Toyota GR Yaris: guidiamo la utilitaria più sportiva del momento

Rafa Guitart    @GuitartRafa    16 November 2020     8 min.
Toyota GR Yaris: guidiamo la utilitaria più sportiva del momento

Dalle competizioni arriva la GR Yaris, che promette divertimento ed efficacia su pista e su strada grazie alle sue specifiche, alla trazione 4WD e ai suoi 261 CV

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Non è facile assimilare un modello così prestazionale e sportivo in un momento come questo, in cui la maggior parte dei costruttori punta decisamente sui veicoli elettrici o elettrificati. Bisogna tornare indietro di due o tre decenni per capire il vero significato della GR Yaris, un’epoca in cui si costruivano modelli dal tremendo carattere racing come la Lancia Delta Integrale, la Mitsubishi EVO, la Subaru Impreza WRX…, ma oggi con la tecnologia, i componenti e i requisiti ambientali che richiede il mercato.

In realtà qualcosa di tutto ciò c’è, perché il presidente di Toyota, Akio Toyoda, appassionato di automobili e fan dei modelli da competizione, aveva l’obiettivo di costruire una sportiva di pura razza – la prima in 20 anni – che fosse una vera Toyota senza bisogno di partecipazione esterna, come BMW o Subaru, con cui ha mantenuto una stretta collaborazione per lo sviluppo della Supra o della GT-86. Così, da Gazoo Racing nasce una sportiva stradale sviluppata direttamente dall’esperienza di Toyota nel Campionato del Mondo Rally WRC, con il coinvolgimento di ingegneri esperti in competizione e la partecipazione di piloti professionisti di grande esperienza.

Toyota GR Yaris: un modello unico

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Era necessaria una produzione minima di 25.000 unità per ottenere l’omologazione FIA e rispettare alcune esigenze di sviluppo. Per questo la GR non è esattamente uguale a una Yaris “di serie”. Per cominciare, si tratta di un modello a tre porte, perché la GR Yaris è stata costruita su una piattaforma unica, che combina la GA-B nella parte anteriore, debuttata con la nuova Yaris, e la parte posteriore adattata dalla piattaforma GA-C di Corolla e C-HR. Inoltre dispone di portellone posteriore in alluminio leggero, porte senza cornice anch’esse in alluminio, tetto in polimero con fibra di carbonio per ridurre il peso della carrozzeria nella parte superiore e una struttura rinforzata con acciai ad alta resistenza, 259 punti di saldatura in più e 14,5 m in più di adesivo nelle giunzioni del telaio rispetto a una Yaris. Con tutto ciò, il peso finale si attesta a 1.280 kg, 24 kg in meno rispetto alla utilitaria convenzionale.

Le dimensioni non variano molto rispetto a quelle di una Yaris, anche se misura 4 m di lunghezza, 55 mm in più, con lo stesso passo (2.560 mm), mentre gli sbalzi anteriore e posteriore aumentano di 40 e 15 mm rispettivamente. La larghezza totale è di 1,8 m (60 mm in più) e l’altezza totale di 1,45 m (45 mm in meno). Dispone di carreggiate allargate di 5 cm e di una aerodinamica migliorata con l’applicazione di minigonne, alettoni, canalizzazioni dell’aria e nervature della carrozzeria. In realtà, solo i gruppi ottici anteriori, gli specchietti esterni, l’antenna e i fanali posteriori sono comuni ai due modelli, perché, nonostante il suo aspetto potenziato, tutti gli elementi della carrozzeria hanno la funzione di migliorare le prestazioni meccaniche e il comportamento dinamico.

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Il frontale presenta una grande calandra che non limita l’ingresso dell’aria al radiatore e all’intercooler di grandi dimensioni, e dispone anche di canalizzazioni per il raffreddamento dei freni, mentre il posteriore integra un grande alettone che aumenta il carico aerodinamico.

L’interno presenta una finitura curata, molto simile a quella della nuova Yaris, ma con migliorie in chiave di guida sportiva, come il pedaliera specifica con pedale dell’acceleratore di maggiore superficie o con una flangia laterale. Il quadro strumenti aggiunge funzioni supplementari come l’indicatore di distribuzione della coppia e della modalità di trazione selezionata, il monitor della pressione del turbo e gli indicatori di pressione e temperatura dell’olio. Dal canto suo, il bagagliaio, che perde 112 litri rispetto alla Yaris, dichiara una capacità di 174 litri e può ampliarla abbattendo i sedili posteriori.

Toyota GR Yaris: tecnologia da competizione

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Praticamente tutti gli elementi meccanici sono stati sviluppati e realizzati con materiali avanzati, per offrire la massima robustezza e affidabilità possibile. Il motore monta un gruppo inedito per il marchio: un tre cilindri a doppio sistema di iniezione turbocompresso da 1.618 cm³ Euro 6d (specifica FIA), che pesa 109 kg. Sviluppa una potenza di 261 CV a 6.500 giri/min ed eroga una coppia massima di 360 Nm tra 3.600 e 4.600 giri/min. La sua potenza specifica è di 160 CV/litro e il rapporto peso/potenza è di 4,9 kg/CV. Così, le prestazioni dichiarate non lasciano dubbi sulla sua vocazione sportiva: accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi; velocità massima limitata elettronicamente a 230 km/h e un consumo omologato nel ciclo combinato WLTP di 8,6 l/100 km.

Monta una testata a doppia camera di raffreddamento, pistoni alleggeriti con teste sferiche che contribuiscono a ridurre il consumo d’olio e l’attrito. Dispone di un doppio sistema di iniezione, diretta e indiretta. A basso carico agisce l’iniezione indiretta, mentre ad alto regime entra in funzione quella diretta. Dispone inoltre di un turbocompressore con cuscinetti a sfera integrato nel collettore di scarico.

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Ma ci sono altre particolarità. La scatola del filtro dell’aria è così grande da obbligare a installare la batteria nella parte posteriore per migliorare la distribuzione dei pesi tra gli assi, e la pompa della benzina, integrata nel serbatoio, si trova in posizione orizzontale per alimentare il carburante in condizioni avverse.

Toyota GR Yaris: trazione integrale efficace

Per quanto riguarda la trasmissione, la GR Yaris merita un capitolo a parte, perché è la prima vettura della marca con trazione integrale meccanica dopo 20 anni. Include un differenziale centrale situato nel carter del posteriore. È multidisco, compatto e dotato di sistema di controllo elettronico. In ogni circostanza agisce come 4×4, con un rapporto di trasmissione diverso tra i due assi. Dispone di tre modalità di guida con ripartizione predefinita: Normal, con una ripartizione iniziale del 60:40; Sport con 30:70 e Track al 50:50, anche se il sistema può variare la ripartizione in funzione delle necessità di aderenza. Il cambio, manuale a sei marce con rapporti corti, è molto rapido e dispone di una leva più lunga per facilitare l’innesto delle marce e spostamenti brevi. Di serie monta differenziali aperti, anche se la versione Circuit Pack monta autobloccanti Torsen su entrambi gli assi.

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Anche l’impianto frenante della GR Yaris non è da meno, con dischi autoventilanti da 356 mm di diametro e pinze a quattro pistoncini sull’asse anteriore, mentre dietro monta dischi autoventilanti da 297 mm con due pistoncini. Il freno di stazionamento è integrato nel disco posteriore e, quando agisce, blocca il differenziale centrale. È stato progettato per offrire poca resistenza e facilitarne l’uso in guida sportiva.

Sterzo e sospensioni ricevono una messa a punto specifica. Il primo evolve l’assistenza elettrica e monta componenti in alluminio per ridurre il peso, mentre ammortizzatori e molle sono tarati in funzione delle prestazioni. Rigida e robusta, la carrozzeria è tenuta saldamente nei forti trasferimenti di carico, trasmettendo sempre una grande fiducia che permette un passaggio in curva molto stabile, preciso e sicuro. Con il sistema di ripartizione variabile della coppia si ottiene una traiettoria più tonda in curva, che facilita l’uscita, sempre precisa.

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Consente una guida molto veloce, perché c’è sempre potenza disponibile oltre la metà del regime e offre una trazione fantastica. L’impianto frenante è così potente da permettere di spingere oltre il dovuto, sempre appoggiato su pneumatici 225/40 R18 Dunlop Sport Maxx di serie o Michelin Pilot Sport 4S nel caso della versione Circuit Pack, che aggiunge cerchi BBS da 18 pollici più leggeri, i già citati differenziali Torsen, una sospensione GR più rigida, pinze freno verniciate di rosso e un sistema di canalizzazione dell’aria per il raffreddamento dei dischi anteriori.

Toyota GR Yaris: sportiva economica

Il prezzo della versione di serie è di 32.900 euro, che nel caso della variante Circuit Pack sale a 37.900 euro. Toyota ha lanciato un piano di finanziamento che consente di acquistare la GR Yaris con una rata di 250 euro al mese per 4 anni (con un anticipo di 11.000 euro) oppure di 295 euro al mese nel caso si opti per la variante Circuit Pack. Non c’è nessuna opzione disponibile e si può scegliere tra i colori bianco, rosso o nero senza costi aggiuntivi.

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