i fan di Tesla hanno chiesto un nuovo modello più accessibile, capace di favorire l’adozione della mobilità elettrica tra chi dispone di un budget più limitato. Ebbene, quel modello è finalmente arrivato, anche se probabilmente non è quello che molti si aspettavano.
Il costruttore nordamericano non ha progettato da zero un veicolo nuovo, più accessibile e più piccolo, come molti chiedevano, ma ha scelto di prendere ciò che già possiede e di tagliare, eliminando funzioni e caratteristiche per ridurre i costi di produzione. Così arrivano sul mercato le nuove Model 3 e Model Y Standard.

La nuova Model 3 Standard – della Model Y Standard parleremo in un altro articolo – è già disponibile nel configuratore del sito di Tesla, per ora solo negli Stati Uniti, anche se è prevedibile che arrivi presto anche in Europa. Questa nuova versione è ora la più accessibile della gamma, con un prezzo su quel mercato che parte da 36.990 dollari.
Va più lontano con meno
Tesla ha migliorato ulteriormente l’efficienza di queste nuove versioni Standard, per poter offrire nel caso della Model 3 fino a 321 miglia di autonomia EPA – 517 km. E tutto questo nonostante la capacità del pacco batterie di queste versioni Standard sia stata ridotta da 79 a 69 kWh. Ricordiamo che la versione immediatamente superiore, con quei 79 kWh di capacità del pacco batterie, offre un’autonomia EPA di 363 miglia – 585 km -, quindi la differenza tra le due versioni è di meno di 70 km.
I tagli operati da Tesla non riguardano però solo il pacco batterie. All’esterno, la nuova versione Standard della Model 3 è dotata di cerchi da 18 pollici invece che da 19 – che ora sono optional – e gli specchietti retrovisori esterni sono manuali, ma al di là di questi piccoli dettagli non troveremo molte altre differenze.

Per quanto riguarda il livello di dotazione interna, invece, le restrizioni sono maggiori. I sedili non sono più interamente in pelle vegana, ma integrano elementi in tessuto, e anche il rivestimento delle portiere è un po’ più spartano. Inoltre, i sedili anteriori sono riscaldati ma non ventilati. L’impianto audio rinuncia ai due subwoofer, il che ridurrà l’impatto dei bassi, e diminuisce anche il numero di altoparlanti da 15 a 7. Rinunciamo anche all’illuminazione ambientale, così come allo schermo per i posti posteriori, e la regolazione del volante diventa manuale invece che elettrica.
La prima Tesla senza Autopilot di serie
Al di là di tutti questi tagli, una delle mancanze che probabilmente i proprietari di questa nuova versione Standard della Model 3 sentiranno di più è l’Autopilot gratuito. Questa nuova versione può essere equipaggiata sul mercato nordamericano con il sistema di guida autonoma completa del marchio, pagando 8 mila dollari in più, ma non dispone delle capacità di guida autonoma di base che invece offrono di serie le versioni superiori.

La reazione sui social network e nei forum al lancio di queste nuove versioni Standard della Model 3 e Model Y da parte dei clienti e dei fan dell’azienda non sembra essere molto positiva, poiché molti ritengono che non valga la pena risparmiare i 5.500 dollari che costa la versione superiore, ora denominata Premium a trazione posteriore, considerando tutto ciò che si perde.

La mia opinione personale in merito è che questa versione non sia probabilmente destinata agli utenti privati, ma piuttosto alle flotte aziendali, alle società di noleggio e alle flotte di taxi. Per un uso da taxi, ad esempio, tutte queste limitazioni non rappresentano un grande problema e in alcuni casi possono persino essere positive, chi vuole lo schermo dei posti posteriori in un taxi?. E che i sedili siano in parte di tessuto è praticamente un vantaggio in questo caso.
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